A Pavlohrad, un attacco russo contro un supermercato ha colpito ancora una volta i civili: tra i 7 feriti assistiti dai team di MSF ci sono anche due bambine di 10 anni.
Ancora vittime tra i civili
Tre giorni dopo l’offensiva che ha colpito Synelnykove, le forze russe hanno nuovamente attaccato infrastrutture civili a Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk, la sera del 26 ottobre. Un nostro team d’emergenza, composto da anestesisti e infermieri, ha assistito le 7 persone rimaste ferite insieme ai medici locali. Quattro pazienti hanno avuto bisogno di un intervento chirurgico, tra cui 2 bambine di 10 anni. Una persona è rimasta uccisa.
Una delle bambine aveva gravi lesioni alla coscia destra, mentre l’altra ha riportato una frattura della parte inferiore della gamba sinistra. Mentre accompagnavamo una di loro in sala operatoria, ha chiesto all’infermiera di tenerle la mano. Le persone ferite si trovavano in strada, vicino a un supermercato, quando è avvenuto l’attacco. Il bombardamento ha colpito anche abitazioni civili. Purtroppo, non è la prima volta che questo ospedale deve gestire un afflusso massiccio di feriti. Pavlohrad si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte ed è tra le aree più esposte al pericolo per la popolazione”. Roman Horenkoanestesista di MSF
Solo tre giorni fa il nostro team d’emergenza è intervenuto in risposta a un evento con numerose vittime nella vicina Synelnykove
In quel caso l’attacco è stato contro un edificio residenziale, mentre questa volta ha colpito un supermercato. Ancora una volta vediamo civili colpiti mentre fanno la spesa, camminano per strada o semplicemente sono a casa loro. Ogni mattina mi sveglio con il timore che una tragedia come questa possa verificarsi nelle aree in cui lavoriamo”. Robin Meldrumcoordinatore dei progetti di MSF in Ucraina
Dall’inizio del 2026, siamo intervenuti in risposta a 19 eventi con numerose vittime nell’Ucraina meridionale e orientale, assistendo oltre 250 pazienti con ferite di guerra nelle aree in cui i team di medici della nostra organizzazione supportano gli ospedali vicini alla linea del fronte.