L Unione Europea lancia un appello per la liberazione del capo-missione di MSF Arjan Erkel

Roma, 6 febbraio 2003. Medici Senza Frontiere (MSF) accoglie con soddisfazione la recente dichiarazione dell'Unione Europea in cui si chiede la liberazione di Arjan Erkel, capo-missione di MSF in Daghestan, rapito il 12 agosto 2002.

MSF accoglie con soddisfazione la dichiarazione pubblica rilasciata a Bruxelles il 31 gennaio scorso dalla Presidenza dell'Unione Europea (UE) in cui si chiedeva "l'immediato rilascio" di Arjan Erkel, rapito in Daghestan (Repubblica della Federazione russa al confine con la Cecenia) lo scorso 12 agosto.

In questa dichiarazione pubblica, l'Unione Europea e i paesi aderenti all'European Free Trade Association (EFTA), hanno affermato che "il rapimento di operatori umanitari non fa che aggravare la situazione nel Caucaso del Nord e peggiorare le condizioni umanitarie."

Alla luce di ciò, MSF continua a sollecitare le autorità russe e daghestane affinché facciano tutto ciò che è in loro potere per ottenere il rilascio immediato di Arjan Erkel.

Arjan Erkel è stato sequestrato da uomini armati a Makhachkala, capitale del Daghestan, il 12 agosto 2002. Arjan, volontario olandese di 32 anni, ha lavorato con MSF per più di sei anni.

Dal rapimento di Arjan, MSF ha sospeso le attività in Daghestan. MSF continua a fornire supporto in casi d'urgenza a reparti chirurgici e pediatrici in Cecenia. In Inguscezia MSF offre assistenza umanitaria agli sfollati.

Per vedere il comunicato stampa dell'Unione Europea: www.eu2003.gr/en/articles/1/31/1173

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