La salute materno-infantile rimane la nostra principale occupazione in Pakistan, dove l’accesso all’assistenza sanitaria è difficile, specialmente nelle comunità rurali isolate e nelle baraccopoli urbane.

Le donne muoiono per complicazioni prevenibili durante la gravidanza e il parto, e le cure neonatali non sono disponibili in molte parti del paese. Ma anche dove lo sono, molti non se le possono permettere.

La salute materno-infantile in Belucistan

Nell’ospedale del quartier generale del distretto di Chaman, vicino al confine con l’Afghanistan, le nostre équipe collaborano con il Ministero della Salute per fornire assistenza sanitaria riproduttiva, neonatale e pediatrica. Gestiamo inoltre casi di traumatologia in pronto soccorso e offriamo assistenza nutrizionale ambulatoriale e ospedaliera per i bambini malnutriti sotto i cinque anni. Questi servizi sono a disposizione di residenti locali, rifugiati afghani e altre persone che attraversano il confine richiedendo assistenza medica.

A Kuchlak, una cittadina del distretto di Quetta che ospita un gran numero di rifugiati afghani, gestiamo un centro sanitario che offre assistenza ambulatoriale pediatrica, compreso il supporto nutrizionale per bambini al di sotto dei cinque anni, servizi di medicazione per bambini di età inferiore ai 12 anni, assistenza ostetrica di emergenza 24 ore su 24 e consulenza psicosociale. Le pazienti con complicanze ostetriche di emergenza sono trasferite a Quetta.

Sosteniamo inoltre un programma di alimentazione terapeutica ospedaliera per bambini gravemente malnutriti, i reparti pediatrici e neonatali generali e l’assistenza sanitaria riproduttiva nell’ospedale della sede distrettuale di Dera Murad Jamali. Abbiamo istituito un impianto di trattamento delle acque presso l’ospedale per garantire la disponibilità di acqua potabile per i pazienti, gli operatori sanitari e il personale medico. Nei distretti orientali di Jaffarabad e Naseerabad, le nostre équipe hanno trattato 9.000 bambini malnutriti attraverso una rete di centri di sensibilizzazione e cliniche mobili.

Emergenza, assistenza materna e neonatale a Khyber Pakhtunkhwa

Circa il 75% delle pazienti dell’ospedale femminile di Peshawar proviene da zone rurali del distretto e da zone precedentemente conosciute come aree tribali ad amministrazione federale. I tassi di mortalità neonatale sono elevati e ci concentriamo sulle gravidanze ad alto rischio e sulle persone con accesso limitato all’assistenza. Forniamo inoltre assistenza ostetrica di emergenza 24 ore su 24. Nel 2018, la nostra équipe ha assistito 4.873 parti e ricoverato 603 neonati nell’unità neonatale.

A Timergara, a circa 200 chilometri a nord di Peshawar, sosteniamo il dipartimento di emergenza dell’ospedale della sede distrettuale e offriamo assistenza ostetrica e neonatale di emergenza completa. Nel 2018 la nostra équipe ha assistito oltre 13.750 parti e trattato 178.980 pazienti nel pronto soccorso. La cosiddetta unità “mamma canguro”, dove il corpo della madre agisce da incubatrice naturale, è stata ampliata da otto a 14 letti. In risposta a una grande epidemia di diarrea all’inizio dell’anno, abbiamo allestito un centro di cura presso l’ospedale. A luglio, avevamo curato 4.118 persone. Da maggio, il personale internazionale di MSF ha potuto accedere solo in modo intermittente al progetto a Timergara. Alla fine dell’anno, le équipe erano ancora in attesa dell’autorizzazione delle autorità per essere presenti in modo permanente.

Leishmaniosi cutanea

A maggio, abbiamo aperto il nostro quarto centro di trattamento della leishmaniosi cutanea in Pakistan. La leishmaniosi cutanea è una malattia tropicale trascurata, endemica in Pakistan. Trasmessa dalla puntura di una mosca della sabbia, è caratterizzata da lesioni cutanee sfiguranti e dolorose. Sebbene non sia mortale, spesso si traduce in emarginazione e discriminazione, che influiscono sulla vita quotidiana e la salute mentale dei pazienti. Il nuovo centro, a Peshawar, ha funzionato subito a pieno regime, dimostrando la crescente necessità di un trattamento per la leishmaniosi cutanea nella regione. Entro la fine dell’anno, avevamo trattato 1.378 pazienti. Oltre a farmaci sicuri ed efficaci, offrivamo assistenza psicologica e abbiamo migliorato la consapevolezza riguardo al trattamento e alla prevenzione. Le nostre équipe hanno inoltre curato 3768 pazienti colpiti dalla malattia in tre località nel distretto di Quetta, nel Belucistan: il centro di salute materna e infantile di Kuchlak, il complesso medico di Bolan e l’ospedale Benazir Bhutto.

Epatite C

Dal 2012 gestiamo una clinica nella colonia di Machar, una baraccopoli densamente popolata a Karachi, dove circa 150.000 persone vivono in condizioni non igieniche con scarso accesso ad acqua potabile. Nel 2018 abbiamo deciso di chiudere il nostro ambulatorio e l’unità di assistenza al parto, in quanto questi servizi sono disponibili in un’altra struttura vicina, e ci dedichiamo alla diagnosi e al trattamento dell’epatite C, una delle principali problematiche a livello sanitario in Pakistan, dove l’incidenza della malattia è la seconda a livello mondiale. Nello stesso anno abbiamo iniziato il trattamento con 1.146 pazienti, di cui, entro la fine dell’anno, 878 avevano completato la terapia. La nostra équipe offriva inoltre consulenza ai pazienti e svolgeva attività di educazione sanitaria. Sono stati adottati i provvedimenti per espandere il programma in Belucistan nel 2019.

  • 1986 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 269 mila visite ambulatoriali
  • 29.6 mila parti assistiti

Le nostre principali attività in Pakistan

  • Malnutrizione

    La malnutrizione è causata dalla carenza di sostanze nutritive essenziali. I bambini smettono di crescere e si ammalano più facilmente, a causa dell’indebolimento del loro sistema immunitario.

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  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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  • Salute mentale

    Con l’espressione salute mentale si fa riferimento a uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno.

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