Articolo aggiornato al 29 settembre 2026
Da giugno i combattimenti lungo la costa occidentale dello Yemen hanno costretto oltre 134.000 persone a lasciare le proprie case. Ad Aden e Lahj, le équipe mobili di Medici Senza Frontiere portano cure mediche in quattro siti che accolgono persone sfollate: visite, test rapidi, vaccinazioni, screening per la malnutrizione, assistenza per la salute sessuale e riproduttiva e invio ad altre strutture. Ma la guerra in Yemen non nasce oggi: è un conflitto che dura da oltre dieci anni e che dal 2015 ha causato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo.
Dove si trova lo Yemen
Lo Yemen si trova nella penisola arabica, all’estremità sud-occidentale, e confina a nord con l’Arabia Saudita e a est con l’Oman. A ovest si affaccia sul Mar Rosso, a sud sul Golfo di Aden e sull’Oceano Indiano. Il punto più stretto tra la costa yemenita e il Corno d’Africa è proprio lo Stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il trasporto di petrolio e merci tra Asia, Africa ed Europa.
Il Paese conta oggi oltre 40 milioni di abitanti (le stime delle Nazioni Unite indicano circa 43 milioni nel 2026). La capitale internazionalmente riconosciuta è Aden, sede provvisoria del governo dal 2015, mentre Sana’a, la capitale storica, è dal 2014 sotto il controllo del movimento Houthi. Allo Yemen appartiene anche l’arcipelago di Socotra, nell’Oceano Indiano, noto per la sua biodiversità unica.
Fino al 1990 il Paese era diviso in due Stati distinti, Yemen del Nord e Yemen del Sud, riunificati dopo decenni di tensioni che, in parte, spiegano ancora oggi le fratture territoriali del conflitto attuale.
Yemen oggi: la situazione attuale
Il Paese continua ad affrontare una gravissima crisi medico-umanitaria, aggravata dai profondi tagli ai finanziamenti internazionali. Nel 2025 lo Yemen è stato inoltre interessato da un’escalation militare, in parte collegata al conflitto tra Gaza e Israele.
La chiusura di numerose strutture sanitarie in tutto il Paese ha avuto conseguenze devastanti per comunità già sottoposte a enormi difficoltà. A causa della riduzione dei fondi e dell’insicurezza persistente, molti ospedali e centri sanitari hanno dovuto limitare i servizi o chiudere completamente, lasciando milioni di persone senza accesso a cure essenziali come assistenza materna, vaccinazioni, chirurgia d’urgenza e trattamento delle malattie croniche.
Le strutture ancora operative sono spesso sovraccariche e faticano a garantire cure adeguate per la carenza di farmaci e personale.
Le conseguenze umanitarie: fame, epidemie e crisi sanitaria
Il conflitto ha aggravato il rischio di carestia e le epidemie ricorrenti di colera e difterite. Milioni di persone sono a rischio malnutrizione, in particolare bambini e donne in gravidanza: l’insicurezza alimentare, insieme a condizioni igienico-sanitarie precarie, indebolisce il sistema immunitario della popolazione e favorisce la diffusione di malattie trasmissibili.
Solo il 59% delle strutture sanitarie del Paese risulta oggi pienamente operativo, tra carenza di farmaci, personale e infrastrutture danneggiate da oltre dieci anni di conflitto.
Il lavoro di MSF in Yemen
Medici Senza Frontiere è presente in Yemen dal 1986 e non ha mai smesso di operare, nonostante gli attacchi ripetuti alle strutture sanitarie nel corso della guerra.
I nostri team forniscono cure salvavita alle vittime delle violenze, trattano gli effetti a lungo termine del conflitto, dalla salute mentale alla malnutrizione, e rispondono alle epidemie di colera, difterite e morbillo, oltre a garantire assistenza alla maternità in sicurezza.
Con l’escalation dei combattimenti nel 2026, le nostre équipe sono rimaste a Mocha per continuare a sostenere l’ospedale generale della città, tra i pochi ancora operativi sulla costa occidentale, garantendo maternità, pediatria e cura del colera nonostante la fuga di gran parte del personale sanitario locale.
Ad Aden, dopo la cessione del centro traumatologico nel 2025 che per 12 anni aveva curato migliaia di feriti di guerra – continuiamo a sostenere il reparto ortopedico dell’ospedale Al-Gamhouria.
Nel 2022 i nostri ospedali in Yemen hanno ammesso oltre 108.000 pazienti, effettuato oltre 36.000 interventi chirurgici e assistito oltre 35.000 nascite: numeri che, con l’aggravarsi della crisi nel 2026, continuano a crescere.
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Domande frequenti sulla guerra in Yemen
Qual è la situazione in Yemen oggi?
Dal 2026 il Paese vive la fase più violenta dal 2022: gli Houthi hanno lanciato una nuova offensiva conquistando Mocha e ampi tratti della costa occidentale sul Mar Rosso, mentre la crisi umanitaria resta tra le più gravi al mondo, con oltre 22 milioni di persone bisognose di assistenza secondo l’ONU.
Dove si trova lo Yemen e con chi confina?
Si trova nella penisola arabica, confina con Arabia Saudita e Oman e si affaccia sul Mar Rosso e sul Golfo di Aden, davanti allo Stretto di Bab el-Mandeb.
Cosa è successo a Mocha nel 2026?
Il porto strategico di Mocha, sulla costa occidentale, è stato conquistato dalle forze Houthi nel settembre 2026, insieme all’isola di Perim, estendendo il loro controllo sullo Stretto di Bab el-Mandeb.