Mali: riprese le attività per l’emergenza COVID-19 a Bamako

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In Mali si registra un rapido aumento dei casi Covid-19 positivi dall’inizio di dicembre 2020.

La seconda ondata di pandemia sta colpendo soprattutto Bamako, dove è stato registrato oltre il 60% dei casi. Ulteriormente aggravata dall’Harmattan, il vento freddo del deserto che ogni anno causa numerose infezioni respiratorie acute, quest’ultima ondata è stata caratterizzata da un forte aumento delle infezioni e del numero di pazienti ricoverati.

Durante il picco della precedente ondata, il Mali ha avuto meno di 300 casi a settimana ma a metà dicembre il numero dei casi positivi è salito a 679. Secondo i dati del Ministero della salute, dei 7.664 casi ufficialmente registrati dall’inizio della pandemia, all’11 gennaio 2021 5.326 sono guariti e 2.039 continuano a ricevere cure. Su una popolazione di circa 20 milioni, le vittime sono state 299.

Data l’urgenza della situazione, abbiamo ripreso le nostre attività per supportare i partner nazionali in cinque comuni di Bamako. Stiamo assistendo il personale medico del Ministero della salute per incrementare la capacità di trattamento dei pazienti con forme gravi di Covid-19 in un’unità da 100 posti letto nell’ospedale universitario di Point G. Le nostre équipe hanno allestito un impianto di produzione di ossigeno liquido nell’ospedale per fornire ossigeno a tutti i pazienti in condizioni critiche.

I nostri team stanno supportando il Ministero della salute nel follow-up dei casi di contatto, fornendo assistenza domiciliare ai pazienti Covid-19 che non necessitano ricovero in ospedale, e identificando coloro che potrebbero richiedere cure ospedaliere.

La nostra assistenza include anche l’organizzazione di iniziative per sensibilizzare e informare le persone che vivono in cinque dei sei comuni di Bamako su come proteggersi dal virus e prevenirne la diffusione. Inoltre, stiamo aiutando a realizzare e a distribuire oltre 60.000 mascherine, distribuire sapone e allestire postazioni per il lavaggio delle mani negli spazi pubblici di Bamako.

La differenza più evidente tra la prima e la seconda ondata è il rapido aumento dei casi gravi. Sebbene negli ultimi mesi le autorità del Mali abbiano rafforzato il sistema di trattamento, data la portata di questa seconda ondata, MSF sta fornendo supporto con personale, forniture mediche e ossigeno per i casi più gravi”. Florence Uzureau Coordinatrice del progetto Covid-19 MSF in Mali

Siamo in azione per rafforzare le misure messe in atto nei centri sanitari dal Ministero della Salute per proteggere gli operatori sanitari e le persone con malattie croniche, tra cui diabete, cancro, ipertensione e altri disturbi cardiovascolari. Le nostre équipe stanno lavorando con le associazioni locali per garantire una migliore protezione ai più vulnerabili.

A Bamako, durante la prima ondata della pandemia, da marzo ad agosto 2020, 39.946 persone hanno beneficiato dell’assistenza da noi fornita a sostegno dei nostri partner.

Le nostre équipe hanno distribuito 68.486 mascherine, 26.862 saponette, hanno curato 418 pazienti, allestito 85 postazioni per il lavaggio delle mani e distribuito 1.663 flaconi di sapone liquido e fornito informazioni sulla prevenzione a oltre 2.300 abitanti.

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