Il nuovo rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione conferma ciò che denunciamo da anni: i Centri di Permanenza per il Rimpatrio non sono semplici luoghi di detenzione, ma strumenti strutturali che violano diritti fondamentali, sprecano risorse pubbliche e producono sofferenza.
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Nel corso del 2025 le delegazioni del TAI (Tavolo Asilo e Immigrazione) hanno effettuato visite in dieci CPR sul territorio nazionale:
- Bari-Palese,
- Brindisi-Restinco,
- Caltanissetta-Pian del Lago,
- Gradisca d’Isonzo,
- Macomer,
- Milano-Via Corelli,
- Palazzo San Gervasio,
- Roma-Ponte Galeria,
- Torino-Corso Brunelleschi,
- Trapani-Milo.
Questo secondo ciclo di monitoraggi prosegue un percorso già avviato, a cui abbiamo contribuito. come MSF, con l’analisi delle condizioni mediche e di salute.
Il Rapporto segnala che nei CPR il diritto alla salute è sistematicamente compromesso: ritardi nell’accesso alle cure, difficoltà nella continuità terapeutica e carenze nel coordinamento con i servizi territoriali.
Viene documentato l’uso improprio di psicofarmaci, autolesionismi e tentativi di suicidio. I CPR non si limitano ad accogliere fragilità preesistenti, sono un sistema patogeno che genera deterioramento psicofisico.
I CPR ledono la dignità della persona e della collettività, sono un sistema disumanizzante, usato solo per nascondere e contenere le persone considerate fastidiose e indesiderate, in cui si erode ogni diritto, a partire da quello alla salute.
Chiediamo la chiusura definitiva dei CPR, l’esclusione della detenzione amministrativa dalle politiche migratorie e un cambio di paradigma fondato su accoglienza, inclusione e rispetto della dignità umana.