Come Medici Senza Frontiere usa il tuo 5×1000: trasparenza e impatto

Come Medici Senza Frontiere usa il tuo 5×1000: trasparenza e impatto

Quando destini il tuo 5×1000 a Medici Senza Frontiere, hai il diritto di sapere esattamente dove vanno quei fondi. In questa pagina trovi i numeri aggiornati del 5×1000 a MSF, come vengono utilizzati i fondi, quali obblighi di rendicontazione prevede la legge e come puoi accedere alla documentazione pubblica.

I numeri del 5×1000 a MSF: anno per anno

Nel 2025, grazie alla scelta di 195.860 contribuenti, Medici Senza Frontiere ha ricevuto 7.792.286,65 euro di fondi 5×1000. Con questi fondi MSF ha finanziato 4 importanti interventi di emergenza e progetti di medio-lungo termine in tutto il mondo.

Per ogni euro raccolto, MSF utilizza:

  • 0,75 euro per finanziare i propri progetti umanitari;
  • 0,22 euro per le spese di raccolta fondi;
  • 0,03 euro per le spese di gestione.

Un’efficienza operativa che mette MSF tra le organizzazioni più virtuose del settore.

Cosa significa davvero 0,75 euro su ogni euro

In Sudan, MSF gestisce interventi per il trattamento della malnutrizione e campagna di vaccinazione in aree dove il sistema sanitario pubblico ha smesso di esistere. Niente ospedali, niente farmaci, niente medici. Solo l’équipe MSF che arriva e si prende cura di chi ha bisogno di assistenza. Ogni giorno, centinaia di visite. Ogni visita, finanziata in parte da fondi 5×1000 come il tuo.

Quei 75 centesimi su ogni euro che leggi sopra non sono un indicatore contabile astratto. Sono la proporzione di ciò che hai scelto di donare che finisce direttamente lì, in quella visita, in quel vaccino.

Gli altri 22 centesimi servono a far sì che il sistema funzioni: a raccogliere i fondi, a gestire l’organizzazione, a garantire che tutto sia rendicontato e verificabile. È il costo della macchina. Ma la macchina esiste per quei 75 centesimi.

Come MSF usa il 5×1000: esempi concreti

Operazioni in campo: personale, logistica, farmaci

Il 5×1000 alimenta il fondo generale di MSF, che viene impiegato per garantire la presenza di personale medico qualificato nelle aree di crisi, l’approvvigionamento di farmaci essenziali e di materiale chirurgico, la logistica di intervento — dai trasporti alle strutture temporanee — e la formazione continua degli operatori umanitari.

Risposta alle emergenze

MSF è in grado di intervenire in meno di 48 ore nelle emergenze acute: terremoti, epidemie, conflitti armati. Questa rapidità è possibile grazie a fondi non vincolati come il 5×1000, che permettono di mobilitare risorse immediatamente senza dover attendere finanziamenti dedicati a singoli progetti.

Programmi di assistenza continuativa

Oltre alle emergenze, il 5×1000 finanzia progetti di medio-lungo termine: cure per malattie neglette come la tubercolosi e la malaria, programmi di nutrizione per bambini gravemente malnutriti, supporto psicologico per le vittime di traumi, assistenza ostetrica nelle aree senza accesso a strutture sanitarie.

Come MSF rendiconta il 5×1000: il processo

L’obbligo di rendicontazione per legge

Il D.P.C.M. 23 luglio 2020 (art. 16) ha completato il quadro normativo sul 5×1000, stabilendo tre obblighi per tutti gli enti beneficiari:

  • redigere e conservare un rendiconto dettagliato con relazione illustrativa sull’utilizzo dei fondi;
  • trasmettere il rendiconto all’amministrazione erogatrice;
  • pubblicare il rendiconto sul proprio sito web.

MSF rispetta pienamente questi obblighi e i suoi bilanci sono pubblici.

La piattaforma di rendicontazione del MEF

Dal 2022, in base al Decreto direttoriale n. 396/2022 del Ministero del Lavoro, gli enti che ricevono più di 20.000 euro di 5×1000 devono comunicare l’avvenuta pubblicazione del rendiconto tramite una piattaforma informatica dedicata, entro 7 giorni dalla pubblicazione sul proprio sito. MSF rientra in questa categoria.

Come accedere alla rendicontazione pubblica di MSF

Puoi consultare il bilancio e la rendicontazione completa di MSF Italia sul sito ufficiale, nella sezione Bilancio. Trovi i dati anno per anno su come sono stati utilizzati tutti i fondi raccolti, inclusi quelli provenienti dal 5×1000.

Indipendenza finanziaria: perché il 5×1000 è fondamentale per MSF

Il 100% dei fondi di MSF Italia proviene da donatori privati: nessun governo, nessun ente istituzionale. Questa indipendenza finanziaria è la garanzia che MSF possa intervenire ovunque ve ne sia bisogno, senza condizionamenti politici o economici. Il 5×1000 è uno degli strumenti più potenti per alimentare questa indipendenza: è un contributo che non costa nulla al donatore, ma che sommato a quello di decine di migliaia di altre persone diventa una risorsa straordinaria.

Per destinare il tuo 5×1000 a MSF, inserisci il codice fiscale 970 961 20 585 e firma nel riquadro dedicato agli enti del Terzo Settore della tua dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Redditi Persone Fisiche). Basta un gesto — gratuito — per sostenere interventi medici dove ce n’è più bisogno.

Domande frequenti sulla trasparenza del 5×1000

Dove posso vedere come MSF ha usato il mio 5×1000?

Sul sito, nella sezione Chi Siamo > Bilancio, trovi la rendicontazione pubblica annuale con tutti i dettagli sull’utilizzo dei fondi, inclusi quelli del 5×1000. I dati sono aggiornati ogni anno.

Quanto tempo impiega MSF a rendicontare?

Per legge, gli enti devono pubblicare il rendiconto entro un anno dalla ricezione dei fondi. MSF riceve i fondi del 5×1000 mediamente 1 anno dopo la firma del contribuente (i tempi amministrativi dell’Agenzia delle Entrate sono lunghi), e rendiconta entro i termini previsti dalla normativa.

Posso donare specificando a quale progetto va il mio 5×1000?

No. Il 5×1000 viene erogato dallo Stato come somma cumulativa anonima senza vincoli di destinazione a specifici progetti. MSF lo utilizza per il fondo generale, che finanzia sia le emergenze sia i programmi continuativi. Se vuoi sostenere un progetto specifico, puoi farlo tramite una donazione diretta sul sito.

MSF è nella lista delle ONG più trasparenti?

MSF pubblica bilanci certificati da revisori indipendenti ed è soggetta agli obblighi di rendicontazione previsti dal D.P.C.M. 23 luglio 2020. Il dato dell’efficienza operativa (0,75 euro su ogni euro raccolto destinato ai progetti) è verificabile pubblicamente nei bilanci annuali.