Somalia, malnutrizione nel Mudug: i bambini arrivano in ospedale troppo tardi

Somalia, malnutrizione nel Mudug: i bambini arrivano in ospedale troppo tardi

Nel reparto supportato da MSF a Galkayo i posti letto sono insufficienti da aprile. I ricoveri ambulatoriali per malnutrizione sono aumentati di quasi il 60% rispetto all’anno precedente.

Sempre più ricoveri

Nella regione del Mudug, nella Somalia centrale, sempre più bambini con malnutrizione arrivano in ospedale già in condizioni critiche, dopo che le famiglie hanno cercato cure più vicino a casa.

Con la chiusura di servizi sanitari e nutrizionali nella regione, chiediamo a donatori, agenzie delle Nazioni Unite e autorità sanitarie di ripristinare e rafforzare il trattamento della malnutrizione a livello di assistenza sanitaria primaria in tutta la regione.

Il reparto per il trattamento della malnutrizione da noi supportato presso il Mudug Regional Hospital di Galkayo dispone di 28 posti letto, ma dall’inizio di aprile 2026 opera oltre la propria capacità.

A causa dell’elevato numero di bambini che necessitano di cure, l’équipe ha continuato ad accogliere pazienti anche quando il reparto era già pieno e, al picco di fine maggio, il numero dei bambini in trattamento era quasi il doppio rispetto ai posti disponibili.

Tra gennaio e luglio, abbiamo ricoverato 1.389 bambini con malnutrizione acuta e complicanze mediche, di cui 809 con malnutrizione grave. Tra maggio e luglio, 1.322 bambini sono stati inseriti nei programmi ambulatoriali per la malnutrizione, rispetto ai 788 dello stesso periodo del 2025, con un aumento di quasi il 60%.

Accesso alle cure

La maggior parte delle persone che si prendono cura di questi bambini aveva già cercato assistenza altrove. In una sola settimana di giugno, 10 degli 11 bambini appena ricoverati avevano già ricevuto cure in una struttura sanitaria più vicina a casa.

Gli adulti di riferimento li hanno poi portati all’ospedale da noi supportato perché non erano disponibili farmaci o latte terapeutico, oppure perché le condizioni del bambino non miglioravano.

Sabrin Ahmed ha viaggiato per 12 ore in auto da Abudwak, a circa 270 chilometri di distanza, dopo che un medico dell’ospedale locale le aveva detto di non poter curare il figlio di 11 mesi e dopo aver scoperto che in città non era più disponibile il latte terapeutico di cui aveva bisogno.

Quando questi bambini arrivano da noi, non sono soltanto malnutriti. Hanno anche polmonite, morbillo o difterite, condizioni molto più difficili da trattare e che aumentano il rischio di morte. Non arrivano tardi perché le famiglie hanno aspettato. Arrivano tardi perché più vicino a casa non è rimasto nulla. Un reparto ospedaliero è l’ultimo anello di una catena: non può sostituire tutto il resto, e per di più è già pieno”. Emmanuel Omale coordinatore di progetto di MSF in Somalia

Tagli e chiusure alla sanità

Il piano di risposta umanitaria per la Somalia è stato ridotto a 852 milioni di dollari per il 2026 e, a luglio, risultava finanziato per meno di un terzo, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA). Nel frattempo, il World Food Programme ha ridotto l’assistenza alimentare di emergenza da oltre 2 milioni di persone a poco più di 600.000.

Nel Puntland, uno degli stati federali della Somalia che comprende la parte settentrionale della regione del Mudug, più di 70 strutture sanitarie hanno chiuso.

Nel corso del 2026, inoltre, le precipitazioni sono state nettamente inferiori alla media in tutta la regione e molte famiglie di pastori si sono spostate alla ricerca di acqua e pascoli, allontanandosi ulteriormente dalle strutture sanitarie ancora operative.

Una rete di assistenza

Chiediamo a donatori, agenzie delle Nazioni Unite e autorità sanitarie di ripristinare e ampliare i servizi per la malnutrizione a livello di assistenza sanitaria primaria in tutto il Mudug.

Questa richiesta significa garantire trattamenti ambulatoriali e ospedalieri per la malnutrizione acuta vicino ai luoghi in cui vivono le famiglie, oltre a forniture continue di alimenti terapeutici pronti all’uso e farmaci essenziali.

Trattare precocemente la malnutrizione acuta, all’interno del proprio distretto, può evitare che le condizioni dei bambini peggiorino fino a richiedere un ricovero ospedaliero.

Continueremo ad accogliere e curare ogni bambino con malnutrizione acuta che arriverà al Mudug Regional Hospital e a cercare soluzioni per aumentare la capacità di risposta. Ma un reparto d’emergenza non può sostituire un sistema sanitario, e le condizioni gravi dei bambini che stanno arrivando oggi mostrano quanto accesso alle cure sia già andato perduto.

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