MSF lancia un allarme per la drammatica situazione dei campi per sfollati in Etiopia

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L'inadeguatezza degli insediamenti allestiti dalle autorità determina sofferenze inutili.

Addis Abeba – Medici Senza Frontiere è allarmata per la situazione umanitaria che si è venuta a creare a Bidrre, nella zona di Bale, nel Sud dell'Etiopia, dove le autorità etiopi hanno allestito insediamenti inadeguati per milioni di persone.

Dal gennaio 2003 MSF è stata impegnata in un intervento sanitario di emergenze a Shawe, nella Regione di Oromya e da aprile sta proseguendo il lavoro a Bidrre, dove recentemente sono stati spostati circa 15.000 sfollati. MSF ha migliorato l'offerta e la distribuzione di acqua ed è impegnata nei servizi di primari di assistenza sanitaria grazie ad alcune cliniche mobili. MSF gestisce anche un Centro nutrizionale terapeutico, che attualmente ospita 90 bambini affetti da malnutrizione grave.

La popolazione ha iniziato ad arrivare nel campo di Shawe circa 10 mesi fa, come risultato delle migrazioni dalla zona di Hararage dovute alle pessime condizioni ambientali. In questi mesi la loro condizione di salute si era già notevolmente deteriorata. Il recente spostamento a Bidrre si è svolto in gran fretta a causa delle piogge anticipate.

La sistemazione di questi gruppi vulnerabili a Bidrre si è svolta con una pianificazione e una realizzazione assolutamente inadeguate. Alcune persone, incluse molte donne e bambini al di sotto dei 5 anni, sono stati lasciati a Bidrre con scarso materiale per ripararsi e con un'insufficiente disponibilità d'acqua; sul posto mancano inoltre servizi sanitari capaci di rispondere ai bisogni di base di una popolazione così fragile. Con l'arrivo delle piogge, inoltre, l'accesso al sito è diventato praticamente impossibile.

MSF è in allarme per l'impatto che queste inadeguate condizioni di vita possono avere sullo stato di salute degli sfollati. Il clima freddo e piovoso ha contribuito a far aumentare le infezioni delle basse vie respiratorie e i casi di febbre. Sono stati riportati anche tassi elevati di diarrea emorragica. Le autocisterne necessarie per portare l'acqua nel campo di Biddre sono rimaste bloccate dal fango.

"Gli sfollati a Biddre vivono nel fango e dormono sotto la pioggia protetti solo da un pezzo di plastica – ha detto Austen Davis, direttore generale per MSF -. Le strade impraticabili, i ponti rotti e lo straripamento dei fiumi impediscono l'arrivo dei soccorsi assolutamente necessari. Le nostre équipe mediche hanno enormi difficoltà a raggiungere il campo. Sapendo quanto queste persone avessero bisogno di aiuti umanitari, è difficile comprendere perché siano state spostate a Biddre appena prima dell'inizio delle piogge".

Alcune settimane fa le autorità regionali si erano impegnate a dare una risposta adeguata alla situazione umanitaria allarmante, ma le piogge hanno ritardato anche il loro intervento.

Diverse autorità regionali etiopi hanno annunciato piani per la ricollocazione di diverse centinaia di migliaia di persone. MSF è seriamente preoccupata per l'impatto sulla salute degli sfollati di spostamenti pianificati inadeguatamente. Il rispetto per gli sfollati impone una pianificazione accurata prima di spostare le persone. La situazione a Biddre offre, invece, un drammatico esempio di come la mancanza di pianificazione possa creare enormi difficoltà.

Per evitare tassi elevati di mortalità e di infezioni tra gli sfollati, MSF chiede urgentemente alle autorità federali e regionali di pianificare con cura e attenzione gli spostamenti, in modo da evitare alle popolazioni sofferenze non necessarie.

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