Fare testamento significa disporre liberamente dei propri beni, lasciandoli a chi è stato importante per noi o anche ad associazioni di beneficenza che portano avanti cause solidali a cui ci sentiamo vicini.
Consente di decidere come destinare i propri beni, ma la libertà non è totale: la legge tutela i cosiddetti eredi legittimari, riservando loro una quota minima dell’eredità. Non è quindi possibile destinare l’intero patrimonio ad un solo figlio, perché anche gli altri legittimari hanno diritto alla loro quota.
Ma è davvero possibile lasciare l’eredità a chi si desidera? In realtà la risposta è più complessa di ciò che si potrebbe credere, perché esistono alcuni specifici vincoli che non consentono di disporre dell’intero patrimonio, a tutela dei cosiddetti eredi legittimi.
Eredi legittimi: chi sono e che diritti hanno
I legittimari sono gli eredi che la legge non può escludere. A loro spetta sempre una parte del patrimonio, detta quota di legittima. Solo la parte rimanente, chiamata quota disponibile, può essere destinata liberamente tramite testamento.
Anche se comunemente si pensa esista una totale libertà nella stesura del testamento, la legge prevede, invece, dei vincoli chiari e inderogabili circa l’eredità testamentaria, che possono limitare il potere di disporre dei propri beni.
È tecnicamente possibile redigere un testamento che contraddica questo principio; tuttavia, esso rischia di essere contestato e potenzialmente annullato dagli eredi legittimari.
Viceversa, i legittimari possono accettare le disposizioni lesive delle proprie quote di diritto tramite un atto notarile denominato “Acquiescenza”.
Gli eredi legittimi sono coniuge, figli e, in assenza di discendenti, i genitori. La legge garantisce loro una quota fissa di eredità, che varia in base alla composizione della famiglia. Non si può quindi escludere, ad esempio, il coniuge dall’eredità salvo particolari condizioni previste dalla legge.
Beni che non fanno parte dell’eredità
Non tutti i beni entrano nel calcolo dell’eredità. Alcune somme possono essere liberamente destinate a chi si desidera, in assenza di coniuge e figli, e sono:
- Indennità di preavviso;
- Trattamento di Fine Rapporto;
- Quote di fondi pensione liquidate solo ai beneficiari;
Semplificazione della gestione lasciti testamentari
Con la legge 4 luglio 2024 n. 104, entrata in vigore dal 3 agosto 2024, è stata introdotta una semplificazione per gli enti del Terzo Settore riguardo l’accettazione delle eredità testamentarie.
Questa novità permette di gestire i lasciti testamentari con procedure più semplici, pur mantenendo il rispetto delle quote legittime riservate agli eredi.
Questa modifica rende ancora più semplice per i testatori destinare parte del loro patrimonio a Medici Senza Frontiere, supportando i nostri progetti umanitari e facendo un lascito solidale che durerà nel tempo.
Testamento e solidarietà: dona a Medici Senza Frontiere
La quota disponibile di ogni patrimonio può essere destinata non solo a familiari, ma anche a persone senza legami di sangue (la propria compagna o compagno) oppure a enti e organizzazioni. È una pratica preziosa e diffusa, ad esempio, quella di indicare un’associazione umanitaria come beneficiario del proprio lascito testamentario.
Consulta la guida “Come fare testamento” e decidi se fare un lascito testamentario a MSF. Questa possibilità ti permetterà di lasciare in eredità un aiuto concreto e tangibile a chi ne ha davvero bisogno.
Più di 65.000 operatori Medici Senza Frontiere sono attivi nel mondo per portare assistenza medica, farmaci, beni di prima necessità e supporto psicologico a uomini, donne e bambini che vivono in contesti in cui l’accesso alle cure è reso difficile da povertà, conflitti o catastrofi naturali.
Per maggiori informazioni visita la sezione Lasciti Testamentari o contatta Laura Coccini Gailli alla mail [email protected] oppure telefona al numero 06 888 06 455.