Libano: grazie al cessate il fuoco migliora l accesso agli sfollati.

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Nei giorni precedenti, pesanti combattimenti e bombardamenti avevano reso per Medici Senza Frontiere (MSF) estremamente difficile raggiungere la popolazioni in molte aree del Libano, specialmente nel sud e nella regione orientale della valle del Bekaa. A sole poche ore dall’inizio del cessate il fuoco effettivo migliaia di sfollati hanno iniziato a far ritorno alle loro case. Nonostante i combattimenti possano ancora scoppiare in ogni momento e ordigni inesplosi rimangano sulle strade, nei campi e nelle città, gli sfollati sono ansiosi di lasciare i centri collettivi dove le condizioni di vita rimangono estremamente difficili.

Tiro continuavano a funzionare a fatica con scorte di cibo, carburante e materiale medico ormai al limite. Nonostante i colpi di artiglieria e i bombardamenti dentro e fuori la città, MSF ha distribuito agli ospedali materiale medico d’urgenza e coperte per gli sfollati che avevano trovato rifugio nella struttura ospedaliera. MSF ha inoltre rifornito le strutture chirurgiche dell’ospedale di Bashour e mantiene pronto materiale medico d’emergenza nel caso in cui riprendano gli scontri. I team mobili continuano a uscire due volte a settimana per portare assistenza sanitaria agli sfollati nei centri collettivi di Tiro (con circa 100 consultazioni per clinica mobile al giorno). MSF ha distribuito medicinali per malattie croniche in dieci villaggi intorno a Tiro.

I team di MSF hanno portato kit igienici e altro materiale ai 3mila sfollati dentro e fuori Tiro. Latte in polvere e pannolini sono stati inoltre distribuiti a mille bambini.

Vicino al confine con Israele MSF ha rifornito di medicinali gli ospedali locali di Tebnine – colpita e parzialmente distrutta domenica scorsa – e di Bent Jbail, dove il personale sanitario ha fatto ritorno lunedì dopo un’evacuazione durata diversi giorni a causa degli scontri.

A Sidone, 30mila sfollati sono stati registrati nei centri collettivi e 70mila in abitazioni private. In ognuna delle tre cliniche MSF visita circa 40 pazienti al giorno. MSF ha inoltre cliniche mobili che offrono servizi sanitari di base a circa 2500 sfollati in cinque centri collettivi. I bambini vengono vaccinati contro la poliomielite e il morbillo. Kit igienici e per cucinare, coperte, lenzuola e latte in polvere sono stati distribuiti a 20mila sfollati a Sidone.

Nella regione di Jazzine, più a est, MSF ha distribuito 3.300 materassi, 850 lattine di latte in polvere e 500 kit igienici dove circa 20mila sfollati sono registrati. MSF sostiene in tutto sette ospedali nella città di Jezzine, Nabatiye, Jobb Jannine, Qaraaoun e Niha.

Le condizioni di circa 250mila sfollati nella regione di Aley (montagne del Chouf) migliorano lentamente. Molti degli sfollati provenienti dalla parte meridionale di Beirut stanno facendo ritorno alle loro case. MSF continua a portare assistenza nelle città dove la concentrazione di sfollati rimane alta, in particolare nei villaggi di Shia nel sud est della regione di Aley. MSF ha distribuito latte in polvere e materiale d’urgenza, tra cui materassi e materiale per cucinare e lavarsi. In tutto oltre 10mila sfollati nell’area hanno ricevuto aiuti. MSF sta portando e clorando acqua potabile per gli sfollati nei centri collettivi di Aley e nei villaggi di Kaifoun e El Qmatiye. In collaborazione con le autorità libanesi sanitarie un sistema è stato allestito per trasportare i pazienti affetti da malattie  croniche come diabete, epilessia o problemi cardiaci. MSF ha effettuato consultazioni nelle cliniche allestite e direttamente nelle case di circa 130 pazienti e sta rifornendo di materiale l’ospedale di Aley e diverse cliniche.

 

Degli oltre 100mila sfollati fuggiti da Beirut alcuni hanno iniziato a far ritorno alle loro case subito dopo l’annuncio del cessate il fuoco lasciando diversi centro collettivi praticamente vuoti. Due cliniche MSF garantiscono cure mediche di base effettuando 650 consultazioni a settimana e distribuendo medicinali per malattie croniche in località dove ci sono oltre 4500 sfollati. MSF supporta due cliniche mobili gestite da organizzazioni non governative locali. Tra il 20% e il 30% di tutte le consultazioni effettuate sono legate a problemi di salute mentale. Gli psicologi hanno iniziato ad offrire supporto sia ai bambini che agli adulti. La maggior parte dei casi di salute mentale sono legati a traumi di guerra. Inoltre, nonostante MSF continui a visitare un numero importante di pazienti affetti da malattie croniche, i medici hanno registrato un significativo aumento nel numero di persone affette da malattie acute quali infezioni del tratto respiratorio, diarree  e malattie della pelle. MSF sta rifornendo di acqua potabile e ha distribuito circa 1250 materassi, 1350 kit igienici e 250 pediatrici così come estintori e bidoni per lo smaltimento dei rifiuti.

A Baalbek i team di MSF hanno distribuito circa 500 kit igienici e coperte negli ultimi due giorni agli sfollati in città e nei villaggi circostanti. Inoltre sono riprese le consultazioni all’ospedale del Ministero della Salute di Baalbek dove MSF e i medici del ministero stanno lavorando insieme.

Circa 200mila rifugiati libanesi hanno attraversato il confine con la Siria, molti di loro hanno trovato rifugio da parenti o amici. Circa 35mila persone hanno trovato riparo nelle scuole o in edifici pubblici. Il team MSF sta rispondendo ai bisogni dei rifugiati a Damasco e portando aiuti umanitari.

Come descritto sopra i team di MSF hanno distribuito aiuti umanitari ai più bisognosi in località diverse. In tutto circa 45mila sfollati in Libano e 8500 rifugiati in Siria hanno ricevuto beni non alimentari ovvero materiale per cucinare, materassi, lenzuola, stoviglie e kit igienici contenenti saponi, rasoi, spazzolini da denti etc….

Il personale sanitario libanese continua a rispondere bene alla maggior parte dei bisogni sanitari ma persiste la mancanza di materiale medico, tra cui medicine per le malattie croniche. MSF ha distribuito materiale per 5mila trattamenti di emodialisi per pazienti affetti da problemi renali. I team MSF stanno lavorando con i medici libanesi in strutture sanitarie fisse e mobili per far fronte ai bisogni rimanenti di assistenza medica per gli sfollati.

Continua ad arrivare materiale dall’Europa nei paesi vicini dove sono state allestite basi logistiche. Fino ad ora 310 tonnellate di materiale sono arrivate a Beirut e sono state trasportate in varie aree dove MSF opera. Il materiale è composto principalmente da materiale diverso quali kit igienici, materiale per cucinare, bagni chimici, tende, materassi, coperte; da materiale medico (medicine, kit chirurgici, materiale per dialisi,. …) e da materiale logistico (auto, cisterne per l’acqua etc…).

Operatori internazionali in Libano: 37

Operatori libanesi: oltre 60

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