Progetto di assistenza medica ai senza dimora

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Milano, 31 gennaio 2014 – Medici Senza Frontiere (MSF) e Fondazione Progetto Arca aprono una struttura sanitaria di 20 posti letto per rispondere ai bisogni dei senza dimora malati dimessi dai servizi ospedalieri ma ancora esposti a ricadute e al peggioramento di eventuali patologie. Il servizio si sviluppa nell’ambito dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Milano ed è gestito dalle due organizzazioni, in collaborazione con il Comune di Milano, fornendo assistenza sanitaria alle persone senza dimora ricoverate per malattie gravi e poi dimesse, ma ancora bisognose di ricevere cure.

Secondo una ricerca Istat-Fiops-Caritas (2011), in Italia più di 47.000 persone sono senza dimora, di cui 13.000 vivono nella città di Milano; di queste ultime, secondo una ricerca dello scorso anno della Bocconi, sono 3500 le persone che dormono in strada. Nel 2013 MSF ha condotto una valutazione delle condizioni di salute dei senza dimora della città (italiani e immigrati) ricoverati e dimessi dagli ospedali durante gli ultimi due anni. Secondo questa analisi, circa 850-900 pazienti senza dimora che erano stati dimessi avevano ancora bisogno di cure mediche e di essere seguiti per varie patologie/problemi di salute che includono infezioni respiratorie, dolori, infezioni della pelle, o malattie che richiedono un’attenzione medica costante come disturbi cardiaci, cancro, malattie epatiche o renali, HIV/AIDS, polmonite e tubercolosi. Visto che queste patologie sono estremamente difficili da curare o stabilizzare tra i senza tetto, le due organizzazioni in collaborazione con l’ASL di Milano e il Comune di Milano avvieranno il progetto per offrire cure mediche e infermieristiche 24 ore su 24, trasferendo i pazienti in gravi condizioni di salute in determinati ospedali della città.

“Le persone senza dimora (italiani e immigrati) sono soggette a maggiori rischi che comportano problemi di salute rispetto alla popolazione generale nei Paesi ad alto reddito”, dichiara Carmen Orlotti di MSF. “Il sistema sanitario italiano non è attualmente in grado di assistere le persone senza dimora nonostante il fatto che esse siano da tre a sei volte più esposte al rischio di ammalarsi rispetto alle persone che hanno una casa. La mancanza di un tetto preclude una buona nutrizione, una buona igiene personale, il primo soccorso, oltre a bisogni sanitari complessi.”

“Grazie all’assegnazione ventennale della gestione del Centro di Accoglienza di via Mambretti 33, abbiamo ora la possibilità di investire fondi e risorse nella struttura, puntando a rendere concreto il nostro sogno: fare di questo centro dedicato ai senza dimora un centro di eccellenza dedicato alle persone senza dimora”, dichiara Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca Onlus. “Il primo passo verso questa ambiziosa meta è l’azione realizzata insieme a MSF, che da un lato va a colmare un bisogno emerso da tempo sul territorio e dall’altro ci auguriamo possa diventare un modello innovativo replicabile anche altrove”.

Il progetto a Milano, in via Mambretti 33, avrà una durata di 4 mesi, con un équipe di 11 operatori sanitari e medici che offriranno assistenza ai pazienti senza dimora ricoverati e dimessi dagli ospedali di Milano.

“Stiamo coprendo l’emergenza dei bisogni medici dei senzatetto (italiani e immigrati) nel periodo dell’anno più difficile per loro” dichiara Orlotti, “ma i nostri sforzi sono solo soluzioni temporanee al problema: le autorità italiane devono assicurare l’accesso al sistema sanitario nazionale agli immigrati regolari e irregolari così come ai senzatetto che hanno bisogno di cure, identificando una soluzione a lungo termine per le persone che soffrono di malattie croniche”.

Nel 2012, MSF ha inaugurato il primo progetto per i senzatetto – insieme alla Fondazione Progetto Arca – rispondendo alla richiesta delle autorità della città di Milano di partecipare all’operazione chiamata “Emergenza freddo per i senzatetto”. MSF ha gestito il progetto di emergenza di assistenza ai senzatetto dal dicembre 2012 fino alla fine di marzo 2013 (il periodo più freddo dell’anno) con la collaborazione di altre associazioni e le autorità sanitarie locali, curando 583 persone. Molti pazienti soffrivano di infezioni respiratorie acute, malattie dermatologiche, e anche disturbi cronici, spesso in concomitanza. Dal 1999, MSF continua il suo programma “Missione Italia” per fornire assistenza agli immigrati e ad altri gruppi di vulnerabili presenti sul territorio italiano, come i senzatetto, che non hanno accesso regolare alle cure mediche.

Al termine di quest’anno di sperimentazione Fondazione Progetto Arca prenderà in carico totalmente il progetto continuando nella sua azione di sostegno alle persone senza dimora che oggi offre 800 posti letto e 2000 pasti al giorno in un percorso di integrazione e reinserimento sociale.

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