Medici Senza Frontiere invia altro personale e cargo nell’area colpita dal terremoto.

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I primi progetti sono già operativi in Pakistan e nel Kashmir Indiano

Roma – Islamabad, 10 ottobre 2005 – L’organizzazione internazionale di soccorso sanitario Medici Senza Frontiere (MSF) ha iniziato a fornire assistenza medica e umanitaria alle vittime del terremoto di sabato scorso in Pakistan e India. Le equipe di MSF, presenti nelle due regioni del Kashmir controllate rispettivamente dal Pakistan e dall’India, concentrano la loro azione sull’assistenza medica, sull’assistenza psicologica e sulla distribuzione di materiale medico e materiale di prima necessità per sostenere l’attuale risposta umanitaria.

 

In Pakistan un’equipe offre assistenza medica nell’ospedale locale del distretto nella città di Muzaffarabad, a nord-est della capitale Islamabad. Da Muzaffarabad molte equipe concentreranno i loro sforzi per rispondere ai primi bisogni materiali e sanitari in alcune aree della regione del Kashmir controllata dal Pakistan.

"Le nostre scorte e i membri del nostro team sono giunti a Muzaffarabad, vicino all’epicentro del terremoto. Da lì saremo in grado di fornire ulteriore assistenza alla regione del Kashmir. Ma l’accesso alle aree più remote rimane la sfida più grande", dice Isabelle Simpson, coordinatore MSF in Pakistan.

Nella regione del Kashmir controllata dall’India, le equipe concentrano la loro azione sull’assistenza alle città di Baramullah e Uri e alla regione di Tangdar. Scorte mediche e logistiche supplementari sono già in viaggio. Un supporto è anche fornito all’ospedale di Srinagar.

"L’ospedale di Srinagar ha ricoverato molte delle vittime del disastro provenienti dalla regione di Uri. MSF ha donato materiale di primo soccorso e sta organizzando una spedizione supplementare di medicine", dice Hans van de Weerd, coordinatore di MSF in India.

In entrambe le regioni MSF sta avviando programmi di supporto psico-sociale per quanti hanno perso familiari nella tragedia, in particolare per i bambini che hanno perso i loro genitori.

Dottori, infermieri, assistenti psico-sociali, esperti di acqua e igiene e logisti stanno raggiungendo le aree colpite. In diverse località sono già in corso le prime distribuzioni di materiale medico e generi di prima necessità. Ulteriori rifornimenti sono stati spediti dalla Francia, dal Belgio, dai Paesi Bassi e vengono acquistati localmente. In particolare sono stati spediti materiale medico; tende invernali; taniche per l’acqua; materassi; kit per la potabilizzazione dell’acqua; kit d’igiene e coperte.

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