Guatemala MSF raggiunge le persone isolate dall uragano Stan.

  • Catastrofe naturale

Un team di MSF è riuscito ad accedere in aereo al villaggio di Coatepeque, nell’est del Guatemala, dove l’uragano Stan ha causato i danni maggiori.

Ancora oggi, quasi dopo una settimana, è difficile sapere il numero delle vittime e molte località vicino alla costa sono tuttora inaccessibili. I team di MSF dovranno immediatamente usare gli elicotteri per raggiungere queste popolazioni che necessitano di cure e assistenza urgenti.

Tra il 4 e il 9 ottobre, la costa del Guatemala e la zona montagnosa nell’ovest del paese sono stati colpiti da piogge torrenziali dall’uragano Stan. Quasi ovunque nel paese si sono verificate valanghe che hanno causato la morte di parecchie centinaia di persone – ufficialmente 650 – e molte altre risultano disperse, forse 1.500.

Continua a piovere, parecchie città e villaggi sono ancora tagliati fuori e squadre di soccorso stanno cercando di raggiungere i posti isolati.

Prime operazioni a Coatepeque e valutazione della regione circostante

MSF è ora presente a Coatepeque, città che si trova nella parte occidentale di Quetzaltenango, una delle zone che sono state maggiormente colpite. MSF ha iniziato a intervenire quando è cominciato a piovere. Si è trattato di organizzare, insieme allo staff dell’ospedale locale, le operazioni di assistenza per coloro che necessitavano le cure.

Circa 11.000 persone hanno dovuto lasciare le proprie case e rifugiarsi in uno dei 40 ripari. Una volta che le risorse locali hanno potuto soddisfare una prima assistenza medica, i team di MSF si sono concentrati sul miglioramento delle condizioni sanitarie e igieniche per le persone rimaste senza un riparo.

Si è deciso in fretta di venire con i camion dalla capitale, portando materiale logistico (teli di plastica, coperte, tende…) e rifornimenti sanitari (taniche, clorina…). Il convoglio arriverà a Coatepeque al più presto, quando la strada verrà riaperta.

La città è tuttora tagliata fuori dal resto del paese da un fiume di fango.

I medici di MSF e i logisti sono stati in grado di raggiungere le popolazioni che vivono nell’area costiera, dove le piogge e i le inondazioni stavano davvero distruggendo il terreno. In Ocos, un villaggio di 5.000 abitanti, dei quali ora oltre 2.000 sono senza rifugio, essendo le loro case letteralmente distrutte via dai fiumi rising. Manca acqua potabile e nel centro sanitario non ci sono più medicine; inoltre nella zona c’è il rischio di epidemie di dengue e malaria. Il problema immediato è installare cisterne per il rifornimento di acqua pulita. Un team sanitario ha già raggiunto l’area. Verrà portato un rifornimento di farmaci e una distribuzione d’emergenza di cibo è stata pianificata insieme alle organizzazioni locali.

MSF continua a monitorare e valutare la situazione. Molti villaggi lungo la costa rimangono ancora alquanto isolati. Ma ora i ponti sono crollati e i tram non possono raggiungere nemmeno Limones, un villaggio costiero, a soli 10 km dalla strada Malatacan.

Gli elicotteri rimangono il solo mezzo per raggiungere le persone che ancora aspettano assistenza.

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