Le persone vivono per strada, il sistema di distribuzione dell’acqua e dello smaltimento dei rifiuti sono collassati.
Testimonianza di Andreas Spaett, responsabile dei programmi di MSF in Venezuela
I bisogni sono in continua evoluzione e, in questa fase, la priorità è assistere i sopravvissuti e le persone che vivono ancora per strada, ospitate in campi di accoglienza di diverse dimensioni.
Stiamo gestendo cliniche mobili in diversi luoghi, tra cui Playa Verde, che rappresenta il principale centro di accoglienza nello stato di La Guaira, e a Naiguatá. Inoltre, abbiamo esteso il nostro intervento anche a Caracas, dove osserviamo un numero crescente di persone che vivono per strada. Per questo abbiamo attivato una terza clinica mobile nel centro della città.
Le necessità maggiori riguardano il supporto alla salute mentale, un ambito che stiamo rafforzando ampliando il nostro team con l’assunzione e la formazione di nuovi psicologi. Abbiamo inoltre avviato interventi nel settore dell’approvvigionamento idrico e dei servizi igienico-sanitari: abbiamo installato servizi igienici dove mancavano e siamo coinvolti nel trattamento dell’acqua per garantire acqua potabile alle persone assistite.
Lavoriamo in collaborazione con altri attori umanitari che si occupano di altri servizi, come l’alloggio e la distribuzione di cibo. Nel complesso, la risposta umanitaria sta diventando sempre più strutturata. Parallelamente, stiamo lavorando a una strategia per supportare il Ministero della salute nello sviluppo di una risposta più ampia e strutturata rispetto a quella attualmente disponibile nel supporto alla salute mentale.
Testimonianza di María Gabriela Silensi, responsabile del team di salute ambientale di MSF in Venezuela
Sul campo stiamo riscontrando difficoltà nell’accesso all’acqua. Le persone hanno accesso all’acqua solo attraverso l’acqua in bottiglia, distribuita grazie alle donazioni di organizzazioni e privati. Il sistema di distribuzione dell’acqua è collassato, quindi stiamo conducendo una valutazione approfondita per capire come possiamo contribuire a garantire un sistema di distribuzione dell’acqua più sostenibile e tempestivo.
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il sistema è completamente collassato, rendendo estremamente difficile garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate. Le persone non hanno accesso a servizi igienici né a docce. Stiamo lavorando per creare un sistema di gestione dei rifiuti nei centri di accoglienza che supportiamo, con l’obiettivo di prevenire l’insorgere di malattie nel medio e lungo periodo.
Inoltre, stiamo costruendo docce per offrire alle persone condizioni igieniche dignitose, affinché possano lavarsi. Stiamo anche realizzando servizi igienici, perché al momento la defecazione all’aperto è molto diffusa a causa della mancanza di strutture adeguate.
