MSF accoglie con favore l’accordo siglato da due multinazionali farmaceutiche con gli attivisti sudafricani che si battono per i diritti dei sieropositivi.

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Cape Town, 12 dicembre 2003_ Medici Senza Frontiere (MSF) incoraggia il Governo sudafricano a utilizzare pienamente le possibilità offerte dal recente accordo raggiunto tra alcune ONG locali che si battono per i diritti dei malati di Aids e i due colossi farmaceutici GlaxoSmithKline (GSK) e BoehringerIngelheim (BI). L’accordo – firmato lo scorso 10 dicembre – facilita l’avvio di una reale concorrenza tra produttori di medicinali, stimolando l’abbassamento dei prezzi. Un’occasione da non perdere per ottenere finalmente le cure salvavita a prezzi accessibili e per attuare il piano annunciato dallo stesso Governo sudafricano che si propone di somministrare i farmaci antiretrovirali (ARV) gratuitamente a tutti coloro che nel Paese ne hanno bisogno.

L’accorso raggiunto tra le due multinazionali e la Tac (Treatment Action Campaign) obbliga la GSK a emettere 4 licenze volontarie in Sudafrica per permettere ad altrettante industrie farmaceutiche locali di produrre, vendere, distribuire importare ed esportare due farmaci essenziali nella triterapia anti-Aids: la zidovudina (AZT) e la lamivudina (3TC). A sua volta la BI rilascerà tre licenze volontarie per la produzione del terzo farmaco necessario: la nevirapina.

L’accordo è molto importante perché permette alle industrie sudafricane di distribuire i farmaci tanto nel settore pubblico quanto in quello privato e anche di esportarli nelle altre nazioni dell’Africa Subsahariana dove c’è disperato bisogno di questi medicinali, ma mancano le infrastrutture per produrli localmente.

"Il Governo Sudafricano non può farsi sfuggire l’opportunità offerta da questo accordo che rende realizzabile il Piano annunciato dallo stesso Governo per fornire finalmente i farmaci gratis a tutti i malati di Aids – dice Eric Goeamaere, capo-missione di MSF in Sudafrica -. L’accordo è un passo importante, ma ora serve un chiaro impegno del Governo che dovrà regolamentare in modo efficace la produzione locale di farmaci per garantire finalmente le cure a tutti: esperienze vincenti come quella del Brasile o della Tailandia hanno dimostrato che solo con un serio controllo governativo sulla produzione e sui prezzi dei medicinali si riesce a garantire l’accesso universale a medicinali di qualità. Il Governo – aggiunge ancora il dottor Goemaere – dovrà poi incoraggiare i titolari delle licenze a livello locale a produrre formulazioni semplificate della triterapia che riuniscano i 3 principi attivi in una sola pillola".
Oggi MSF in Sudafrica eroga a circa 700 malati di Aids copie generiche degli antiretrovirali di marca. MSF paga per questi farmaci meno della metà del prezzo offerto dai detentori del brevetto ai servizi sanitari pubblici del Paese. E i prezzi dei generici possono scendere ancora di molto, come dimostrano le recenti offerte praticate dai produttori di farmaci-copia che garantiscono la terapia per meno di 140 dollari l’anno per paziente.

GSK e BI hanno accettato di firmare questo importante accordo in seguito alle decisione della Commissione per la concorrenza sudafricana che, il 16 ottobre scorso, aveva giudicato ammissibile un processo nei loro confronti per abuso del brevetto e per aver praticato prezzi eccessivamente alti. Una decisione lasciava intendere una sentenza di condanna nel processo che stava per aprirsi. Ma i ricorrenti che volevano trascinare i due colossi in causa – tra cui la TAC – hanno proposto alle multinazionli un accordo che evitasse la pronuncia del giudice. E le aziende hanno accettato.

A questo punto MSF ribadisce il suo impegno a lavorare a fianco del Governo Sudafricano per garantire al più preso un accesso universale alle cure ai milioni di cittadini la cui vita dipende solo dalla somministrazione di queste pillole.

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