Colombia

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Bogotà/Roma, 29 luglio 2008 – Da quando, ai primi di luglio, l’esercito colombiano ha utilizzato il logo di un’organizzazione umanitaria* nella liberazione di alcuni ostaggi, le equipe mediche di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno dovuto cancellare o rimandare diverse attività di clinica mobile in zone rurali della Colombia. L’effetto negativo diretto ricade sul benessere delle popolazioni che vivono nelle aree colpite dal conflitto, in particolare nei comuni di Nariño, Tolima, Guaviare e Cauca. MSF ha perso l’accesso al 35% delle zone dove lavora, con una riduzione delle attività di circa 300 consultazioni mediche alla settimana.
MSF è molto preoccupata dall’uso improprio dell’identità di un’organizzazione umanitaria in un’operazione di tipo militare. Un fatto del genere può causare confusione nella popolazione civile e nei diversi gruppi armati che agiscono nel paese.
La conseguenza potrebbe essere una mancanza di fiducia sia da parte della popolazione civile che dei gruppi armati – che possono mettere in dubbio la natura indipendente, imparziale e neutrale delle organizzazioni umanitarie – e quindi maggiori rischi per la sicurezza degli operatori umanitari.
“Siamo molto preoccupati dalle conseguenze che questo tipo di confusione potrebbe avere sulla sicurezza delle nostre equipe nei progetti e sulla nostra possibilità di accedere alle popolazioni che si trovano in zone isolate dal conflitto”, dice Loris De Filippi, responsabile dei progetti di MSF in Colombia. “Alla luce della situazione, vogliamo ribadire che la nostra azione è totalmente indipendente da ogni governo o gruppo militare e armato, e da ogni loro interesse o attività. MSF insiste nell’avere libero accesso alle comunità civili che hanno bisogno della nostra assistenza medica”.
Le persone che vivono nelle zone rurali della Colombia sono le più vulnerabili e soffrono maggiormente le conseguenze del conflitto armato: non hanno accesso a servizi sanitari di base, soffrono della mancanza di cibo e vivono in isolamento. Per poter alleviare le conseguenze di questa crisi umanitaria, le equipe di MSF lavorano in 14 dipartimenti del paese, fornendo cure mediche a queste popolazioni. Nel 2007, MSF ha eseguito 101mila consultazioni mediche e 17mila consultazioni psicologiche.
Per continuare ad assistere queste popolazioni, MSF chiede che l’indipendenza delle organizzazioni umanitarie sia rispettata.

Medici Senza Frontiere lavora in Colombia fin dal 1985 fornendo cure mediche e psicologiche, servizi di orientamento sociale e soccorso alle migliaia di persone vittime del conflitto. L’organizzazione risponde anche a epidemie e disastri naturali. Al momento, circa 280 persone lavorano nei progetti di MSF in 14 dipartimenti colombiani.

* Il logo della Croce Rossa Internazionale

 

Le foto dell’articolo sono di Francesco Zizola

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