110.000 cartoline a Ciampi per ricordare milioni di vittime e chiedere l impegno dell Italia sulla questione della salute

  • Accesso ai farmaci
  • Yemen

Roma, 2 luglio 2002 – Domani, una delegazione di organismi non governativi ed associazioni – Medici Senza Frontiere (MSF) e AiBi, AIFO, CUAMM, Farmacisti Senza Frontiere, Fondazione Internazionale Lelio Basso, LILA e Mani Tese – sarà ricevuta alle ore 10.00 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, presso il Quirinale. Al Presidente saranno consegnate le cartoline con le quali, in pochi mesi, sono state raccolte più di 110.000 firme per chiedere all'Italia un impegno serio sulla questione dell'accesso ai farmaci, tema di una campagna internazionale di MSF e delle attività, a vario titolo, delle altre organizzazioni che hanno condiviso e diffuso l'appello di MSF.

Nonostante, infatti, trenta anni fa gli esperti mondiali della sanità avessero assicurato che entro la fine del millennio le patologie infettive non avrebbero più minacciato l'umanità, oggi malattie curabili come la dissenteria e le infezioni respiratorie seminano morte, nei paesi poveri, più di guerre e carestie: 14 milioni di persone muoiono, ogni anno, a causa di malattie infettive.

  • Entro il 2010 l'Aids potrebbe provocare un aumento del 75% della mortalità infantile nell'Africa meridionale ed orientale, secondo l'ultimo rapporto sul dell'Unicef. A causa dell'Aids, che colpisce ed uccide la popolazione giovane e produttiva, il già esiguo prodotto interno lordo del Kenya diminuirà dell'1,5% entro il 2005.
  • Più del 75% della popolazione mondiale, che vive nei paesi in via di sviluppo (PVS), usa solo il 15% della quantità totale di farmaci prodotta nel mondo
  • Dei 1393 nuovi farmaci commercializzati tra il 1975 ed il 1999 in tutto il mondo, 379 (il 30,9%) sono considerate innovazioni terapeutiche e solo 13 sono dedicati alla lotta contro le malattie tropicali.
  • Dei 406 miliardi di dollari che rappresentano la proiezione del mercato farmaceutico mondiale nel 2002, l'Africa ricopre una quota dell'1% , l'America Latina del 7%, l'Asia il 7%, l'Europa dell'Est e CSI il 3%. Di contro, il Nord-America il 42%, l'Europa il 25%, il Giappone l'11%.
  • Il 90% del denaro investito in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci è destinato a problemi sanitari che riguardano il 10% della popolazione mondiale.
  • Dell'annuale ricerca e sviluppo mondiale relativa alla sanità, solo lo 0,2% riguarda polmonite, dissenteria e tubercolosi, sebbene queste patologie rappresentino il 18% dei casi globali di malattia.

Da anni ormai Medici Senza Frontiere (MSF), è testimone di questo progressivo, silenzioso stillicidio in gran parte degli 80 paesi in cui si trova ad operare; altrettanto dicasi per le altre organizzazioni che vivono la stessa esperienza, nelle realtà dove hanno progetti ed interventi sul campo. Una situazione che provoca un disagio crescente, man mano che emergono nuove malattie come l'Aids, o mentre altre malattie, che risultavano sotto controllo o addirittura debellate, sono in fase di recrudescenza. E' il caso della tubercolosi, della malattia del sonno, della meningite.

"I farmaci per curare queste malattie servono le logiche imprenditoriali. Quelli disponibili sono troppo cari, oppure non ci sono farmaci perché i pazienti sono popolazioni a basso reddito, dunque assai poco interessanti per la ricerca e sviluppo di nuove terapie. Infine, per lo stesso motivo, le terapie che esistevano non sono più in produzione: poco redditizie" è l'amaro commento di Nicoletta Dentico, direttore della sezione italiana di MSF.

La richiesta al Presidente Ciampi è quella di volersi attivare nelle opportune sedi istituzionali e con le modalità che gli competono, affinché il nostro paese sappia fare tutti gli sforzi necessari a livello internazionale (EU, G8, ONU, WTO) volti a garantire questo diritto alla salute ai miliardi di persone al mondo che ne sono private. E' anche la richiesta di migliaia di cittadini italiani, la cui voce non può e non deve restare inascoltata.
Un primo appuntamento per la consegna delle 110.000 cartoline era stato fissato per il 1° ottobre 2001, ma, in seguito ai tragici eventi dell'11 settembre, l'incontro venne rinviato.

Senza esito alcuno, finora, le numerose e quotidiane sollecitazioni al Presidente del Consiglio, al quale le stesse cartoline sono contestualmente indirizzate.

Testo della Cartolina indirizzata al Presidente della Repubblica:

Milioni di persone nei paesi a basso reddito muoiono perché non possono pagarsi le cure necessarie.

Le chiedo che l'Italia faccia pressione presso l'Organizzazione Mondiale del Commercio, i G8, l'Unione Europea, affinché l'eccezione sanitaria venga inclusa negli accordi internazionali sui brevetti.

Le chiedo di rappresentare la mia voce perché sia riconosciuto a tutti i popoli e ad ogni individuo il diritto alla salute, perché l'accesso ai farmaci salvavita sia sempre e comunque garantito.

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