MSF lancia un sito web sul Kivu: Condizione: critica. voci dalla guerra nel Congo orientale

  • Repubblica Democratica del Congo

Roma – L’escalation della violenza ha portato la crisi del Kivu (Repubblica Democratica del Congo) sotto i riflettori dei media, ma troppo spesso la popolazione del Nord e del Sud Kivu è lasciata senza aiuto e senza attenzione dalla comunità internazionale. La guerra ha determinato la vita di ogni persona nella regione. È una routine di sopravvivenza in una litania di violenza.

Medici senza frontiere (MSF) con il nuovo sito internet www.condizione-critica.it presenta un video con i testimoni diretti di questa tragedia. Voci, sguardi, paure e speranze della popolazione avvicinano questo conflitto lontano alla vita di tutti noi.

“Medici senza frontiere, una delle pochissime organizzazioni che ancora sta lavorando nelle aree più violente delle regione, rilancia l’allarme con la campagna internazionale “Condizione: critica”. Con questo progetto multimediale vogliamo far ascoltare la voce di quelle persone che stanno vivendo sulla propria pelle la tragedia del Kivu. Nessuno meglio di loro può parlare delle proprie condizioni di vita e dei bisogni e può dare un volto a questo dolore”, dichiara Sergio Cecchini, Direttore della comunicazione di MSF Italia.

Con “Condizione: critica”, MSF vuole mettere in primo piano l’attuale crisi nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. “Condizione: critica” racconta le storie personali di coloro che lottano per sopravvivere in una zona diventata la linea del fronte di un conflitto che va avanti da anni e che si è intensificato dalla fine di agosto.

“Attraverso testimonianze personali, foto e video, il sito www.condizione-critica.it intende supportare la popolazione del Kivu perché la sua voce venga ascoltata. E’ uno strumento perché loro stessi parlino della propria vita e delle lotta per sopravvivere in questa dura situazione. Se la crisi continua, il sito web andrà avanti per un anno, offrendo informazioni aggiornate e altri materiali, con l’obiettivo di mantenere la crisi sotto i riflettori internazionali”, conclude Cecchini.

MSF ha invitato nella regione il fotografo Cédric Gerbehaye, vincitore del World Press Photo. Le sue immagini sono la base del video portante del sito http://www.condizione-critica.it

MSF lavora nel Nord e nel Sud Kivu dal 1992 e nel resto della RDC dal 1981. I team medici effettuano interventi di chirurgia di emergenza, trattano ferite d’arma da fuoco e bruciature; utilizzano cliniche mobili per raggiungere coloro che fuggono verso zone più lontane e sicure; garantiscono assistenza sanitaria negli ospedali e nei centri di salute; rispondono ad epidemie come il colera; forniscono assistenza medica alle vittime di violenza sessuale e assistenza psicologica per coloro che hanno subito traumi.

La verità è che la vita nel Congo orientale non è solo dura, ma è davvero critica. Le case e le terre sono diventate campi di battaglia. I bambini nati durante la crisi non conoscono che la guerra. Rifugi, cibo e acqua ormai scarseggiano.

MSF sta incrementando la sua risposta all’emergenza nella regione per fare fronte al deteriorarsi della situazione. Attualmente lavora a Goma e in altri parti del Nord e Sud Kivu, come Rutshuru, Kibati, Kirotshe, Kiwanja, Buhimba, Masisi, Kitchanga, Mweso, Nyanzale, Kayna, Bukavu, Minova e Kalonge.

MSF è molto preoccupata per il flusso di persone ancora in movimento, in continua fuga dai combattimenti. Molti degli sfollati e dei residenti continuano ad avere urgente bisogno di cibo, acqua potabile, assistenza sanitaria e anche di materiali quali coperte, kit igienici e materiali per ripararsi.

Inoltre, si registrano casi di colera in sempre più zone. I recenti scontri hanno portato ad un aumento nel numero di pazienti colpiti dal colera. I fattori di rischio includono la scarsa igiene, la mancanza d’acqua potabile, il movimento costante di popolazione e il sovraffollamento nei campi per sfollati.

Lascia un Commento

Condividi con un amico