Emergenza terremoto India

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L'organizzazione medica internazionale, Medici Senza Frontiere (MSF) continua le sue attività in India, nelle aree colpite dal violento terremoto di una settimana fa. Un secondo cargo di 40 tonnellate (kit medici e di soccorso) con a bordo altri 4 volontari partirà questa sera (il primo era partito lunedì scorso con 40 tonnellate di materiali e 10 volontari). Un terzo è previsto per domenica. Da sabato scorso, MSF era presente nell'area del disastro con una missione esplorativa, partita da Delhi per valutare i bisogni più urgenti.

I nostri team stanno lavorando nell'area di Bhuj, una delle zone più distrutte, dove 150.000 persone vivono intorno alle macerie. Questa prima parte dell'intervento si concentra sulla fornitura di materiale di soccorso (tende, coperte, teli di plastica, acqua, corde) per la costruzione di ripari e piccoli servizi e sul monitoraggio delle aree più isolate, a nord e est della città; dei 60 villaggi circostanti Bhuj, infatti, circa il 90% sono distrutti. Non c'è rischio immediato di epidemie di colera a Bhuj, che è una zona arida e senza colera endemico, ma la situazione igienico-sanitaria è molto grave e i nostri team sono in allerta, pronti ad affrontare eventuali focolai epidemici (dissenteria).

L'ospedale della città è completamente distrutto. Il personale medico sopravvissuto ha attivato un consultorio vicino alle macerie dell'edificio. L'avamposto è molto misero, senza tende. Due dei medici locali, molto scoraggiati, ci hanno detto di avere sufficiente materiale medico e personale per offrire prime cure. I bisogni più urgenti sono l'acqua e i servizi igienici, in particolare nelle città di Bhuj, Bhachao e Anjar.

Uno degli interventi necessari è il sostegno psicologico. I sopravvissuti sono impegnati a riorganizzare la loro vita quotidiana fuori dalle loro case. Non mostrano dolore o lacrime. Trovano conforto nello stare uniti in gruppi, svolgendo attività varie (cucina di campo, etc). Sperano ancora di trovare familiari in vita. Ma quando la speranza sarà scomparsa allora ci sarà bisogno di curare il loro dolore. Un nostro psicologo sta predisponendo l'attività di assistenza.

Cliniche mobili con volontari di MSF si muovono tra Bhuj, Bhachou, Karabau portando materiali e assistenza sanitaria.

MSF raccoglie fondi per sostenere le attività in India. Per contribuire:
(indicare nella causale Terremoto India)
– con carta di credito telefonando al n. verde 800.041616
– C/c postale n. 87486007 intestato a Medici Senza Frontiere Onlus
– C/c bancario n. 14200.95, MPS ag.6 Roma, Abi 1030 Cab 03206

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