No, il 5×1000 non è obbligatorio. Si tratta di un contributo facoltativo e gratuito.
Invece, l’8 per mille è obbligatorio?
No. Come il 5×1000, anche l’8×1000 e il 2×1000 sono scelte facoltative. Nessuno dei tre è obbligatorio. Puoi compilare tutte e tre le caselle, solo alcune o nessuna. Se non esprimi una preferenza per l’8×1000, quella quota viene redistribuita proporzionalmente tra le confessioni religiose riconosciute e lo Stato.
Come firmare il 5 per mille in pochi minuti
Firmare il 5×1000 richiede letteralmente due passaggi:
- Trovare il riquadro ‘Sostegno degli enti del Terzo Settore iscritti nel RUNTS’ nella tua dichiarazione dei redditi (730, CU o Modello Redditi PF).
- Apporre la firma e scrivere il codice fiscale dell’ente scelto. Per Medici Senza Frontiere: 970 961 20 585.
Donare il 5 per mille senza fare la dichiarazione dei redditi
Anche chi non fa la dichiarazione dei redditi ha la possibilità di donare il 5×1000 attraverso la scheda integrativa per il 5×1000 contenuta nella Certificazione Unica, da mettere in busta chiusa e su cui apporre la scritta “scelta per la destinazione del 5×1000 dell’IRPEF” indicando il tuo cognome, nome e codice fiscale. Andrà poi consegnata a un ufficio postale o a un intermediario abilitato.
Cosa succede al tuo 5 per mille se non scegli
Mito da sfatare: il 5×1000 NON rimane allo Stato se non scegli il beneficiario, ma lo diventa se non firmi affatto.
Ecco come funziona esattamente:
- Firmi e inserisci il codice fiscale di un ente: la tua quota va a quell’ente specifico.
- Firmi ma non inserisci il codice fiscale: la tua quota viene redistribuita proporzionalmente tra tutti gli enti della stessa categoria che hanno ricevuto preferenze.
- Non firmi e non inserisci nulla: la tua quota va allo Stato come imposta ordinaria e nessun ente ne beneficia.
Come vengono redistribuiti i fondi non assegnati
Il meccanismo di redistribuzione
Ogni anno l’Agenzia delle Entrate raccoglie tutte le preferenze espresse dai contribuenti. I fondi per cui non è stato indicato un beneficiario specifico (ma è stata apposta la firma) vengono distribuiti tra gli enti della stessa categoria in proporzione alle scelte ricevute. Chi ha più firme riceve una quota proporzionalmente maggiore anche dei fondi non assegnati.
Chi beneficia della redistribuzione
Gli enti con più firme ne traggono maggiormente beneficio. Questo significa che anche la tua firma, senza codice fiscale, aiuta gli enti più popolari della categoria. Ma se vuoi essere sicuro che la tua quota vada esattamente dove hai deciso, inserire il codice fiscale è l’unico modo per farlo.
Perché vale la pena scegliere il beneficiario
La scelta consapevole del beneficiario ha un valore doppio: economico e civile. Da un lato garantisce che la tua quota vada a un ente specifico che hai scelto per i suoi valori e risultati. Dall’altro, il numero di preferenze ricevute da un’organizzazione è un indicatore di fiducia pubblica che influenza la sua credibilità e capacità di pianificazione. In altri termini, la tua firma conta anche oltre il valore economico.
Nel 2025, grazie alla scelta di 195.860 contribuenti, MSF ha ricevuto oltre 7,7 milioni di euro di 5×1000, che hanno finanziato 4 importanti progetti tra emergenze acute e progetti continuativi in Sudan, Afghanistan, Yemen e Repubblica Democratica del Congo.
Il 5×1000 è interamente destinato ai nostri progetti.
Scegli MSF: il codice fiscale per il 5 per mille
Codice fiscale MSF: 970 961 20 585
Per donare il 5×1000 a MSF nel 2026, compila il 730 precompilato, la CU o il Modello Redditi Persone Fisiche, firma nel riquadro dedicato agli enti del Terzo Settore e scrivi il codice fiscale 970 961 20 585. Bastano due minuti e non costa nulla.
Domande frequenti sull’obbligo del 5×1000
Se non firmo il 5×1000, perdo dei soldi?
No, non perdi denaro nel senso tradizionale: quella quota è già compresa nelle imposte che hai versato. Semplicemente, non firmare significa che la quota viene incamerata dallo Stato invece di andare a un ente non profit. Non è un costo aggiuntivo, ma è un’opportunità persa.
Posso cambiare il beneficiario ogni anno?
Sì. La scelta del 5×1000 non è vincolante e si rinnova ogni anno con la dichiarazione dei redditi. Puoi scegliere un ente diverso ogni anno, o non scegliere affatto, senza alcuna conseguenza.
Il 5×1000 è cumulabile con l’8×1000?
Sì. Puoi compilare sia la casella del 5×1000 che quella dell’8×1000 (e anche quella del 2×1000) nella stessa dichiarazione. Sono scelte indipendenti e nessuna esclude le altre.
Se non firmo il 5×1000 devo pagare una multa?
No. Non c’è nessuna sanzione prevista per chi non indica un beneficiario del 5×1000. È una scelta completamente facoltativa.
Il datore di lavoro può obbligarmi a scegliere?
No. La scelta del 5×1000 è un atto personale del contribuente e nessun soggetto — datore di lavoro, ente pensionistico o altro — può imporla o condizionarla.
È obbligatorio scegliere ogni anno, oppure vale anche l’anno successivo?
La scelta va ripetuta ogni anno. Non esiste una conferma automatica della scelta dell’anno precedente: se non compili la casella, quell’anno la tua quota non è assegnata.
Anche i pensionati devono firmare?
I pensionati non sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi se hanno solo redditi da pensione già tassati. Tuttavia, possono comunque scegliere il 5×1000 usando la scheda integrativa allegata alla Certificazione Unica, da consegnare a un ufficio postale, CAF o commercialista.