Parole Note e Radio Capital al fianco di MSF per i rifugiati di Doro in Sud Sudan

  • Malaria
  • Sud Sudan

MSF insieme alla trasmissione “Parole Note” e a Radio Capital lanciano una campagna di raccolta fondi a sostegno dell’azione medico-umanitaria dell’organizzazione a Doro, in Sud Sudan. Nel campo rifugiati mancano infrastrutture e assistenza sanitaria e la malaria rappresenta oggi e nei prossimi mesi una delle principali sfide per le équipe mediche di MSF: si può donare dal 18 novembre al 5 dicembre chiamando il numero verde 800 99 66 55 oppure sul sito www.msf.it/malaria. Con 20 euro si può contribuire a trattare due bambini per la malaria.

Nel campo di Doro, circa 52.000 rifugiati sudanesi fuggiti dal vicino Stato del Blue Nile, in Sudan, dipendono completamente dagli aiuti umanitari. I rifugiati, prevalentemente donne e bambini, non hanno accesso a servizi di base come cure mediche, cibo, acqua, servizi igienico-sanitari e ripari adeguati. 

L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna di MSF #Milionidipassi, dedicata alle persone in fuga da guerre, violenza e povertà, con un appello all’opinione pubblica e ai governi perché sia ridata umanità al tema delle migrazioni forzate e venga garantito il diritto di tutti ad avere salva la vita.

Il lancio dell’iniziativa è previsto domenica 20 novembre alle ore 13.00 a Bookcity durante l’evento "Milioni di Passi per Itaca" organizzato da Parole Note e Radio Capital.  MSF sarà presente con speciali visori che permetteranno al pubblico presente di vivere un’esperienza virtuale a 360 gradi, immedesimandosi nelle drammatiche condizioni di chi affronta estenuanti viaggi nel Mediterraneo o vive in un campo profughi del Sud Sudan, dove centinaia di migliaia di persone sono sfollate a causa del conflitto interno o rifugiate dal vicino Sudan.

MSF lavora nel campo di Doro dal 2011 offrendo gratuitamente cure mediche di base alla popolazione rifugiata con una particolare attenzione alla salute materno-infantile attraverso, tra le varie cose, un pronto soccorso ostetrico, il trattamento della malnutrizione e la lotta alla malaria. Nel 2015 il numero di persone affette da questa malattia è aumentato rispetto agli anni precedenti, e nel corso del 2016 è stato registrato un picco anche nella stagione secca, in cui solitamente la sua diffusione diminuisce. Negli ambulatori e nelle cliniche di MSF, che curano sia i rifugiati di Doro sia la popolazione locale, da luglio a settembre di quest’anno la metà dei pazienti curati dalle équipe MSF era affetto da malaria, che rappresenta una delle principali cause di morte soprattutto tra i bambini. Nel solo 2015, MSF ha trattato 295.000 pazienti per la malaria.

Le condizioni ambientali del campo di Doro favoriscono il proliferare delle zanzare, i vettori della malattia che ne causano la trasmissione soprattutto nel periodo di picco stagionale. Il rischio che scoppi un’epidemia è sempre alto. Per questo motivo MSF ha definito una strategia di prevenzione che prevede tra le altre misure, anche la distribuzione di zanzariere trattate con moschicidi. Una soluzione semplice che però può salvare la vita a migliaia di rifugiati.

In Sud Sudan, la nazione più giovane al mondo, da anni è in corso una guerra civile che ha già causato migliaia di vittime, oltre 1,9 milioni di sfollati all'interno del paese e più di un milione le persone che hanno cercato rifugio nei paesi limitrofi. Numerosi ospedali sono stati distrutti e nei pochi centri sanitari funzionanti mancano attrezzature e forniture mediche. Medici Senza Frontiere si trova a fronteggiare un’emergenza in continua crescita in un contesto di grave instabilità, impiegando oltre 3.000 operatori locali e circa 300 operatori internazionali in 18 progetti.

 

Lascia un Commento

Condividi con un amico