“Don’t leave me alone”: le fotografie di Alessio Romenzi sulla lotta al Covid-19

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Siamo presenti al Festival della Fotografia Etica di Lodi con la mostra “Don’t Leave Me Alone”: diciassette scatti di Alessio Romenzi, già vincitore del World Press Photo, che raccontano il lavoro di squadra tra gli operatori sanitari degli ospedali del lodigiano e i nostri team, arrivati a marzo per aiutare a fronteggiare l’epidemia di Covid-19.

Pazienti in terapia intensiva o seguiti a casa attraverso la telemedicina, il sottile filo di sofferenza e speranza che lega gli sguardi tra medici e pazienti. Le fotografie di Romenzi, in esposizione al Palazzo della Prefettura dal 26 settembre al 25 ottobre, ritraggono le sfide affrontate negli ospedali di Lodi, Codogno e Sant’Angelo lodigiano, i primi ad aver individuato e combattuto l’epidemia di Covid-19 in Italia.

Italia, Lodi: Operatori sanitari

Lavoro quasi esclusivamente all’estero, ma in questo caso il dramma stava accadendo proprio qui, in Italia. Ho riportato così nel mio paese l’esperienza e la sensibilità maturata in tanti anni di lavoro su crisi oltre confine. Nella terapia intensiva dell’ospedale di Lodi ricordo alcune delle immagini più dure e toccanti che abbia mai visto. E sono rimasto estremamente colpito dal livello di cura, umanità e attenzione rivolta ai pazienti da parte di tutto lo staff. Spero che le fotografie riescano a restituire tutto questo.Alessio Romenzi Fotografo e autore della mostra

Un mutuo scambio per un modello di intervento

L’incontro con l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale di Lodi è avvenuto nel picco più tragico dell’epidemia ed è stata un’esperienza estremamente intensa, dal punto di vista umano e professionale.

I nostri team hanno portato l’esperienza nel gestire grandi epidemie, mentre l’ASST di Lodi l’esperienza nella gestione clinica di una malattia che nessuno ancora conosceva. Insieme sono state perfezionate le misure di controllo e prevenzione in ospedale e sul territorio.

Ho lavorato sull’Ebola e in molte altre emergenze con MSF ma nessuno poteva immaginare che il nostro paese venisse colpito da un’epidemia così tragica e impressionante, la provincia di Lodi in particolare è stata toccata in modo drammatico. Qui abbiamo trovato professionalità e motivazione straordinarie e stiamo portando nei nostri progetti nel mondo i protocolli terapeutici e diagnostici appresi al pronto soccorso di Lodi.Chiara Lepora Coordinatrice MSF nel lodigiano

Italia, Lodi: Una dottoressa toglie le protezioni anti Covid19

Oltre al lodigiano, abbiamo lavorato al fianco del sistema sanitario italiano anche in diverse carceri in Lombardia, Piemonte e Liguria per proteggere dal contagio detenuti, agenti e operatori, nelle strutture per anziani nelle Marche e negli insediamenti informali a Roma, interventi raccontati nella mostra “Don’t Leave Me Alone” che sarà esposta in versione completa in altri eventi sul territorio nei prossimi mesi.

Attualmente restiamo impegnata contro la pandemia in oltre 70 paesi nel mondo, Italia inclusa, tra nuovi interventi per contrastare l’epidemia e l’adattamento dei progetti esistenti per prepararsi ad affrontarla.

Qui maggiori informazioni sulla mostra “Don’t leave me alone”.

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