Fabrizio Andriolo

Fabrizio Andriolo

Logista MSF

Ovunque ci sia bisogno

Fabrizio Andriolo

Fabrizio Andriolo

Logista MSF
Ovunque ci sia bisogno

Il villaggio di Bole Bole si trova ad est della Repubblica Democratica del Congo, nella provincia dell’Haut-Huélé, nel bel mezzo della Foresta Equatoriale.

Si trova a 8 ore di moto da Wamba, che è a 2 giorni di fuoristrada su una strada in pessime condizioni – almeno 2 giorni, che in alcuni periodi dell’anno possono diventare anche 4 o 5 – da Kisangani. E per arrivare a Kisangani bisogna fare 2 ore di volo da Kinshasa.

Nel luglio 2013, dopo svariati giorni di viaggio, decidiamo di installare la nostra base proprio a Bole Bole, da dove partiremo per vaccinare contro il morbillo i bambini dei villaggi limitrofi.

Il nostro obiettivo è di vaccinare circa 25.000 bambini: non molti, se consideriamo gli sforzi necessari per raggiungere la zona, ma si tratta di bambini che non sono mai stati vaccinati prima, perché i mezzi del ministero della salute congolese non sono sufficienti per arrivare a vaccinare in luoghi così remoti.

E per mezzi intendiamo tanto i mezzi di trasporto – il nostro team può contare su 30 moto, diverse piroghe e 2 fuoristrada – quanto i mezzi necessari per mantenere i vaccini alla temperatura adeguata: la cosiddetta catena del freddo.

Bisogna poter trasportare i vaccini al freddo fino a Bole Bole, poi mantenerli in frigo ad una temperatura fra 2 e 8 gradi per tutto il tempo necessario alla preparazione della campagna di vaccinazione, e poi portarli in appositi contenitori fino al centro di vaccinazione. Perché in realtà il percorso che i vaccini dovranno fare non termina a Bole Bole: per raggiungere tutti i villaggi in cui ci sono dei bambini da vaccinare in alcuni casi ci vorrà un giorno intero di cammino in mezzo alla foresta, oppure mezza giornata di piroga e poi 8 ore di cammino.

Ultimo ostacolo prima dell’arrivo a Bole Bole. Attraversamento del fiume con moto e materiale
Ultimo ostacolo prima dell’arrivo a Bole Bole. Attraversamento del fiume con moto e materiale

Promozione della salute

Ma le difficoltà non finiscono una volta arrivati al villaggio da vaccinare. Anzi, una delle più grandi difficoltà è informare la comunità che ci sarà una vaccinazione, che tutti i bambini da 9 mesi a 15 anni saranno vaccinati il tal giorno nel tal luogo da un team di MSF. Perché in queste zone così remote non c’è internet, né televisione, né radio.

E quindi una parte delle nostre équipe, i cosiddetti promotori della salute, dovranno recarsi nei villaggi qualche giorno prima della vaccinazione, e con l’aiuto di megafoni e “strilloni” informeranno la popolazione.

E potete immaginare la grande curiosità della popolazione, e in particolar modo dei bambini, che in alcuni casi non hanno mai visto neanche una moto, e che inaspettatamente vedono arrivare 4 o 5 moto, persone con megafoni, e poi grandi scatole blu che contengono i preziosi vaccini.

Molte di queste comunità non hanno mai visto un operatore sanitario di alcun tipo nel loro villaggio, perché sono luoghi talmente remoti e di così difficile accesso che nono solo il personale del ministero della salute, ma neanche le altre organizzazioni umanitarie, vi si recano mai.

Ovunque ci sia bisogno

Ed è proprio in questo che si racchiude lo spirito di MSF: noi siamo presenti per le popolazioni vulnerabili, per tutte le popolazioni vulnerabili. Anche se si parla di piccoli numeri, noi cerchiamo di essere presenti. E siamo gli unici a fare così tanta strada, a fare il passo in più, o in alcuni casi i tanti passi in più, per arrivare a raggiungere popolazioni estremamente vulnerabili e che tutti, tutti gli altri hanno dimenticato.

Perché abbiamo la voglia di farlo, perché abbiamo le competenze per farlo e gli operatori che hanno l’esperienza per farlo, e perché non ci diamo degli obiettivi di volume. Noi siamo presenti per le popolazioni vulnerabili, e per portare l’assistenza medica laddove lo riteniamo più necessario.

Questa è la grande forza di MSF: grazie alla nostra indipendenza possiamo decidere dove è più opportuno portare la nostra azione medica, e con le nostre capacità possiamo arrivare dove nessun’altro è in grado di arrivare.

 

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