Abbiamo ampliato i suoi programmi nel nord del Camerun per aiutare le persone sfollate a causa del protrarsi del conflitto e dell’insicurezza nella regione del Lago Ciad.

Dal 2011, gli attacchi violenti di Boko Haram e le operazioni di reazione dell’esercito nigeriano costringono centinaia di migliaia di persone provenienti dalla Nigeria nordorientale a cercare rifugio in Camerun, Ciad e Niger. Negli ultimi due anni, la violenza si è sempre più diffusa dalla Nigeria nei tre Paesi confinanti, causando ulteriori sfollamenti.

Verso la fine dell’anno, in Camerun c’erano circa 86.000 rifugiati 198.000 sfollati interni.

In risposta, MSF ha ampliato le sue attività in diverse località del nord del Paese, fornendo assistenza sanitaria, tra cui servizi per la maternità e sostegno nutrizionale, nel campo Minawao, amministrato dall’UNHCR. Durante l’anno, il personale di MSF ha effettuato 58.147 visite mediche. Inoltre ha migliorato acqua e servizi igienici, trasportando via camion 3.000 metri cubi d’acqua a settimana e contribuendo alla costruzione di 32 chilometri di condotte per trovare una soluzione permanente alla scarsità di acqua nel campo.

Nella città di Mora, vicino al confine nigeriano, MSF ha offerto cure specialistiche nutrizionali e pediatriche nell’ospedale locale e ha supportato due centri sanitari che servono gli sfollati e i residenti locali. L’équipe ha inoltre gestito un servizio di ambulanza e ha iniziato attività chirurgiche in risposta al grande afflusso di pazienti feriti; dopo gli attacchi violenti del 2016 sono stati trattati 246 pazienti.

MSF ha completamente rinnovato la sala operatoria e il reparto post-chirurgicopresso l’ospedale di Maroua. Tra agosto e dicembre, l’équipe ha effettuato 737 interventi chirurgici.

 A Kousseri, al confine con il Ciad, MSF ha supportato il reparto chirurgico dell’ospedale distrettuale, eseguendo tagli cesarei e interventi di emergenza. L’équipe di MSF ha inoltre fornito assistenza nutrizionale e pediatrica presso l’ospedale e visite ambulatoriali in tre centri sanitari alla periferia della città.Inoltre, MSF ha formato il personale del Ministero della Sanità nella gestione di grandi afflussi di pazienti feriti.

MSF ha gestito un centro di alimentazione terapeutica ospedaliero e il reparto di pediatria presso l’ospedale di Mokolo, ma a maggio ha trasferito le attività alla ONG Alima.

Dal 2014, MSF sostiene il Ministero della Sanità Pubblica fornendo supporto medico, nutrizionale e psicologico ai rifugiati del conflitto nella vicina RCA, e alle comunità ospitanti, in diverse località. Mentre la situazione si stabilizzava, MSF ha gradualmente trasferito le proprie attività ad altre organizzazioni.

A giugno, MSF ha consegnato il suo ultimo progetto presso l’ospedale distrettuale di Batouri all’International Medical Corps. Le équipe di Batouri avevano supportato le autorità sanitarie locali nella gestione di pazienti con malnutrizione severa complicata, la maggior parte dei quali erano bambini sotto i cinque anni.

Dall’apertura del centro di alimentazione terapeutica da 90 posti letto, sono stati trattati 2.853 bambini.

  • 1984 anno del primo intervento di MSF nel Paese
  • 58 mila visite mediche realizzate
  • 2.9 mila bambini malnutriti trattati

Le nostre principali attività in Camerun

  • Conflitto

    Nelle zone di guerra non ci schieriamo con nessuna delle parti in conflitto. Offriamo cure mediche solo sulla base dei bisogni che identifichiamo e ci impegniamo a raggiungere le aree dove il nostro aiuto è più urgente.

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  • Malnutrizione

    La malnutrizione è causata dalla carenza di sostanze nutritive essenziali. I bambini smettono di crescere e si ammalano più facilmente, a causa dell’indebolimento del loro sistema immunitario.

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  • Salute della donna

    Le donne sono, insieme ai bambini, tra i nostri pazienti più numerosi e maggiormente seguiti. Risultano, infatti, tra i gruppi più vulnerabili in contesti di conflitto o ad alta insicurezza, sono frequente oggetto di violenze e molto più degli uomini hanno difficoltà di accesso alle cure.

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