MSF in Zambia: la sfida di una risposta efficace all AIDS

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MSF è fortemente impegnata in Zambia nella lotta contro l’AIDS: sia nel distretto settentrionale di Nchelenge che nel distretto centrale di Kapiri M`Posi, dove abbiamo introdotto nel corso del 2004 la terapia antiretrovirale nei nostri programmi.

Lo Zambia, un paese di alta prevalenza di HIV-AIDS (16% nella popolazione generale, il che può voler significare percentuali molto più alte nella popolazione adulta di zone urbane a rischio), é classificato come uno dei 49 paesi meno sviluppati del nostro pianeta. Almeno 900,000 persone sono in questo momento infettate dal virus, ed almeno 200,00 fra esse necessitano la terapia anti-retrovirale adesso, como requisito indispensabile per continuare a vivere. Il Governo aveva annunciato nel 2002 l’obiettivo di trattare almeno diecimila persone entro il 2003, ma l’obiettivo non é stato raggiunto: anzi, una parte dei farmaci acquistati a tal scopo é scaduta (inutilizzata) quest’anno in agosto. Tutto questo, a dispetto della presenza nel paese di vari organismi internazionali: fra gli altri, il Fondo Globale, la Banca Mondiale ed il PEPFAR (il controverso piano statunitense di appoggio ai paesi poveri nella lotta all’AIDS). E tutto questo, a dispetto del fatto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consideri lo Zambia come un paese chiave nell’ambito dell’ambizioso e per ora poco incisivo piano “3by5” (“tre milioni di pazienti in terapia antiretrovirale entro il 2005”). Il fatto che ai pazienti dello Zambia si chieda di contribuire alle spese della terapia (18 dollari per il test dei CD4, senza il quale non si ha il diritto di entrare nei programmi di trattamento gestiti dal Governo, più 9 dollari mensili per i farmaci), ha contribuito senz’altro al fallimento del progetto, in paese in cui il salario medio è inferiore ad un dollaro al giorno.

Per le equipes di MSF, la sfida é pertanto doppia: in primo luogo, naturalmente, dobbiamo offrire ai nostri pazienti un trattamento di qualità e gratuito , che comprenda tutte le differenti componenti necessarie, dalla prevenzione, al test & counseling volontario, alla prevenzione della trasmissione verticale materno-infantile, al trattamento delle infezioni opportuniste fino alla terapia antiretrovirale. Particolarmente importante è includere anche i bambini nei programmi di trattamento: si tratta di una sfida nella sfida, perché anche in Zambia, un paese dove si possono trovare localmente la maggioranza degli antiretrovirali generici di qualità approvati dalla OMS, reperire le formulazioni pediatriche è un po’ più difficile. Ma compito di MSF sarà anche quello di stimolare cambiamenti positivi nel paese in cui lavoriamo: in questo caso, in particolare, sarà fondamentale costruire una forte lobbying in favore dell’accesso gratuito al trattamento antiretrovirale (la gratuità qui è fondamentale perché, le persone possano davvero essere curate, al di là dei tanti proclami di valore prevalentemente politico).

In ogni caso, anche l’esperienza dello Zambia prova che la complessità del problema AIDS richiede una mobilizzazione di tutte le energie disponibili, oltre che una profonda presa di coscienza e una forte assunzione di responsabilità da parte della comunità internazionale: trattare è possibile, e rifiutare di trattare é eticamente insostenibile.

Raffaella Ravinetto
Farmacista MSF

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