Ucraina: assistiamo le persone intrappolate ad Opytne lungo la linea del fronte

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Nel villaggio di Opytne, situato nell’est dell’Ucraina, le persone vivono senza accesso all’assistenza sanitaria e ai farmaci essenziali. Il villaggio di frontiera si trova in territorio controllato dal governo Ucraino, di fronte all’aeroporto distrutto di Donetsk, ora parte dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk.

Senza trasporti e isolati da condizioni metereologiche avverse, gli abitanti di questo villaggio, perlopiù anziani, non hanno altra scelta se non quella di continuare a vivere nello stress costante provocato dal conflitto nella regione. I bombardamenti nelle vicinanze provocano ansia acuta e depressione, oltre a negare l’accesso a cure regolari per patologie croniche come malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete.

Per rispondere a questa emergenza, dal 14 dicembre, l'équipe della nostra clinica mobile composta da un medico, un infermiere e uno psicologo, ha iniziato a fornire assistenza sanitaria di base e consultazioni psicologiche agli abitanti del villaggio, utilizzando la casa di un residente come base operativa.

“Senza la possibilità di vedere un medico, gli abitanti di Optyne hanno iniziato ad auto-medicarsi e misurarsi la pressione l’un l’altro”, afferma Myriam Berry, coordinatrice di MSF per la provincia di Donetsk. “Non essendoci strade, non ci sono nemmeno automobili nel villaggio quindi i residenti devono camminare per diversi chilometri per raggiungere Avdiivka [una città vicina]attraverso i campi”.

Gli abitanti vivono in edifici semi-distrutti e fanno affidamento alle organizzazioni non governative per cibo, riscaldamento ed elettricità. Nonostante le condizioni, molti dei residenti sono restii ad abbandonare le loro case.

“La prossimità con la linea del fronte comporta uno stress quotidiano per la popolazione causato dal rumore dei bombardamenti”, continua Berry. “ È indubbiamente la peggiore situazione che vedo da quando sono arrivata qui, nel maggio del 2017. Dei dieci pazienti che abbiamo già assistito, la metà aveva una pressione sanguigna di oltre 200 e ciò denota lo stress costante cui sono sottoposti”.

“Abbiamo provato a raggiungere il villaggio per due mesi dopo la nostra valutazione iniziale”, spiega Berry. Optyne è raggiungibile solo attraverso una stretta strada sterrata lungo la linea del fronte, tutti gli altri accessi sono limitati all’uso da parte dell’esercito ucraino.

“Tra i problemi di sicurezza e le pessime condizioni climatiche, che trasformano la strada in una colata di fango, abbiamo avuto seri problemi di accesso al villaggio. Adesso il nostro obiettivo è occuparci di tutti i residenti che hanno bisogno di cure mediche e lasciargli una fornitura di medicinali che possa durare almeno due mesi, in caso ci trovassimo di nuovo nell’impossibilità di raggiungerli”.

Il nostro lavoro in Ucraina

MSF gestisce cliniche mobili per chi ha bisogno di cure mediche e assistenza psicologica in 28 località nella provincia di Donetsk, con quattro équipe basate fuori Mariupol e Kurakhove. Molti pazienti delle cliniche mobili di MSF sono donne oltre i 50 anni affette da malattie croniche. Per affrontare gli effetti del conflitto sulla salute mentale, gli psicologi di MSF conducono sedute terapeutiche di gruppo e individuali, ed educazione alla salute mentale, offrendo strategie di gestione dello stress per chi vive nelle aree colpite dal conflitto oltre ad insegnati e personale medico.

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