Medici Senza Frontiere e Giangiacomo Feltrinelli Editore presentano il libro Mondi al limite

Nove scrittori italiani per Medici Senza Frontiere: Baricco, Benni, Carofiglio, Covacich, Dazieri, Di Natale, Giordano, Pascale, Starnone. Da pochi giorni in libreria “Mondi al limite”, edito da Feltrinelli, racconta alcune delle crisi dimenticate dove opera Medici Senza Frontiere (MSF).

Il libro viene presentato a Milano dallo scrittore Sandrone Dazieri, accompagnato dalla musica di Roberto Cecchetto. Interviene Sergio Cecchini, Direttore Comunicazione di MSF Italia. Per partecipare alla serata ad inviti scrivete a mondi.allimite@rome.msf.org (fino a esaurimento posti)

Giovedì 11 dicembre ore 21
Magna Pars
Via Tortona, 15 – Milano

Lo scrittore Sandrone Dazieri ha visitato il progetto a Galcayo in Somalia, dove MSF assiste la popolazione colpita dal conflitto, con supporto psicologico per le vittime di violenza sessuale e offre un programma nutrizionale per la cura dei bambini malnutriti. L'autore per "Mondi al limite" ha curato il racconto dal titolo "Una persona alla volta".

“Questo libro arriva dopo 37 anni di storia di Medici Senza Frontiere (MSF), 37 anni di azione medica umanitaria cha fin dall’inizio abbiamo scelto di far raccontare, a volte denunciare, sempre da testimoni piuttosto che da testimonials. E pertanto abbiamo ritenuto che i migliori testimoni di quello che facciamo, di quello che vediamo, fossimo noi stessi o i nostri pazienti”, scrive Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF Italia, nella prefazione. “Ma se giunti alla nostra età matura, per una volta avessimo osato di più? Se avessimo cercato di condividere l’esperienza ricorrendo ad un diverso genere di testimonianza?”

Dalla Repubblica Democratica del Congo alla Cambogia, dalla Somalia alla Thailandia, dal Brasile alla Colombia, dal Pakistan all’Italia, nove scrittori italiani raccontano la realtà di alcune aree in cui Medici Senza Frontiere opera. Il libro esce a 15 anni dalla nascita della sezione italiana di Medici Senza Frontiere.

“Abbiamo proposto i nostri territori d’azione, le nostre modalità di vivere e lavorare, i nostri uomini e le nostre donne, curanti e pazienti, come oggetto di storie. Abbiamo invitato degli scrittori, degli artisti, perché si lasciassero attraversare (o immergere) in prima persona, corpo e spirito, dai panorami, dai disagi, dal sudore, dalle zanzare, dal jet lag che ci sono abituali, e che mediante l’alchimia dei propri sentimenti, preferibilmente controversi, ne raccontassero. Le storie nate in questi campi aperti sono alcune delle possibilità del ventaglio che offre la realtà di quei territori, modalità, uomini e donne. Ogni autore ha scelto la forma e lo stile per dire di questo specifico incontro, ma nessuno di loro ci ha messo sulla luna, e soprattutto nessuno di loro ci ha affibbiato quella patente, ingannevole, dell’eroe, come fa ogni tanto qualcun altro, in buona fede o per calcolo. Il mondo, i mondi di MSF che abitano queste pagine, sono dunque mondi verosimili”, scrive Moschochoritis.

La matita di Emilio Giannelli completa l’affresco soffermandosi su alcune tematiche fondamentali di cui MSF si occupa da anni.

“Noi che le frontiere abbiamo preteso di abolirle per definizione, nell’affrontare la presente impresa letteraria collettiva abbiamo pure superato diffidenze e resistenze, e mostrandoci “nature” ad occhi acuti ed esperti di scrittore abbiamo accettato di assumere dei rischi; sopra tutti il rischio che non sempre quanto tali occhi avrebbero inteso e immaginato intorno a noi ci sarebbe piaciuto, che non avrebbe corrisposto all’ideale in cui ci riconosciamo come gruppo e come organizzazione. Un rischio forse calcolato, e comunque accompagnato dalla consapevolezza che mettersi in gioco fosse infine il giusto prezzo da pagare alla scelta di non promuovere l’edizione di testi agiografici né di mercanteggiare la pubblicazione di biografie autorizzate”, conclude Moschochoritis.

La scheda del libro >>

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