Venezuela: intervista a Kristel Eerdekens, coordinatore delle operazione di MSF

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Venezuela: intervista a Kristel Eerdekens, coordinatore delle operazione di MSF

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Nelle ultime settimane il Venezuela è tornato a far parlare di sé a causa di un ulteriore inasprimento delle lotte politiche che si aggiungono ad anni di crisi economica e politica che hanno influito pesantemente sulla vita quotidiana delle persone.

La nostra organizzazione fornisce assistenza medica in Venezuela dal 2015. Kristel Eerdekens, coordinatore delle operazioni di MSF, descrive il lavoro di MSF nel paese.

Qual è la situazione medica nel paese?

Il Venezuela sta attraversando una crisi economica e politica che colpisce ogni strato della società. Per MSF è un contesto difficile in cui lavorare, a cominciare dal fatto che le nostre équipe presenti sono presenti solo in alcune località. Per questo motivo, è difficile per noi descrivere in modo esaustivo le esigenze mediche del paese. Dal 2015 i dati medici disponibili sono molto limitati, e ciò rende difficile fornire un’analisi più generale.

Nei luoghi in cui lavoriamo, vediamo professionisti della salute dedicati e qualificati che fanno del loro meglio per servire le comunità, nonostante tutti i limiti. Devono affrontare forniture di farmaci incostanti e irregolari, mentre la manutenzione di apparecchiature e infrastrutture mediche è quasi inesistente. L’iperinflazione che si verifica nel paese e la mancanza di investimenti nel sistema sanitario rendono molto difficile fornire cure di qualità. Inoltre, i professionisti del settore medico, compresi quelli delle nostre équipe, decidono di lasciare il paese.

Ciò ha portato ad un aumento dei casi di malattie precedentemente sotto controllo, come la malaria, e focolai di malattie prevenibili, come la difterite e il morbillo. Negli anni ’60, il Venezuela è stato un pioniere nell’eradicazione della malaria e dispone ancora delle conoscenze e delle istituzioni per farlo. Tuttavia, le aree più colpite dalla malaria devono affrontare anche un sistema sanitario gravemente compromesso, e ciò ha influito sul programma di controllo della malaria.

A Maracaibo, dove lavoravamo fino a febbraio 2018, abbiamo osservato anche che la carenza di servizi medici ha provocato ritardi negli interventi ostetrici e chirurgici di emergenza.

I venezuelani che attraversano il confine verso il Brasile e la Colombia e che ricevono assistenza medica dalle nostre équipe riferiscono che la carenza di cibo e la mancanza di accesso a cure mediche di qualità sono le motivazioni per lasciare il paese.

Cosa sta facendo in questo momento MSF in Venezuela?

Attualmente MSF ha quattro programmi medici attivi in Venezuela. Collaborando con organizzazioni locali e istituzioni pubbliche, forniamo assistenza medica e psicologica alle vittime di violenza, anche a sfondo sessuale, a Caracas, una delle città più brutali del mondo. Promuoviamo un approccio globale in cui l’assistenza medica è unita a quella psicologica perché consideriamo la violenza sessuale un’emergenza di carattere medico.

Negli ultimi anni sosteniamo anche il programma anti-malaria nel comune di Sifontes, nello stato di Bolivar, un’area con molte miniere d’oro non ufficiali, che richiama persone da tutto il paese. La malaria si è diffusa rapidamente nella regione a causa dell’elevata mobilità della popolazione, delle pessime condizioni in cui vive e dello scarso finanziamento al programma di controllo della malaria. Nel 2018, le équipe di MSF hanno eseguito 220.354 test a persone per verificare la presenza di malaria e ne hanno trattate 137.936 per la malattia. Abbiamo anche distribuito 20.000 zanzariere e disinfestato 3.900 abitazioni, al fine di prevenire nuove infezioni.

Dal mese di febbraio 2019, una équipe di MSF ha sede a Carupano, nello stato di Sucre, dove collabora con l’Istituto per la malaria per sostenere il programma nazionale del Venezuela per il controllo della malattia.

Tramite un’organizzazione medica locale, sosteniamo anche un programma di assistenza sanitaria di base nel nord del paese, con particolare attenzione alla salute sessuale e riproduttiva. Sebbene sia nella fase iniziale, questa attività fornisce il sostegno necessario a una popolazione che sta subendo una grave carenza di farmaci. MSF è stata coinvolta nella fornitura di assistenza analoga nella città di Maracaibo dal 2016 al febbraio 2018.

Inoltre, in questi tempi incerti, siamo in allerta e pronti a rispondere alle possibili esplosioni di violenza e alle conseguenze cliniche delle crisi economiche, sociali e politiche. Abbiamo già effettuato, e continueremo a farlo, donazioni di forniture mediche agli ospedali in varie parti del paese, per aiutarli a far fronte a un potenziale deterioramento acuto della situazione. Forniamo inoltre formazione per il personale medico locale per far fronte ad eventi di incidenti di massa, e un primo soccorso psicologico alla difesa civile e ai gruppi di soccorso volontario.

Nel 2018, MSF ha fornito assistenza medica e psicologica alle persone colpite dalle alluvioni a Caicara del Orinoco, nello stato di Bolívar, e Churuguara, nello stato di Falcón.

Quali sono i piani futuri di MSF?

MSF resta impegnata a fornire assistenza medica al popolo venezuelano in base ai loro bisogni. Siamo determinati a rafforzare le nostre attività esistenti e ad esplorare modi per ampliarle, laddove possibile. Se necessario, continueremo anche a fornire assistenza medica ai venezuelani che hanno lasciato il paese spostandosi verso il Brasile, la Colombia o altrove nella regione.

Tutti i finanziamenti per sostenere le attività di MSF in Venezuela provengono da donazioni private da tutto il mondo, nessuna risorsa proviene da governi. Questa è una delle numerose misure che adottiamo per garantire la nostra indipendenza dalle interferenze politiche, ancor più fondamentale in un ambiente così polarizzato.

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