#ForzaCocoricoo: calcio femminile in campo per ciclone in Mozambico

  • Catastrofe naturale Colera
  • Mozambico

#ForzaCocoricoo: calcio femminile in campo per ciclone in Mozambico

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Il calcio femminile scende in campo con noi per aiutarci a contenere l’epidemia di colera scoppiata a Beira, in Mozambico, dopo il passaggio del ciclone Idai. La squadra “Cocoricoo” di Beira ha ceduto il proprio campo e contribuito in prima persona alla costruzione di un nuovo Centro di trattamento per il colera in città.

E in diversi paesi del mondo altre squadre stanno supportando l’iniziativa, da oggi in Italia anche la squadra femminile della AS Roma e le sue giocatrici, che sui loro profili social invitano fan e tifosi a sostenere l’azione di MSF in Mozambico con l’hashtag #ForzaCocoricoo.

Tutto è iniziato all’emergere di nuovi casi di colera nell’area di Chingussura, alla periferia di Beira. Per più di una settimana, abbiamo supportato il Ministero della Salute curando i pazienti nella struttura sanitaria locale, ma l’alto numero di casi ha saturato il pronto soccorso a discapito di altri pazienti in cerca di cure.

Per risolvere la situazione, siamo stati incaricati di costruire un Centro per il colera sul campo da calcio dall’altra parte della strada. Quando le giocatrici hanno saputo del progetto, si sono subito attivate per aiutarci e supportare la loro comunità.

Il ciclone è arrivato con una forza che non ci aspettavamo. Ha coinvolto tutti e distrutto quasi ogni cosa. Ora sono contenta di aiutare, di essere parte del progetto. Io e le mie compagne stiamo imparando tanto. Silvia Emilia Augusto Giocatrice della squadra di calcio femminile di Beira

È stato un bellissimo lavoro di squadra. Molte delle giocatrici hanno subito danni alle proprie case. Eppure hanno unito le forze e ci hanno dato una grossa mano per costruire il nostro centro, anche se per un po’ non avranno il loro campo per partite e allenamenti. Gabriele Santi Vice coordinatore di MSF a Beira

Il 14 marzo il ciclone Idai ha devastato un’ampia area in Mozambico, Zimbabwe e Malawi, distruggendo case, ospedali e infrastrutture e lasciando centinaia di migliaia di persone sfollate, con scarso accesso a beni essenziali e cure mediche. A marzo il governo ha dichiarato un’epidemia di colera a Beira, che ha registrato oltre 1.400 casi confermati.

Abbiamo costruito tre centri di trattamento in città, quello delle Cocoricoo potrà curare 100 pazienti per volta.

Siamo intervenuti fin dai primi giorni dopo il ciclone con una massiva risposta d’emergenza per rispondere ai bisogni medici e umanitari delle popolazioni colpite. Abbiamo inviato cargo aerei con tonnellate di materiali, un team internazionale di oltre 170 persone che lavorano insieme a oltre 500 operatori reclutati localmente, forniamo attività mediche, compreso il trattamento del colera, kit di prima necessità e supporto per garantire accesso all’acqua pulita, sia nelle città che attraverso cliniche mobili per raggiungere le comunità.

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