Coronavirus: aggiornamento sull’epidemia

  • Epidemia
Coronavirus: aggiornamento sull’epidemia
  • Epidemia

I nostri infettivologi, epidemiologi, anestesisti, infermieri e logisti sono in azione per supportare la risposta alla diffusione del nuovo coronavirus (COVID-19). Il nostro intervento si è esteso in oltre 70 paesi tra Europa, Africa, Medio Oriente, Asia, Oceania e America.

mappa intervento MSF nel mondo per covid

Intervento in Italia

Lombardia

Lodi: ospedali

Un team multidisciplinare composto da infermieri e specialisti igienico-sanitari nel controllo delle infezioni ha lavorato da metà marzo a metà aprile negli Ospedali di Codogno e Lodi, in stretta collaborazione con la direzione sanitaria, le equipe del Servizio di Igiene Ospedaliera e di Prevenzione e Protezione, per contribuire all’implementazione delle misure per prevenire e contenere la diffusione del virus, e per razionalizzare il circuito dei pazienti in ambito epidemico.

Una parte fondamentale del nostro intervento si è concentrato sulle attività di formazione del personale al corretto uso delle aree filtro, dei flussi di personale e pazienti, delle procedure di vestizione e svestizione e l’uso dei DPI, includendo simulazioni e dimostrazioni quando possibile.

Nell’ospedale di Lodi sono state organizzate 34 sessioni di formazione di un’ora ciascuna (3 formazioni al giorno) e diversi incontri di gruppi a cui hanno partecipato circa 500 persone in totale. Due sessioni di formazione sono state condotte nell’ospedale di Codogno, ed altre due nell’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano. Abbiamo messo a disposizione quattro medici specialisti (1 infettivologo, 2 anestesisti/rianimatori, 1 medico urgentista) che hanno affiancato i colleghi degli ospedali della provincia di Lodi.

Lodi: interventi in ambito extra-ospedaliero

Il team ha contribuito allo sviluppo della telesorveglianza dei pazienti sintomatici Covid a domicilio attraverso sensori multiparametrici e software di telemonitoraggio (Progetto TELE-COVID). Il nostro contributo ha riguardato lo sviluppo di protocolli e score che grazie a un algoritmo permettono la valutazione clinica del paziente in tele-monitoraggio, la formazione e l’affiancamento del personale infermieristico di telesorveglianza, dei medici e degli infermieri domiciliari dell’ADI (assistenza domiciliare integrata) e di medici di medicina generale volontari.

Infermieri ed esperti di igiene sono anche intervenuti in supporto della RSA “Fondazione Madre Cabrini” di Sant’Angelo Lodigiano, nella RSA “Santa Chiara” di Lodi, e nell’Hospice Città di Codogno. Le attività realizzate includono supporto sul controllo e la prevenzione del contagio, ma anche affiancamento del personale sanitario al fine di definire protocolli terapeutici e criteri per valutare l’impatto della malattia acuta sugli ospiti delle strutture.

Lodi: interventi trasversali

Abbiamo accompagnato i servizi di gestione dei dati nella definizione e nel monitoraggio degli indicatori epidemiologici necessari, e le autorità responsabili nell’interpretazione dei dati essenziali all’adattamento della risposta operazionale negli ospedali. Il nostro epidemiologo ha anche fornito un supporto nelle RSA e nel servizio di TeleCovid, rendendo piu’ comprensibili ed operativi i servizi di monitoraggio delle attività.

L’intervento delle attività di Salute Mentale si è svolto negli ospedali di Lodi, Codogno, e Sant’Angelo Lodigiano in collaborazione con il DSM di Lodi, e nella RSA di Sant’Angelo Lodigiano e di Lodi con l’obiettivo di dare supporto al personale medico, paramedico, agli operatori e ai pazienti in queste strutture colpite dall’emergenza.

Brescia

Abbiamo visitato l’ospedale Fondazione Poliambulanza per offrire la nostra consulenza e supportare la riorganizzazione dei reparti nella risposta all’emergenza coronavirus.

Marche

Strutture per anziani

Nell’area della regione che comprende le città di Fabriano, Jesi, Senigallia e Ancona, dal 26 marzo, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) e la Regione Marche, un nostro team – composto da medici, infermieri, esperti di igiene e logisti – ha visitato più di trenta strutture per anziani, offrendo attività di formazione specifica riguardo il COVID19 e supporto al personale sulle misure di prevenzione e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Abbiamo a offerto ulteriore supporto nell’implementazione delle misure per contenere la diffusione del virus identificando aree di isolamento e di quarantena per pazienti Covid positivi o sospetti individuando circuiti interni per effettuare prestazioni in sicurezza dalle zone “pulite” a quelle contaminate e viceversa.

Formazione ai medici USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziale)

A Jesi dove l’ospedale è intitolato a Carlo Urbani, ex presidente di MSF che ha dedicato la sua vita allo studio e alla lotta contro epidemie come la Sars, abbiamo effettuato un ciclo di formazioni per i medici delle unità USCA della Regione Marche impegnati ad assistere pazienti positivi a domicilio.

La formazione si è focalizzata sulle misure di prevenzione e mitigazione della diffusione della malattia con particolare riferimento ai dispositivi di protezione individuali. Una formazione (teoria e dimostrazioni pratiche) in ecografia point-of care (POCUS) è stata fornita ai team USCA di Jesi e Ancona sud.

POCUS significa utilizzare dispositivi portatili ad ultrasuoni da parte di medici generici. Nei pazienti COVID-19, insieme ai parametri clinici, POCUS può aiutare a diagnosticare il coinvolgimento polmonare e monitorare la progressione della malattia.

Promozione alla salute

Attività di promozione della salute sono centrali nel progetto Marche. Si effettuano sessioni di prevenzione e controllo dell’infezione (PCI) a operatori sociali e gruppi di persone che vivono in condizioni di marginalità: migranti ospiti dei centri di accoglienza e persone senza fissa dimora ospitati in emergenza nei dormitori.

Lo stesso tipo di supporto è stato offerto agli operatori dell’hotel covid di Senigallia, dove vengono ospitati pazienti in via di guarigione.

Supporto psicologico

Per aiutare gli operatori delle strutture che supportiamo e che si sono trovati all’improvviso a gestire un’epidemia mai vista di un virus nuovo, abbiamo attivato un servizio di supporto psicologico con sessioni di gruppo nelle strutture supportate.

Roma

Linea telefonica

In collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale Roma 2 e Médecins du Monde (MDM), MSF gestisce una linea telefonica dedicata, con la presenza di medici e mediatori culturali, rivolta soprattutto agli abitanti di centri collettivi formali e informali, e focus sull’individuazione e la gestione dei casi Covid-19. In prima battuta, gli operatori coinvolgeranno gli eventuali medici di famiglia degli utenti del servizio. In caso di necessità, un team medico di MSF e MDM, in collaborazione con il servizio di Assistenza Domiciliare della ASL Roma 2, effettuerà visite a domicilio, con la possibilità di somministrazione del tampone.

Selam Palace

Sempre in collaborazione con ASL Roma 2 e MDM, MSF gestisce un presidio medico presso il Selam Palace, un edificio che ospita più di cinquecento rifugiati provenienti dal Corno d’Africa. Il presidio è stato aperto per individuare e isolare eventuali casi con sintomi da Covid-19 dopo il ricovero in strutture ospedaliere di alcuni abitanti: in quasi 3 settimane di attività, il presidio non ha identificato alcun caso sospetto.

Promozione della salute e misure IPC in centri di accoglienza e insediamenti informali

Un team di MSF formato da un infermiere, un promotore della salute e un esperto di prevenzione della diffusione del contagio, visita centri di accoglienza e insediamenti informali e interviene sia nell’identificazione e gestione di eventuali casi sospetti, sia nell’attuazione di misure di prevenzione, tra le quali attività di formazione per gli operatori e, nel caso di insediamenti autogestiti, per i referenti delle stesse comunità. L’intervento mira anche a individuare misure che consentano l’isolamento in sicurezza di casi sospetti o confermati che non necessitano di ricovero in strutture ospedaliere, all’interno delle stesse comunità.

Strutture residenziali per Covid positivi asintomatici

Nella stessa area, MSF è presente in strutture residenziali gestite dalla Protezione Civile Regionale in accordo con la ASL Roma 2 che ospitano persone risultate positive al Covid-19 e che non presentano sintomi, fornendo un servizio di mediazione interculturale e di supporto psico-sociale di base.

RSA COVID

Il team MSF ha lavorato in una RSA COVID a Guidonia/Tivoli (60 posti letto), contribuendo a migliorare le misure di IPC all’interno della struttura e formando il personale sulle stesse misure IPC, tra le quali l’uso corretto dei dispositivi di protezione.

Intervento in Europa

Grecia

Sempre più urgente evacuare i campi in Grecia.

Il sovraffollamento e le terribili condizioni di vita negli hotspot sono la tempesta perfetta per un’epidemia di Covid-19. È l’allarme che abbiamo lanciato dopo i primi segnali di coronavirus sull’isola di LesboLeggi di più>>

Stiamo sviluppando strategie per sostenere gli ospedali e garantire l’isolamento nel campo di Vathy sull’isola di Samos mentre per Lesbo è stato creato un piano di emergenza per il campo di Moria, in caso di diffusione dell’epidemia.

Francia e Svizzera

In Francia stiamo avviando attività per aiutare a individuare e gestire i casi di COVID-19 tra le popolazioni più vulnerabili a Parigi e nella regione circostante, in collaborazione con il Sistema sanitario locale. Le nostre attività includeranno consultazioni e screening tramite cliniche mobili e supporto per la diagnosi, l’isolamento e la gestione dei casi nei centri di accoglienza.

In Svizzera, supportiamo l’ospedale universitario di Ginevra, le attività di assistenza domiciliare e la formazione di associazioni di volontari.

Belgio

In Belgio, supportiamo cinque ospedali nelle province di Hainaut e Anversa, e a Bruxelles abbiamo creato una struttura fino a 150 posti letto per migranti e senzatetto che necessitano assistenza.

Spagna

In Spagna , abbiamo creato due centri sanitari con oltre 200 posti letto a Madrid e sta offrendo consulenza per la realizzazione di unità temporanee a Madrid, Barcellona e Vitoria.

Coronavirus: operatori MSF in Spagna
Intervento MSF in Spagna

Intervento in Africa

Una delle principali attività avviate nel continente è la formazione degli operatori sanitari di ospedali e centri di salute sulla prevenzione delle infezioni, dagli ospedali di Tripoli in Libia, al Sudan, Senegal, Costa d’Avorio.

In Liberia stiamo distribuendo sapone tra la popolazione. A Bamako, in Mali stiamo allestendo punti d’acqua per l’igiene delle mani e abbiamo avviato la produzione di mascherine di tessuto da distribuire alla comunità.

In Niger abbiamo costruito un centro di trattamento Covid da 45 posti letto a Niamey, in Camerun ha allestito 40 posti letto tra Yaounde e Buea.

In Nigeria e in Kenya abbiamo realizzato diverse strutture per l’isolamento dei casi, mentre a Kinshasa, in Repubblica Democratica del Congo è stata istituita un’unità presso il Centro ospedaliero Kabinda che si concentrerà sui pazienti sieropositivi che già seguiamo, che dovessero risultare positivi al coronavirus.

In Sudafrica i nostri team stanno aiutando a limitare la diffusione del virus tramite il tracciamento dei contatti, materiali di promozione della salute, supporto alle strutture sanitarie attraverso punti di screening/triage esterni, e garantendo che i pazienti affetti da HIV/TB continuino a ricevere i farmaci necessari nonostante il lockdown.

In Tanzania e Burkina Faso, lavoriamo per sensibilizzare le comunità nei campi sfollati e rifugiati.

Intervento in Medio Oriente

Coronavirus: intervento MSF in Siria
Intervento MSF in Siria

Siria

In Siria nord-occidentale, stiamo rivedendo i sistemi di triage e i flussi di pazienti negli ospedali e nei centri di salute che supportiamo nel governatorato di Idlib per garantire una rapida individuazione di possibili pazienti Covid. Nei campi abbiamo adattato i sistemi di triage delle nostre cliniche mobili per proteggere i pazienti e lo staff medico e abbiamo implementato misure di distanziamento sociale durante le distribuzioni di generi non alimentari. Stiamo anche diffondendo messaggi di salute pubblica su cosa fare per non ammalarsi o in caso di sintomi.

In Siria nord-orientale, nell’ospedale di Al Hassekeh, stiamo formando il personale e preparando la struttura per l’arrivo dell’epidemia. Tra le attività, la creazione di un reparto da 48 posti letto, l’introduzione di misure di sorveglianza, identificazione e gestione dei casi, e circuiti per reparti e triage, training sulle misure di prevenzione e controllo dell’infezione e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, per mitigare l’uso prolungato. MSF fornisce anche supporto logistico per la preparazione delle strutture mediche che dovranno ricevere i pazienti.

Nel campo di Al Hol, forniamo supporto per la fornitura di acqua e servizi igienici nel campo. Abbiamo anche iniziato a mappare le persone vulnerabili che sono maggiormente a rischio di contrarre il virus in modo grave e stiamo diffondendo specifici messaggi di salute pubblica e distribuendo kit igienici. Ci stiamo preparando per trasformare il centro nutrizionale in centro per la gestione dei casi se ci sarà bisogno di maggiore capacità medica nel campo.

Nella giornata del 22 aprile è stato confermato il primo decesso per Covid-19 in Siria orientale. Leggi di più>>

Iraq

Dal 1° aprile 2020 supportiamo l’ospedale Ibn al-Khatib di Baghdad, una delle tre strutture individuate dal Ministero della Salute per la cura dei pazienti Covid-19 in città.

Stiamo supportando le autorità sanitarie locali nella risposta al Covid-19 anche in altre zone del paese. A Mosul, nel complesso di Al Salamn, e nel governatorato di Erbil.

Vogliamo continuare a fare la nostra parte per una popolazione già provata dal conflitto degli scorsi anni. Leggi di più>>

Yemen

A Sanaa e Aden abbiamo aperto dei centri per pazienti Covid e stiamo collaborando con diverse autorità nel resto del paese sui piani di risposta all’emergenza da Covid-19.

Intervento in Asia

In Afghanistan forniamo formazione al Japan Hospital di Kabul, trasformato in ospedale Covid. In Indonesia, abbiamo avviato attività di promozione della salute per le comunità.

Nei nostri ospedali e centri di salute in Bangladesh, in Pakistan e nelle Filippine abbiamo allestito reparti dedicati e aree per l’isolamento per eventuali casi. In Uzbekistan, le persone affette da tubercolosi sono tra le più vulnerabili al Covid-19 e abbiamo avviato una specifica campagna di promozione della salute rivolta via Telegram nell’area del Karakalpakstan.

In Kirghizistan, lavoriamo in collaborazione con il Ministero della Salute per la pianificazione della preparazione al Covid-19.

Cina e Hong Kong

Nel picco dell’epidemia in Cina e a Hong Kong abbiamo offerto alle autorità sanitarie un supporto simile a quello che abbiamo fornito durante l’epidemia di SARS (Severe Acute Respiratory Syndome) del 2003, incluse attività di formazione di personale medico sui metodi di prevenzione e controllo del contagio e attività di educazione alla salute per le persone più vulnerabili.

Nel resto del mondo

Stati Uniti

Negli USA, stiamo supportando l’assistenza sanitaria alle persone più vulnerabili e a rischio, come gli anziani nelle case di riposo, i senza tetto e i migranti che vivono in condizioni precarie.

America centrale

Ad Haiti, nella capitale Port-au-Prince, abbiamo riconfigurato un centro di cure di emergenza per l’isolamento e la cura di pazienti sospetti Covid-19.

Sudamerica

Siamo operativi in Colombia e in Brasile, dove sono in corso missioni esplorative a San Paolo, Rio de Janeiro e Mina Gerais per identificare i bisogni della popolazione più vulnerabile, in El Salvador, dove in collaborazione con le autorità sanitarie locali sta adattando il progetto delle cliniche mobili all’emergenza Covid-19, e nel campo di Matamoros in Messico con attività di promozione alla salute rivolta ai circa 2.000 richiedenti asilo.

Oceania

In Papua Nuova Guinea, nostri team sono attivi in 22 province del paese per fornire formazione sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni.

Come sostenere MSF

Abbiamo lanciato un fondo globale dedicato al Covid-19 per rispondere alla pandemia e alle sue conseguenze, in Italia come in Spagna, Grecia, Siria, Iraq, Sudafrica, Nigeria, Brasile, Indonesia e ovunque sarà necessario. È possibile sostenere il fondo Emergenze Covid-19 qui.

GRAZIE!

Condividi con un amico