Haiti: MSF sta avviando un progetto medico all’ospedale di Port-au-Prince

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A Haiti nei giorni scorsi, mentre il malcontento tra i civili non accenna a diminuire e si susseguono le violenze, l’équipe di MSF ha visitato diversi ospedali nella capitale Port-au-Prince, per verificare se sono in grado di gestire il numero sempre crescente di persone ferite durante le manifestazioni politiche in corso. A gennaio, vi sono stati almeno 200 feriti e 25 morti in tutto il paese, ma non era stato previsto un sistema di coordinamento dell’assistenza alle vittime.

I feriti che arrivano alle strutture sanitarie senza mezzi finanziari ricevono al massimo le cure d’emergenza, quindi vengono mandati via“, afferma il Dott. Jacob Maikere, coordinatore medico per le attività di MSF nella regione, “Molti di loro non vengono neppure accettati, in quanto non hanno i soldi per pagare le cure.

La popolazione deve superare non solo ostacoli finanziari, ma anche difficoltà politiche per accedere alle cure. La maggior parte delle strutture sanitarie di Port-au-Prince e Gonaïves è schierata o con le forze governative o con quelle dell’opposizione, a dispetto del principio di neutralità. Durante la verifica l’équipe di MSF è riuscita a identificare tre ospedali in cui fornire aiuto in modo imparziale, allo scopo di evitare di essere collegati al governo o all’opposizione.

MSF ha in programma di inviare un’équipe medica composta da due volontari internazionali, un infermiere e un chirurgo, per lavorare in due ospedali privati di Port-au-Prince. L’ospedale San Francesco di Sales si trova nel centro della città, dispone di 111 posti letto e di tre sale operatorie, e funziona da ospedale di riferimento per l’Ospedale Canapé Vert, dove arriva la maggior parte dei feriti e che dispone di 40 posti letto e due sale operatorie. “Lo scopo della nostra presenza e della nostra collaborazione con questi ospedali è di permettere a coloro che non possono pagare di ricevere assistenza gratuita. Forniremo agli ospedali farmaci e attrezzatura, e invieremo personale medico quando sarà necessario“, continua il Dott. Jacob Maikere.

Da dicembre del 2003 Haiti, che quest’anno festeggia 200 anni dall’indipendenza, si confronta quasi quotidianamente con manifestazioni politiche nelle principali città, in particolare Port-au-Prince e Gonaïves. I manifestanti, partiti dell’opposizione chiamati “La convergence démocratique” e “184 group” (che raccolgono vari rappresentanti della società civile), gruppi professionali (medici, avvocati, insegnanti), privati e studenti, affermano che il Presidente Aristide reprime il dissenso e ha mal gestito l’economia, e chiedono che si dimetta.

Dall’inizio di gennaio sono state chiuse, insieme all’università, anche diverse scuole. L’Ospedale universitario di Port-au-Prince, l’unico grande ospedale pubblico della capitale, non è operativo da mesi, a causa di scioperi e problemi interni.

MSF è presente ad Haiti dal 1994.

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