Il conflitto tra Boko Haram e la milizia nigeriana, iniziato nel 2009, ha provocato, secondo le stime, quasi due milioni di sfollati nel nord-est del Paese.

Nel 2016, il conflitto armato ha causato un’emergenza umanitaria catastrofica in diverse aree dello Stato di Borno, con tassi di mortalità elevati correlati a grave malnutrizione e a malattie prevenibili. Sebbene la sicurezza a Maiduguri, la capitale dello stato, sia leggermente migliorata, consentendo un aumento degli aiuti, il conflitto attivo, lo sfollamento di massa e le malattie epidemiche continuano al di fuori della città.

Assistenza medica nello Stato di Borno

Medici Senza Frontiere (MSF) fornisce assistenza sanitaria agli sfollati e alle comunità ospitanti nel Borno da metà 2014. Dal mese di luglio 2016, MSF ha iniziato ad aumentare la sua assistenza di emergenza nella regione per ridurre il rischio elevato di mortalità e malattie tra le comunità che vivono in condizioni catastrofiche in diverse aree dello stato di Borno. L’insicurezza ha limitato in modo significativo la presenza di MSF e in alcuni dei villaggi più colpiti, le équipe hanno potuto solo effettuare brevi visite e interventi rapidi con l’obiettivo di ottenere il maggior impatto possibile in un breve lasso di tempo. Ciò ha incluso la distribuzione di alimenti, prodotti nutrizionali terapeutici e generi di primo soccorso, nonché la conduzione di campagne di vaccinazione di massa contro il morbillo, chemioprofilassi antimalarica stagionale (SMC), visite mediche e attività in materia di acqua e servizi igienici.

MSF ha ampliato le sue attività nei campi per sfollati a Maidaguri e in 10 città limitrofe, gestendo cliniche stabili nella capitale, a Monguno, Damboa, Benisheik, Gwoza e Pulka e utilizzando cliniche mobili nelle città difficili da raggiungere di Bama, Dikwa, Banki, Ngala e Gambaru non appena l’accesso è stato possibile. Durante il 2016, 20.760 bambini in totale sono stati ricoverati nei centri terapeutici nutrizionali, sono state effettuate 290.222 visite ambulatoriali e 2.764 visite di emergenza, mentre sono stati 3.071 i pazienti ricoverati. MSF ha condotto oltre 56.000 visite prenatali e ha assistito 5.181 parti. Nella seconda metà del 2016, MSF ha consegnato oltre 1.099 tonnellate di cibo agli sfollati e alle famiglie con bambini malnutriti. Le équipe hanno vaccinato circa 130.000 bambini contro il morbillo, 10.052 contro la polmonite pneumococcica e ne hanno trattati 18.754 con chemioprofilassi antimalarica stagionale (SMC). Per migliorare l’igiene nei campi, MSF ha istituito latrine, serbatoi d’acqua e rubinetti e fornito benzina per alimentare le pompe d’acqua.

Assistenza sanitaria materna e infantile

Presso il centro sanitario del villaggio di Kukareta, nello stato di Yobe, MSF ha offerto assistenza riproduttiva e ostetrica, vaccinazioni di routine e assistenza di emergenza e ha gestito una sala di osservazione attiva 24 ore su 24. I casi complicati sono stati trasferiti all’ospedale di Damaturu, capitale dello stato, dove MSF gestisce anche un programma nutrizionale per bambini di età inferiore ai cinque anni. Le équipe hanno condotto una campagna di SMC a Kukareta e in altri cinque villaggi, raggiungendo 3.717 bambini sotto i cinque anni.

Nell’area governativa locale di Jakusko, nella parte occidentale dello stato, MSF ha risposto a un’epidemia di morbillo, trattando oltre 2.500 bambini e vaccinandone altri 143.800 di età compresa tra i sei mesi e i 15 anni. Quando un’indagine nutrizionale, effettuata in concomitanza con le attività mediche, ha mostrato una prevalenza dell’8,9 per cento di malnutrizione acuta severa, MSF ha iniziato a lavorare in quattro centri di terapeutici nutrizionali della zona, inviando i casi complicati al centro di stabilizzazione supportato da MSF nell’ospedale generale di Jakusko.

MSF lavora nello stato di Zamfara dal 2010, quando si verificò un’epidemia di avvelenamento da piombo tra i bambini. Nel 2016, le équipe di MSF hanno lavorato in cinque cliniche a Abare, Bagega, Dareta, Yargalma e Sumke, che si occupano di bambini di età inferiore ai cinque anni, e nel reparto pediatrico dell’ospedale generale di Anka, effettuando complessivamente 4.303 visite.
Nella zona governativa locale di Kebbe, nello stato di Sokoto, MSF ha sostenuto il centro sanitario di Kuchi per assistere le donne in gravidanza e i bambini al di sotto dei cinque anni, fino a maggio 2016, quando il progetto è stato chiuso per motivi di insicurezza. Le équipe hanno condotto 5.868 visite pediatriche ambulatoriali, incluso lo screening per malnutrizione, e 179 bambini sono stati ricoverati al centro nutrizionale ospedaliero. Inoltre, sono stati effettuate consultazioni prenatali e materne per le donne in gravidanza.

Risposta all’avvelenamento da piombo nello stato del Niger

In seguito a un’epidemia di avvelenamento da piombo, MSF ha avviato un intervento di emergenza, con attività di screening e trattamento nel mese di agosto 2016. Un progetto pilota per l’estrazione mineraria più sicura è stato avviato a novembre dello stesso anno e mira a ridurre l’esposizione al piombo dei minatori e la contaminazione al di fuori del sito estrattivo, dopo la bonifica. L’équipe ha esaminato 218 persone e ne ha preso in carico 168 per il trattamento e il follow-up. Dall’inizio del programma, sono stati trattati e dimessi 160 pazienti.

Chirurgia ricostruttiva per bambini

È proseguito il progetto di MSF a Sokoto a supporto del trattamento chirurgico specialistico per i pazienti colpiti da NOMA e da altre patologie, che ha coinvolto gruppi di specialisti internazionali. Un totale di 388 pazienti è stato sottoposto a intervento chirurgico, di cui 121 per NOMA.

Assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva

Dopo una campagna di sensibilizzazione effettuata attraverso le scuole, le cliniche, le stazioni di polizia e i media, la frequenza mensile del programma di MSF per le vittime di violenza sessuale e di genere a Port Harcourt, nello stato di Rivers, è aumentata. Il pacchetto sanitario completo comprende la profilassi per le infezioni da HIV e le malattie trasmesse sessualmente, le vaccinazioni per il tetano e l’epatite B, la contraccezione di emergenza, la consulenza e il sostegno psicosociale alle vittime di stupri e abusi sessuali.
MSF ha continuato a svolgere il programma ostetrico d’emergenza e di correzione della fistola vescico-vaginale nell’ospedale generale di Jahun, nello stato di Jigawa. Quest’anno, il 70 per cento delle 10.531 donne ricoverate nell’unità di maternità presentava gravidanze e parti complicati. L’équipe ha eseguito 2.660 procedure chirurgiche ostetrico-correlate, ha trattato 400 donne con fistole e assistito 7.365 parti. Un totale di 1.293 neonati e 1.141 donne è stato ricoverato per cure intensive. MSF ha inoltre donato 8.228 unità di sangue all’ospedale. Al fine di avvicinare le pazienti al trattamento prenatale e ostetrico ed evitare complicazioni in gravidanza, a settembre sono stati allestiti servizi ostetrici di emergenza di base nei centri sanitari di Aujara e Miga.

Risposta alle emergenze

L’unità di risposta alle emergenze di MSF in Nigeria opera negli stati settentrionali di Sokoto, Kebbi, Zamfara e Niger. Nel 2016 a Sokoto, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’unità ha risposto a un’epidemia di meningite, trattando 203 pazienti e vaccinando 113.030 persone. Ha inoltre sostenuto un intervento anti-morbillo e trattato 9.983 pazienti.

 

  • 1996 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 442 mila consultazioni mediche effettuate
  • 20.7 mila bambini ricoverati nei centri terapeutici nutrizionali

Le nostre principali attività in Nigeria

  • Malnutrizione

    La malnutrizione è causata dalla carenza di sostanze nutritive essenziali. I bambini smettono di crescere e si ammalano più facilmente, a causa dell’indebolimento del loro sistema immunitario.

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  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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  • Vaccinazioni

    L’immunizzazione è uno degli interventi medici più convenienti nella sanità pubblica. Tuttavia, si stima che 1,5 milioni di persone muoiano ogni anno a causa di malattie prevenibili con una serie di vaccini raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da MSF, soprattutto ai bambini.

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