Mentre i legislatori polacchi lavorano a una nuova legge per combattere la tratta di essere umani, MSF chiede che la nuova normativa non arrechi danni ai bambini, attualmente sottoposti a screening medici inaffidabili e inadeguati per la determinazione dell’età.
Valutare l’età dei bambini: serve un metodo sicuro ed etico
Il nostro nuovo rapporto: “L’età come verdetto – Age as a verdict”, in collaborazione con i partner Save the Children e We Are Monitoring, mostra come le procedure di valutazione dell’età attualmente utilizzate rischino di essere formalizzate nella nuova legge.
Tuttavia, queste procedure, compresi i metodi odontoiatrici e radiologici, non sono scientificamente affidabili e il loro utilizzo in questo contesto è immorale e comporta rischi significativi per i bambini. L’utilizzo di queste procedure per determinare l’età legale di un minore porta a conseguenze dannose: ai minori può essere negato illegalmente l’ingresso in Polonia e, di conseguenza, la protezione e la sicurezza.
In passato abbiamo ricevuto segnalazioni di alcuni giovani che, poco dopo aver sostenuto un test di valutazione dell’età, erano stati respinti in Bielorussia direttamente dagli ospedali, ancora con ingessature e bendaggi. A nessuno dovrebbe venire negata l’assistenza sanitaria, né si dovrebbe essere respinti da un ospedale a causa di un test medico che non è mai stato concepito per determinare lo status giuridico di una persona”. dott.ssa Alice Silvestro coordinatrice medica MSF in Polonia
Una proposta di legge che regola una procedura inefficace
La proposta di legge, “Piano d’azione nazionale contro la tratta di esseri umani”, dovrebbe entrare in vigore entro il 2027.
Questo avviene mentre il governo ha sospeso il diritto di chiedere asilo in Polonia nel marzo 2025. Tale misura, inizialmente introdotta come risposta temporanea ed eccezionale all’afflusso di persone lungo il confine polacco-bielorusso, rimane tuttora in vigore.
La sospensione della possibilità di richiedere asilo non si applica, tuttavia, ad alcuni gruppi di persone vulnerabili, tra cui i minori non accompagnati. Non esiste però un meccanismo efficace per identificare le persone appartenenti a tali gruppi vulnerabili, compresi i bambini.
Negli ultimi anni, i nostri team che forniscono assistenza medica ai richiedenti asilo in Polonia hanno ripetutamente osservato l’inefficacia delle procedure di accertamento dell’età, in particolare sui minori non accompagnati al confine con la Bielorussia.
Abbiamo visto bambini costretti a sottoporsi a metodi dannosi di valutazione dell’età per dimostrare di non essere adulti, al fine di evitare di essere rimandati in Bielorussia. Queste procedure hanno incluso l’uso di radiazioni ionizzanti, che non solo sono scientificamente inaffidabili, ma vanno anche contro il principio fondamentale di agire nel miglior interesse medico del bambino”. Dott.ssa Alice Silvestro coordinatrice medica MSF in Polonia
La sfida alla tutela dei minori
Nel caso dei minori, la necessità iniziale di riconoscerli come individui di età inferiore ai 18 anni rappresenta una sfida significativa quando qualcuno non è in possesso di un documento di viaggio, come un passaporto. Ciò è a discrezione degli agenti quando fermano qualcuno alla frontiera; ed è particolarmente difficile in situazioni in cui ciò avviene nelle foreste, senza testimoni, in condizioni di stress e con barriere linguistiche.
Da marzo 2025, le guardie di frontiera in Polonia esercitano un’autorità ancora maggiore nel determinare il percorso di una persona. Sono loro a decidere se a qualcuno è consentito sottoporsi alla procedura completa di accertamento dell’età e presentare domanda di asilo. Ma sappiamo che queste procedure sono imperfette. I bambini devono essere protetti piuttosto che esposti a ulteriori danni”. Uriel Mazzoli coordinatore di progetto di MSF in Polonia
La nuova legge sulla lotta alla tratta potrebbe rappresentare un’occasione per colmare queste lacune e garantire che le procedure future diano priorità alla tutela dei minori, alla validità scientifica e all’etica medica.
Noi di MSF invitiamo i legislatori a garantire l’adozione di metodi etici, completi e olistici per valutare l’età di un bambino. Chiediamo alle società polacche di radiologia pediatrica ed endocrinologia di esprimersi in modo chiaro sulle pratiche di valutazione dell’età, evidenziandone i limiti scientifici. È fondamentale adottare linee guida standardizzate per la refertazione e ribadire il diritto dei medici a non prendere parte a tali procedure senza subire conseguenze legali o professionali. Solo così sarà possibile garantire metodi etici, affidabili e realmente orientati alla tutela dei diritti dei bambini.