Nel 2018 l’instabilità nel nord e nel centro del Mali ha continuato a colpire l’assistenza sanitaria e altri servizi pubblici, in particolare nelle zone rurali.

Stiamo lavorando in tutto il Paese per migliorare l’accesso all’assistenza sanitaria nelle comunità rurali e nelle aree urbane.

Mopti

La regione del Mopti del Mali centrale è diventata sempre più instabile, con frequenti episodi di violenza , sia tra le comunità, sia tra gruppi armati militari e non. Molte organizzazioni umanitarie hanno smesso di lavorare nella regione, per cui l’accesso all’assistenza medica è ulteriormente ridotto.

Disponiamo di équipe che lavorano negli ospedali di Douentza e Ténenkou e organizzano i trasferimenti dalle aree circostanti spesso colpite dai combattimenti. Ad agosto, abbiamo esteso le nostre attività a tre centri sanitari in aree remote del distretto di Douentza e inviato i cosiddetti “agenti della malaria”1 a comunità difficili da raggiungere nel distretto di Ténenkou per sostenere le nostre cliniche mobili durante il picco della malaria, tra luglio e dicembre.

Ansongo

Nella città di Ansongo, nella regione di Gao, sosteniamo l’ospedale locale con cure di emergenza, chirurgia, assistenza sanitaria materna e pediatrica e neonatologia. Forniamo assistenza medica e psicologica alle vittime di violenza, compresa la violenza sessuale, e organizziamo i ricoveri di emergenza all’ospedale di Gao, se necessario. Inoltre forniamo assistenza a donne incinte e bambini sotto i cinque anni in un centro sanitario in città.

Gestiamo un programma di assistenza sanitaria comunitaria in diversi insediamenti nomadi nel distretto circostante, per garantire che anche le comunità nomadi abbiano accesso alle cure mediche. L’attenzione si concentra sulla prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle più comuni malattie che colpiscono le donne incinte e i bambini. Organizziamo anche il trasferimenti di casi dalla comunità ai centri sanitari primari.

Ad aprile, quando oltre 700 migranti sub-sahariani espulsi dall’Algeria attraversavano la città di Gao, abbiamo distribuito circa 500 kit igienici e fornito assistenza psicologica a 260 persone.

Kidal

A nord di Gao, dal 2015 sosteniamo la fornitura di cure mediche e psicologiche nel distretto di Kidal, attraverso due centri sanitari nella città e quattro nella periferia. Ci occupiamo anche sorveglianza epidemiologica e segnalazioni all’ospedale di Kidal, e gestiamo un programma simile a quello di Ansongo per contrastare le malattie comuni che colpiscono donne incinte e bambini di età inferiore ai cinque anni in 30 campi nomadi.

Nel 2018, abbiamo condotto una campagna di vaccinazioni multiple in collaborazione con il Ministero della Salute e le autorità locali per vaccinare più di 10.000 bambini sotto i cinque anni in tutta la regione.

Koutiala

Nel sud, supportiamo servizi nutrizionali e pediatrici presso l’ospedale di Koutiala, dove abbiamo completato la costruzione di una nuova unità di assistenza pediatrica da 185 letti nel 2018. Inoltre, disponiamo di équipe che conducono una serie di attività preventive e terapeutiche nei centri sanitari e nelle comunità, specialmente durante i periodi di malaria stagionale e le crisi di malnutrizione. A giugno, sostenevamo 37 dei 42 centri sanitari presenti nel distretto, con operatori esterni alle comunità durante il picco della malaria. Le nostre équipe a Koutiala hanno condotto oltre 160.000 visite ambulatoriali durante l’anno.

Bamako

A ottobre, abbiamo iniziato a collaborare con il Ministero della Salute per la diagnosi e il trattamento del cancro della cervice e della mammella. Sosteniamo l’unità di emato-oncologia presso l’Ospedale universitario di Point G, anche fornendo cure palliative ospedaliere e domiciliari.

  • 1992 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 261 mila visite ambulatoriali
  • 116 mila pazienti trattati per la malaria

Le nostre principali attività in Mali

  • Malaria

    La malaria è causata da protozoi parassiti trasmessi all’uomo da zanzare ad attività crepuscolare-notturna del genere Anopheles. I sintomi includono febbre, dolore alle articolazioni, mal di testa, vomito, convulsioni e coma.

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  • Vaccinazioni

    L’immunizzazione è uno degli interventi medici più convenienti nella sanità pubblica. Tuttavia, si stima che 1,5 milioni di persone muoiano ogni anno a causa di malattie prevenibili con una serie di vaccini raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da MSF, soprattutto ai bambini.

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