Donazione o testamento: cosa conviene? Differenze, costi e consigli

Donazione o testamento: cosa conviene? Differenze, costi e consigli

Donazione e testamento sono i due strumenti principali per trasferire i propri beni a persone o organizzazioni a cui si tiene.

La differenza fondamentale è il momento in cui avviene il trasferimento: la donazione è efficace subito, il testamento solo dopo la morte. Ma ci sono anche importanti differenze fiscali, di revocabilità e di tutela dei legittimari che è utile conoscere prima di decidere.

Le principali differenze tra donazione e testamento

Efficacia: immediata vs post-mortem

La donazione trasferisce la proprietà del bene nel momento stesso in cui l’atto viene firmato: il beneficiario diventa subito proprietario. Il testamento, invece, produce effetti solo alla morte del testatore: il beneficiario non acquisisce nulla finché il testatore è in vita e può essere modificato o revocato in qualsiasi momento.

Revocabilità: il testamento si può sempre cambiare

Il testamento è sempre revocabile e modificabile finché il testatore è in vita: basta un nuovo testamento o un codicillo. La donazione, invece, è in linea di principio irrevocabile: una volta trasferito il bene, non è possibile ‘riprenderlo’ salvo che per ingratitudine del donatario o sopravvenienza di figli (art. 800 c.c.).

Donazione o testamento: i legittimari

Sia nella donazione che nel testamento occorre rispettare la quota di legittima, cioè la parte di patrimonio riservata agli eredi legittimari (coniuge, figli, genitori).

Per stabilire la quota dovuta ai legittimari occorre prendere in considerazione anche le donazioni fatte in vita dal defunto, che vengono considerate come una sorta di anticipazione dell’eredità. In altre parole, al momento della morte, tutti i beni fuoriusciti dal nostro patrimonio per donazione dovranno essere presi in considerazione per ricostituire il patrimonio stesso e, così, stabilire le quote che spettano ai singoli eredi legittimari.

Se la quota di legittima non viene rispettata, gli eredi legittimari possono agire legalmente per recuperare i beni fino al raggiungimento della quota spettante.

Donazione o testamento: quante tasse si pagano?

Le aliquote fiscali per donazione e successione sono le stesse per legge italiana. Le aliquote variano in base al grado di parentela:

  • Parenti in linea retta (genitori, figli e i loro figli) o il coniuge, si paga il 4% sul valore del bene donato/eredità netta che va oltre un milione di euro (c.d. franchigia) per ogni singolo beneficiario.
  • Fratelli e sorelle, le tasse salgono al 6% calcolato sul valore del bene donato/eredità netta che eccede i 100.000 euro per ogni singolo beneficiario.
  • Per i parenti fino al quarto grado (ad esempio i cugini), per gli affini in linea retta (ad esempio i suoceri) e per gli affini in linea collaterale fino al terzo grado (ad esempio i cognati), le tasse corrispondono al 6% sull’intero valore del bene donato/eredità totale, senza alcuna franchigia.
  • Per tutti gli altri si paga l’8% su tutto il valore del bene donato/eredità totale.

Occorre pagare l’imposta di registro pari a 200 euro e le spese del notaio.
Per i beni immobili si aggiungono l’imposta ipotecaria (2%) e quella catastale (1%). Se l’immobile è la prima casa, entrambe le imposte scendono a una quota fissa di 200 euro ciascuna.

Con “eredità netta” si intende il valore dei beni al netto dei debiti ereditari.

Attenzione: le ONG ed enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS come MSF beneficiano dell’esenzione dall’imposta di successione e donazione sulle somme ricevute.

Quando conviene la donazione in vita

La donazione conviene quando:

  • Si vuole vedere il beneficiario ricevere il bene già in vita;
  • Quando si vuole ridurre il proprio patrimonio imponibile ai fini successori (pianificazione fiscale);
  • Quando si desidera supportare immediatamente un’associazione.

Tuttavia, è un atto definitivo: richiede certezza sulla propria volontà e attenzione alle conseguenze sui legittimari.

Quando conviene il testamento

Il testamento conviene quando:

  • Si vuole mantenere la piena disponibilità dei propri beni fino alla morte;
  • Quando si è incerti sulla scelta del beneficiario (il testamento si può sempre cambiare);
  • Quando si vuole pianificare la successione in modo completo coordinando più beneficiari;
  • Quando si intende fare un lascito solidale garantendo al contempo la sicurezza economica dei propri cari.

È lo strumento più flessibile per chi vuole fare del bene senza rinunciare a nulla finché è in vita.

Aspetto Donazione Testamento
Quando produce effetto Immediatamente Dopo la morte del testatore
Revocabilità In linea di principio irrevocabile Sempre revocabile
Forma richiesta Atto notarile + 2 testimoni Olografo (no notaio) o pubblico (notaio)
Rispetto quota legittima Obbligo (donazioni riunite fittiziamente) Obbligo
Fiscalità ONG/no profit Esente (ONLUS/ETS iscritti RUNTS) Esente (ONLUS/ETS iscritti RUNTS)
Adatto per lasciti solidali Sì (effetto immediato) Sì (pianificazione a lungo termine)

Testamento solidale a Medici Senza Frontiere

Sia con una donazione in vita che con un lascito testamentario, puoi sostenere Medici Senza Frontiere. Il testamento solidale è particolarmente diffuso tra chi vuole lasciare un segno duraturo: permette di destinare a MSF una quota dell’eredità (o un bene specifico) senza rinunciare a nulla finché si è in vita. MSF è ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS: i lasciti ricevuti sono esenti da imposta di successione.

Per maggiori informazioni, è possibile contattare Laura Coccini Gailli, scrivendo a  [email protected] oppure telefonando allo 06 888 06 455.

Domande frequenti su donazione e testamento

Si possono fare sia testamento che donazione?

Sì, sono atti giuridici indipendenti e cumulabili. Molte persone fanno donazioni in vita e prevedono anche lasciti testamentari. L’importante è tenere conto che le donazioni in vita vengono ‘riunite fittiziamente’ al patrimonio ereditario nel calcolo della quota legittima.

La donazione in vita viene conteggiata nella quota legittima?

Sì. Le donazioni fatte in vita dal defunto vengono aggiunte fittiziamente alla massa ereditaria per calcolare le quote di legittima. Se le donazioni hanno già ‘consumato’ in tutto o in parte la quota legittima, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione anche contro i donatari, nell’ordine cronologico inverso (prima i donatari più recenti).

Qual è la tassazione per donazioni a ONG?

Le donazioni e i lasciti testamentari a favore di ONG riconosciute ed enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS sono esenti dall’imposta di donazione e successione. MSF è un ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS: i lasciti e le donazioni ricevute sono quindi esenti da imposta.

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