Medici Senza Frontiere al G8. Un fondo per la Salute: di chi?

  • Accesso ai farmaci
  • Sud-est asiatico

Genova, 19 luglio 2001.  Domani, venerdì 20 luglio, i G8 riuniti a Genova e il Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan annunceranno lo stanziamento del Fondo Globale per la Salute. Questo fondo era stato già discusso e pianificato nel precedente incontro dei G8 a Okinawa ma, fino ad oggi, l'esatto ammontare dei contributi finanziari al fondo così come una chiara indicazione politica di come questi contributi verranno impiegati rimangono sconosciuti. L'agenzia umanitaria internazionale, Medici Senza Frontiere (MSF) chiede che questo ulteriore finanziamento reso disponibile venga utilizzato per farmaci ed altri servizi sanitari "a buon mercato". Fintantoché non verrà definita una chiara strategia che preveda la possibilità di usare i finanziamenti per acquistare dai produttori di generici, inclusi quelli del Sud del mondo, il fondo rimarrà sostanzialmente un "sussidio" alle industrie farmaceutiche americane ed europee.

L'accesso ai farmaci, in una crescente economia globale, non è equamente distribuito. Il 75% della popolazione mondiale, che vive nei paesi in via di sviluppo, rappresenta meno del 10% del mercato farmaceutico globale. Un terzo della popolazione mondiale non ha accesso ai farmaci di base e nelle aree più povere dell'Africa e dell'Asia questi dati si riferiscono alla metà della popolazione.

Ogni anno, 14 milioni di persone muoiono di malattie infettive e parassitarie. Il 90% vive nei paesi in via di sviluppo. Molti di loro muoiono a causa della mancanza di accesso ai farmaci di cui hanno bisogno. Le medicine, vitali per la sopravvivenza di milioni di persone, sono troppo costose, non vengono più prodotte o non vedranno mai la luce perché la ricerca e lo sviluppo dei farmaci per malattie tropicali sono congelate perché le vittime di quelle patologie non rappresentano un mercato abbastanza  "appetibile" in termini economici.

"I bisogni di milioni di persone nei paesi in via di sviluppo vengono ignorati perché, in un mondo il cui mercato è sempre più globalizzato, queste persone economicamente non esistono," dice Ellen 't Hoen della Campagna di MSF per l'accesso ai farmaci. "Siamo presenti a Genova, al summit dei G8 per chiedere ai governi dei paesi più ricchi l'impegno a considerare i bisogni di milioni di persone che vivono nei paesi in via di sviluppo e di riconoscere il valore delle vite umane al di sopra dei profitti dell'industria americana ed europea. Una politica equa dei prezzi e il rilancio della ricerca e lo sviluppo per le malattie dimenticate è un elemento chiave per il miglioramento dell'accesso ai farmaci salvavita nei PVS".

MSF è impegnata da due anni in una Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali. Una mostra itinerante, "Fly Trap" che promuove i messaggi della campagna, sta muovendo i suoi  primi passi di un tour internazionale proprio da Genova. La mostra conduce i visitatori lungo un percorso immaginario attraverso le malattie dimenticate per scoprire quanto diversa sarebbe la loro situazione se si ammalassero in un paese in via di sviluppo. La mostra rimarrà aperta al pubblico e alla stampa fino alla mattina di venerdì 20 luglio presso Piazzale Kennedy.

 

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