Anche questa è cura: la campagna di Medici Senza Frontiere per il benessere psicologico

Anche questa è cura: la campagna di Medici Senza Frontiere per il benessere psicologico

In un mondo che non funziona, andare in crisi è normale. E la salute mentale merita la stessa cura che diamo alla salute fisica.

La nuova campagna MSF sulla salute mentale

Anche questa è cura” è la nostra campagna dedicata al benessere psicologico in Italia. Nasce dall’esperienza maturata in oltre 50 anni di lavoro nei contesti di crisi, dove abbiamo imparato che, dietro ogni emergenza, esistono conseguenze visibili e altre invisibili: la salute mentale non arriva dopo, è parte della crisi stessa.

Sono molte le strade attraverso cui questa campagna prende forma: materiali, eventi, approfondimenti. Abbiamo pensato a uno strumento che aiuta a riconoscere e affrontare un momento di difficoltà: esercizi pratici per tornare al presente – orientare lo sguardo, tornare al corpo, un respiro regolare, un gesto semplice da ripetere quando serve. Anche questa è cura.

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Vuoi portare il benessere psicologico in azienda?

Il benessere psicologico è oggi uno dei temi più rilevanti per le persone, per le aziende e per il mercato. Anche il mondo del lavoro è chiamato a fare la sua parte: per questo ci sono diversi modi per sostenere la campagna “Anche questa è cura” insieme alla tua azienda.

Potremo costruire iniziative concrete e misurabili, a partire da attività di employee engagement per sensibilizzare colleghe e colleghi sul tema e offrire loro nuovi strumenti per il proprio benessere, anche sul luogo di lavoro:

  • MSF LAB. Un laboratorio esperienziale in cui le persone partecipanti entrano in uno scenario reale di progetto, guidate dall’esperienza di un operatore umanitario, e affrontano le decisioni di un team sul campo: risorse limitate, pressione, cura di sé e degli altri. Un’esperienza di squadra che rende concreto cosa significa lavorare sotto stress e perché il supporto psicologico non è un extra.
  • Scuole Senza Frontiere. Se la tua azienda vuole fare di più, sostieni anche il nostro programma nazionale rivolto ad adolescenti e giovani adulti per prevenire e ridurre l’ansia per il futuro: percorsi nelle scuole superiori e laboratori esperienziali MSF LAB nelle università. Le aziende partner sostengono il progetto e ne diventano parte attiva.

Per queste ed altre iniziative in azienda contattaci: [email protected]

Dove lavoriamo per il benessere psicologico nel mondo

Il benessere psicologico non arriva dopo l’emergenza: è parte della crisi stessa. Ecco alcuni dei luoghi in cui i nostri team lavorano ogni giorno per garantirlo.

Ucraina – Vinnytsia

13.200 consultazioni individuali di salute mentale nel 2025 (79.400 consultazioni ambulatoriali complessive nel Paese).

Dal 2023 MSF ha aperto a Vinnytsia un centro dedicato al disturbo da stress post-traumatico legato alla guerra.

Il percorso di cura è strutturato in tre fasi – stabilizzazione, elaborazione del trauma, reintegrazione nella vita sociale – con una media di 10-15 consultazioni per persona, affiancate da psicoeducazione e laboratori creativi per ridurre lo stigma.

Tutte queste attività creative mi hanno aiutato psicologicamente, così come le consultazioni con lo psicologo. Pian piano sono uscita da questo stato post-traumatico molto difficile… non è compito dello psicologo restituirti la casa o i tuoi cari, ma è nel loro potere aiutarti a trovare modi per vivere con il trauma”.Lidia Bazualyeva sfollata da Kherson, seguita da MSF nell’ambito del recupero da stress post-traumatico

Gaza

61.400 consultazioni individuali di salute mentale nel 2025 (919.200 consultazioni ambulatoriali e 43.600 persone curate per violenza fisica intenzionale nel Paese).

Solo nel 2025 MSF ha riportato migliaia di sessioni individuali di salute mentale e numerosi gruppi di supporto per adulti e bambini, nei punti di assistenza tra cui l’ospedale Nasser a Khan Younis e l’ospedale modulare a Deir al-Balah.

Dopo il cessate il fuoco del 2025 i team hanno osservato il fenomeno del “lutto della pace”: il dolore per le perdite – case, familiari, sicurezza – emerge con forza solo quando le ostilità diminuiscono.

Vediamo sintomi depressivi negli adulti e nei bambini: alcuni si strappano i capelli, si mordono, sono costantemente agitati, oppure si ritirano completamente dal mondo perché non riescono più a sopportare quello che hanno vissuto”. Katrin Glatz Brubakk psicoterapeuta infantile e responsabile delle attività di salute mentale di MSF

Sud Sudan – Malakal

Oltre 1.130 consultazioni di salute mentale a Malakal tra gennaio e agosto 2025, per psicosi, disturbo bipolare, depressione e condizioni legate all’uso di sostanze.

A Malakal MSF fornisce servizi di salute mentale presso l’ospedale teaching locale e nel carcere centrale, con team misti MSF e Ministero della Salute che offrono consulenza, trattamenti psicofarmacologici e sensibilizzazione nelle scuole e via radio.

In assenza di servizi adeguati, alcune famiglie considerano ancora la detenzione l’unica “soluzione” per chi manifesta sintomi gravi, trattando persone vulnerabili come se fossero criminali.

Etiopia – Tigray

Oltre 760.000 persone sfollate nella regione del Tigray, dove il supporto alla salute mentale è tra le attività MSF a Shire e Sheraro.

I problemi più frequenti osservati dai team sono stress post-traumatico, disturbi del sonno, aggressività, lutto e pressione legata alla povertà, in campi dove l’accesso alle risorse di base resta limitato tre anni dopo la fine formale del conflitto.

Una parte centrale del lavoro dei team è la sensibilizzazione contro lo stigma, che ancora oggi tiene molte persone lontane dalle cure.

Ora vediamo più problemi cronici come disturbi del sonno, aggressività, lutto e stress dovuto alla povertà… Stigma e tabù restano una barriera: molti pensano ancora che chiedere supporto psicologico significhi impazzire”. Dr. Helina Tsegaye responsabile Mental Health in Etiopia

Italia – Palermo

2.060 consultazioni individuali di salute mentale e 280 vittime di tortura curate nel 2025.

Il progetto Sopravvissuti alla Tortura è attivo dal settembre 2020 ed è oggi un unicum nel Mediterraneo per il suo modello di rete pubblico-privato con il Policlinico e l’Università di Palermo.

Circa 300 beneficiari, un terzo sopravvissuti a tortura e il 40% minori non accompagnati, con percorsi personalizzati che integrano supporto psicologico e psichiatrico, assistenza medica, referral per violenza sessuale, supporto legale e accompagnamento sociale.


Se con la tua azienda vuoi sostenere questa campagna, vai su Modalità di partnership per le aziende | MSF Italia.

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