MSF riapre ospedale a Cité Soleil, ad Haiti

MSF riapre ospedale a Cité Soleil, ad Haiti

Da lunedì 1° giugno, Medici Senza Frontiere ha avviato una graduale ripresa dei servizi medici nell’ospedale di Cité Soleil, per rispondere ai significativi bisogni della popolazione, dopo essere stata costretta a sospendere le operazioni per 3 settimane a causa dei violenti scontri tra gruppi armati.

Un ospedale costretto a chiudere

Gli intensi combattimenti a Cité Soleil ci avevano messo nella condizione di dover evacuare il nostro ospedale l’11 maggio e a sospendere temporaneamente le attività.

In meno di 12 ore, le nostre équipe mediche avevano curato più di 40 persone ferite da arma da fuoco, mentre una guardia di sicurezza era stata colpita da un proiettile vagante all’interno del complesso ospedaliero. Più di 800 persone in fuga dalle violenze avevano trovato rifugio nell’ospedale, causando panico mentre gli spari continuavano.

Abbiamo dovuto sospendere tutti i nostri servizi. L’ospedale è stato completamente evacuato e diversi fori di proiettile sono visibili nei vari edifici. Nel reparto ambulatoriale dell’ospedale MSF di Cité Soleil, normalmente visitiamo in media 150 pazienti al giorno e il tasso di occupazione dei posti letto supera regolarmente l’80 per cento. Questo dà un’idea delle conseguenze per la popolazione quando le nostre attività vengono sospese per diverse settimane”. Thomas Curbilloncapomissione di MSF ad Haiti

Malgrado la chiusura temporanea del nostro ospedale, a Brooklyn abbiamo supportato la clinica Orezon, dove il team è stato potenziato con l’aggiunta di un medico, un’ostetrica e uno psicologo, e il numero di visite è passato da 60-80 a una media di oltre 100 al giorno.

Nelle ultime 3 settimane, il nostro supporto al reparto maternità Isaïe Jeanty a Chancerelles è proseguito, nonostante l’intensificarsi della violenza che ha gravemente compromesso i trasferimenti dei pazienti e limitato l’accesso alle cure.

Riapriamo il pronto soccorso

Il 1° giugno, a seguito di un periodo di relativa calma – durante il quale abbiamo continuato a distribuire circa 100 kit igienici e beni di prima necessità alle persone sfollate dagli scontri armati – abbiamo deciso di riaprire il pronto soccorso del nostro ospedale a Cité Soleil. Insieme a un’unità medica dedicata all’assistenza delle persone sopravvissute a violenze sessuali.

Dopo la visita e la stabilizzazione, i pazienti vengono trasferiti in altre strutture. Se le condizioni di sicurezza lo permetteranno, nei prossimi giorni dovrebbero riprendere anche l’ambulatorio e i servizi di ricovero. Le nostre équipe continuano a valutare i rischi per la sicurezza prima di riattivare le altre attività.

Un paziente si è presentato il giorno dopo la ripresa delle attività dell’ospedale.

Durante gli scontri a Cité Soleil sono caduto mentre cercavo di scappare. Sono venuto da MSF per farmi curare, ma l’ospedale era chiuso. Non ho potuto ricevere cure per tutto questo tempo. Ho dovuto lasciare il mio quartiere per cercare rifugio altrove. Ieri sono finalmente tornato a casa e oggi sono venuto qui per una visita; mi è stato detto che avevo un braccio rotto”. Paziente a Cité Soleil

Cité Soleil ospita una popolazione di circa 300.000 persone che vivono con un accesso estremamente limitato ai servizi essenziali e all’assistenza sanitaria, di conseguenza, i bisogni medici rimangono immensi.

La persistente insicurezza e la mancanza di strutture sanitarie rendono il nostro ospedale a Cité Soleil una fonte vitale di assistenza per una popolazione particolarmente vulnerabile.