MSF accoglie con interesse l’appello di Prodi per un accesso equo ai farmaci essenziali e ricorda che solo la concorrenza dei generici può abbassare il prezzo dei medicinali

  • Accesso ai farmaci

Roma, 28 aprile 2003 – Medici Senza Frontiere accoglie con estremo interesse le dichiarazioni del presidente della Commissione europea, Romano Prodi, che oggi – nel corso di una tavola rotonda sull'accesso ai farmaci per i Paesi in via di sviluppo – ha richiamato l'intera comunità internazionale alle proprie responsabilità di fronte ai milioni di persone che nei Paesi poveri muoiono per colpa di malattie per cui esistono trattamenti efficaci.

Come auspicato dal presidente Prodi, anche Msf sta facendo pressione sui Governi europei affinché dal G8 in programma a Evian, in Francia, dall'1 al 3 giugno emerga un segnale positivo che sblocchi l'attuale situazione di stallo che impedisce la piena applicazione degli accordi internazionali sui brevetti farmaceutici e soprattutto l'applicazione dei principi stabiliti nella Dichiarazione di Doha firmata nel novembre 2001 da tutti i Paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio. I suddetti accordi e principi garantiscono ai Governi dei Paesi flagellati da epidemie o da gravi problemi di salute pubblica di procurarsi i farmaci di qualità al miglior prezzo disponibile sul mercato, ma fin qui non sono stati applicati.

"Per garantire un accesso equo ai farmaci in tutto il mondo – sottolinea Nicoletta Dentico, direttore generale di MSF-Italia – c'è ancora moltissimo da fare. E' essenziale che le opinioni pubbliche internazionali comprendano che solo il libero mercato e quindi l'introduzione di una reale concorrenza tra generici e farmaci di marca prodotti dalle multinazionali può sbloccare la situazione. Bisogna creare le condizioni perché crescano la domanda e l'offerta di generici e fare in modo che le comunità internazionale sostenga l'Organizzazione mondiale della sanità nel processo di pre-qualifica dei farmaci generici, condizione fondamentale per un loro uso standardizzato e generalizzato. Infine è necessario opporsi a ogni tentativo di sminuire la portata della Dichiarazione di Doha limitando la libertà di produrre e importare generici solo ad alcune tipologie di malattia".

E' di oggi la notizia che la Glaxo Smith Kline ha ulteriormente ridotto del 47% il prezzo di un farmaco essenziale nel trattamento dell'Hiv, portandolo a meno di un dollaro al giorno. "Risultati di questo genere – dice ancora Nicoletta Dentico – sono frutto delle campagne di sensibilizzazione, ma soprattutto della concorrenza dei generici prodotti in alcuni Paesi come il Brasile, l'India e la Thailandia. Un'ulteriore dimostrazione del fatto che è questa la strada da seguire, anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: l'Assemblea generale dell'Oms a metà maggio; il G8 in Francia a giugno e la riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio di settembre a Cancun che vedrà l'Italia rivestire il delicatissimo ruolo di presidenza dell'Unione Europea".

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