Ebola: nessun antidoto nessuna cura. Si devono isolare gli ammalati.

  • Repubblica Democratica del Congo

Armand Sprecher è un medico di MSF specializzato in febbri emorragiche come l’Ebola e il Marburg. Attualmente sta lavorando con MSF contro l’epidemia di Ebola in corso nella provincia del Kasai Occidentale, nella Repubblica Democratica del Congo. In questa intervista descrive la febbre emorragica Ebola e le misure che vengono prese per controllare l’epidemia. 

 

Che cos’è l’Ebola?

L’Ebola è stata scoperta nel 1976, in Zaire e in Sudan. È una malattia virale. Durante gli ultimi 30 anni sono state registrate epidemie periodiche di Ebola e del suo cugino Marburg in Africa centrale. MSF è intervenuta per rispondere a queste epidemie in Gabon, Uganda, Repubblica Democratica del Congo, Congo-Brazzaville, Sudan e Angola.

 

Quali sono le origini della malattia?

Probabilmente all’origine il virus era nei pipistrelli, da lì si è spostato nelle grandi scimmie e poi negli uomini. Si trasmette tra gli uomini attraverso il contatto coi fluidi corporei (sangue, vomito, diarrea…), che, punto importante, può avvenire durante la cura dei malati. Questo significa che durante un’epidemia di Ebola il virus tende a diffondersi anche al personale sanitario e ai familiari dei pazienti. 

 

Quali sono i sintomi?

La malattia è come un’influenza. Inizia con febbre, mal di testa, dolori ai muscoli, poi le persone iniziano a vomitare e ad avere la diarrea. Successivamente, nel corso della malattia, possono iniziare a sanguinare (nel vomito, nella diarrea, dal naso e dalle gengive). Fino al 90% delle persone colpite dall’Ebola moriranno, a seconda del ceppo del virus.

 

Quanto sono importanti queste febbri emorragiche in termini di salute pubblica?

Nella storia dell’Ebola e del Marburg ci sono stati circa 2mila morti accertate, meno di quelle provocate dalla malaria in un giorno. Forse questa malattia ha un impatto minore in termine di salute pubblica di un paese, ma è molto significativa a causa del rischio estremo che rappresenta per la popolazione colpita. 

 

Esiste una cura per l’Ebola?

Non esiste né un antidoto, né una cura per questa malattia, di conseguenza le cure che possiamo fornire sono solo di supporto e palliative. La maggior parte dei nostri sforzi sono indirizzati a controllare l’epidemia, tramite l’identificazione dei malati e il loro isolamento dal resto della popolazione. Questo è quanto stiamo facendo in questo momento nella provincia del Kasai Occidentale.

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