Uragano ad Haiti

  • Haiti

Port-au-Prince/Roma 11 settembre 2008 – Quattordici giorni dopo la tempesta tropicale Gustav, seguita dall’uragano Hanna e dall’uragano Ike della scorsa settimana, molte zone sono ancora inaccessibili ad Haiti.

Dall’arrivo, il 4 settembre scorso, nella città settentrionale di Gonaives, una delle zone più colpite del paese, i team di MSF hanno effettuato 641 consultazioni mediche e 25 operazioni chirurgiche. La metà dei pazienti finora visitati da MSF ha riportato lesioni lievi. Gli altri sono affetti da dissenteria (e relativa disidratazione), malattie respiratorie, infezioni della pelle e problemi dovuti al contatto con l’acqua inquinata. La maggior parte dei pazienti sono adulti ma continua a crescere il numero dei bambini.
Le acque si stanno lentamente ritirando e la popolazione sta cominciando a tornare a Gonaives, rischiando così di portare al collasso le già precarie strutture sanitarie della zona. Le cliniche temporanee allestite in alcune scuole sono carenti di materiali medici di base e di apparecchiature. Le equipe di MSF hanno distribuito kit medici e stanno per costruire un ospedale da campo a Gonaives.
Attualmente MSF ha cinque operatori sanitari a Gonaives (2 medici e 3 infermieri) e sei logisti (tre generali e tre esperti di acqua e di strutture igienico – sanitarie).

Acqua pulita, una priorità
Al Centro di salute di Rabouteau a Gonaives, MSF ha effettuato più di 150 consultazioni da ieri, un terzo dei pazienti visitati sono bambini sotto i cinque anni di età. Due cisterne di acqua sono state allestite nel centro di salute al fine di garantire la distribuzione di acqua potabile.

Difficile l’accesso alle altre zone devastate
L’accesso ad altre zone colpite dall’uragano al di fuori di Gonaives è estremamente difficile; molte strade e piste d’atterraggio sono inondate, i ponti sono distrutti, e vi è una generale carenza di carburante. Il tutto rende difficile, se non impossibile, portare assistenza – acqua potabile, cibo e materiale medico di base – in molte zone del paese.
MSF sta facendo del suo meglio per accedere a queste aree per fornire un’adeguata assistenza alle popolazioni colpite dall’uragano e per monitorare la situazione sanitaria.
Lunedì notte MSF ha inviato cinque veicoli e un camion a Gonaives. Nei prossimi giorni un equipe medica composta da quattro medici e due logisti, tenterà di avviare un sistema di cliniche mobili e di sorveglianza epidemiologica nella zona nord-ovest tra Gonaives e Port de Paix (tra cui Terre Neuve, Anse Rouge e Gros Morne), che ha una popolazione di quasi un milione di persone. Altre 13,2 tonnellate di materiale medico e logistico (kit medici, pompe per l’acqua, tende, zanzariere, kit per la potabilizzazione delle acque, serbatoi per l’acqua, generatori e coperte) sono stati inviati dall’ Europa via Panama.

Le attività normali di MSF a Port-au-Prince, nel frattempo, continuano. MSF fornisce assistenza medica e chirurgica al centro traumatologico Trinité, cure ostetriche d’emergenza all’ospedale Jude Anne, e assistenza di base e d’emergenza attraverso un pronto soccorso e cliniche mobili nella bidonville di Martissant. Una clinica mobile si è inoltre recata nella bidonville di La Saline all’inizio della scorsa settimana.
 

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