La malaria è causata da protozoi parassiti trasmessi all’uomo da zanzare ad attività crepuscolare-notturna del genere Anopheles. I sintomi includono febbre, dolore alle articolazioni, mal di testa, vomito, convulsioni e coma. La malaria severa, di solito causata dal parassita Plasmodium falciparum, provoca gravi danni agli organi interni e, se non curata, può essere letale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) circa il 90% dei casi di malaria nel mondo e il 91% dei decessi avvengono nella Regione africana. È presente praticamente in tutti i contesti in cui lavoriamo. Si tratta di Paesi a basse risorse dove le strutture e i mezzi per la risposta alla malaria sono carenti e dove la diffusione della malattia contribuisce a sua volta a mantenere un circolo vizioso che alimenta disagio e povertà. I bambini sotto i 5 anni sono particolarmente esposti e più suscettibili allo sviluppo di forme gravi della malattia. Più dei due terzi (70%) di tutti i decessi per malaria si verificano, infatti, in questa fascia di età e, nonostante il numero di decessi sia diminuito da 440 mila nel 2010 a 285 mila nel 2016, la malaria rimane ancora una delle principali cause di mortalità nella popolazione infantile.

  • 91% dei decessi avvengono nellla Regione africana
  • 70% dei decessi riguarda bambini sotto i 5 anni
  • 2.5 ml casi di malaria trattati da MSF nel 2017

Una diagnosi accurata e precoce congiuntamente al trattamento farmacologico, possono ridurre significativamente il numero di morti e rappresentano una delle chiavi per gestire in modo efficace la malattia.

La ricerca sul campo svolta da MSF ha contribuito a provare che la terapia combinata a base di artemisina (Artemisin-based combination therapy, ACT) è la più efficace contro la malaria riuscendo a dare ottimi risultati terapeutici anche nell’arco di una settimana, con riduzione della presenza di plasmodio e quindi della sua capacità di trasmissione e miglioramento dei sintomi.

Molti Paesi africani hanno aggiornato le proprie linee guida nazionali in tal senso, ma in molti contesti in cui lavoriamo questi farmaci rimangono scarsamente disponibili o sotto utilizzati. Ancora oggi solo il 19% dei bambini colpiti dalla malaria riesce a ricevere un trattamento a base di artemisinina.

La diagnosi può essere effettuata tramite un test rapido o con osservazioni al microscopio. Tuttavia test non sempre disponibili determinano spesso diagnosi sbagliate e un uso improprio dei farmaci antimalarici.  L’uso esteso e poco controllato di terapie ha contribuito ad aumentare lo sviluppo delle resistenze anche tra i composti combinati dell’artemisinina.

Accanto al trattamento dei casi, la prevenzione rimane uno dei più efficaci metodi di controllo di questa malattia. Noi distribuiamo zanzariere impregnate di insetticida a donne incinte e bambini sotto i 5 anni per ridurre il rischio di infezione.

La malaria è ancora causa della morte di un bambino ogni minuto in Africa (dati OMS)

Dal 2012, abbiamo introdotto in alcuni dei nostri interventi una nuova strategia di prevenzione, tramite la somministrazione di una profilassi farmacologica stagionale a tutti i bambini sotto i cinque anni.

Nel 2017, abbiamo curato 2.520.600 casi di malaria.

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