Dopo forti pressioni la Roche abbassa significativamente il prezzo dei suoi farmaci contro l AIDS nei paesi poveri.

  • Accesso ai farmaci

13 febbraio 2003 – "Medici Senza Frontiere (MSF) constata con soddisfazione che la Roche ha deciso di accettare le sue responsabilità nella lotta mondiale contro la pandemia dell'AIDS dotandosi di una politica dei prezzi coerente per i paesi in via di sviluppo", è il soddisfatto commento dei responsabili della Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali.

MSF insieme ad alcuni ricercatori svizzeri che lavorano nel settore dell'AIDS, hanno fatto pressione sull'azienda farmaceutica per un anno perché riducesse il prezzo per i paesi poveri del suo farmaco contro l'AIDS, il nelfinavir (Viracept®). Questo farmaco costava fino ad oggi più caro in Guatemala e in Ucraina che in Svizzera. MSF aveva chiesto alla Roche di offrire uno sconto dell'85% del prezzo praticato in Svizzera ai paesi meno avanzati e a quelli dell'Africa subsahariana, di stabilire una politica dei prezzi differenziata coerente per i paesi a reddito medio e di assicurare che questa politica dei prezzi sia ben applicata ai paesi menzionati.

L'annuncio fatto dalla Roche questa mattina mostra che l'azienda ha preso in considerazione questa richieste. Il prezzo proposto ai paesi meno avanzati, di 899 dollari all'anno per paziente, è equivalente a una riduzione di circa 85% rispetto ai prezzi svizzeri. I paesi a reddito medio beneficeranno di un prezzo di 2.967 dollari per paziente all'anno, cioè una riduzione del 48%. I prezzi annunciati dalla Roche non comprendono comunque i costi addizionali di invio, le tasse e la distribuzione, il che potrebbe aumentare il prezzo annunciato di circa il 20%.
MSF lamenta che tali misure arrivino solo tre anni dopo la firma dell'iniziativa "Accelerare l'accesso" dell'UNAIDS per la quale 5 aziende farmaceutiche si erano impegnate a ridurre i loro prezzi in maniera significativa. La Roche era l'azienda che proponeva le offerte meno vantaggiose ai paesi in via di sviluppo.

Il mezzo più efficace per far abbassare i prezzi rimane la concorrenza dei farmaci generici, anche se in alcuni casi, come quello del nelfinavir la sola opzione possibile è il prodotto di marca originale. Per questi motivi, MSF chiede l'applicazione di un sistema internazionale di prezzi differenziati più restrittivo per le compagnie farmaceutiche, che assicuri un reale accesso ai farmaci per i pazienti dei paesi poveri.

Lo sforzo di oggi rimane quello di assicurarsi che tale politica dei prezzi sia applicata correttamente e che tutti i paesi che necessitano della triterapia per curare i pazienti affetti da AIDS beneficino effettivamente dell'offerta. "Noi saremo tra i primi a constatare l'effetto di questa nuova politica dei prezzi nei paesi" commentano i responsabili della Campagna di MSF.

Da molti anni, Medici Senza Frontiere (MSF) cura persone affette da HIV/AIDS nei paesi poveri. I programmi medici includono la prevenzione, la consultazione e i test, il sostegno psicosociale, la profilassi e il trattamento dei pazienti con infezioni opportunistiche. MSF ha iniziato a trattare i pazienti con antiretrovirali nel 2001. Oggi, MSF cura 2.500 pazienti con HIV/AIDS in Honduras, Kenya, Laos, Malawi, Mozambico, Sudafrica, Tailandia, Uganda e Ucraina. Quest'anno sarà raddoppiato il numero dei pazienti sotto trattamento nei progetti già esistenti e se ne avvieranno nuovi in Burkina Faso, Myanmar, DRC, Etiopia, Guinea, Indonesia, Nigeria, Peru, Ruanda, Zambia, and Zimbabwe.

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