Libano, MSF lancia la risposta di emergenza

Libano, MSF lancia la risposta di emergenza

In Libano, MSF ha avviato una risposta di emergenza dopo lo sfollamento di decine di migliaia di persone, provocato dagli intensi bombardamenti aerei israeliani che hanno colpito diverse aree del paese.

A Saida, nel sud del Libano, abbiamo allestito una clinica mobile per fornire cure mediche e di primo soccorso psicologico all’interno di rifugi che hanno già superato la loro capacità ricettiva.

I nostri team hanno iniziato la distribuzione di acqua potabile nei rifugi di Beirut e stanno valutando altri bisogni nella capitale, a Rashaya e in altre località, per potenziare le attività delle cliniche mobili e aumentare le forniture essenziali.

A fronte dell’emergenza in corso, manteniamo inoltre operative le nostre attività a Beirut, Tripoli, Akkar e Arsal per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria in supporto alla comunità locale.

Gli sfollati hanno bisogno di assistenza immediata, in particolare di beni di prima necessità, acqua e un riparo sicuro, mentre i ripetuti “ordini di evacuazione” di intere zone del Libano meridionale costringono ancora una volta le famiglie a fuggire, spesso senza un luogo sicuro dove andare.

Le persone non si sono ancora riprese dalla guerra, non sono riuscite a ritrovare una sicurezza economica, le loro case sono ancora distrutte: per loro è incredibilmente difficile lasciare il proprio villaggio per andare alla ricerca di un altro rifugio, di un’altra casa”. Sana Kawtharani promotrice della salute di MSF a Nabatieh (nel Sud del Libano)