Un programma nutrizionale di emergenza per i bambini malnutriti a N’Djamena

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Un programma nutrizionale di emergenza per i bambini malnutriti a N’Djamena

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Abbiamo aperto, in collaborazione con il Ministero della Salute del Ciad, un centro nutrizionale terapeutico per rispondere alla crisi nutrizionale che sta colpendo migliaia di bambini al di sotto dei cinque anni a N’Djamena, poiché le poche strutture in grado di trattare i bambini gravemente malnutriti non riescono a far fronte al loro crescente numero.

La malnutrizione acuta, endemica in Ciad per tutto l’anno, ha raggiunto livelli allarmanti a N’djamena, per un insieme di ragioni come il declino del potere d’acquisto delle persone, la grave insicurezza alimentare stagionale e lo sciopero dei dipendenti pubblici che sta colpendo il settore sanitario.

L’ultima indagine, coordinata dal Ministero della Sanità del Ciad nel luglio 2017, già rivelava che i tassi di malnutrizione tra i bambini a N’Djamena sono superiori alle soglie di emergenza. Ma da gennaio di quest’anno il numero di bambini gravemente malnutriti ricoverati nell’Ospedale dell’Amicizia Ciad-Cina è aumentato del 45% rispetto allo stesso periodo del 2017. L’ospedale, sostenuto dalla ONG Alima, ha ricoverato fino a 170 bambini malati e gravemente malnutriti a fronte degli 80 posti letto disponibili.

Per contrastare questa situazione critica è urgente aumentare la capacità ospedaliera per trattare i bambini gravemente malnutriti e fornire trattamento precoce nei centri nutrizionali ambulatoriali. Questi ultimi hanno un ruolo cruciale nel facilitare le cure domiciliari per prevenire il peggioramento della salute dei bambini e, di conseguenza, la necessità di ricoverarli. Ma la maggior parte dei centri di N’Djamena sono aperti solo un giorno a settimana e devono far fronte a frequenti carenze di alimenti terapeutici pronti all’uso, forniti dall’UNICEF, che sono vitali per i bambini gravemente malnutriti.

L’accesso ai servizi di assistenza pediatrica di emergenza è una strada in salita a N’Djamena. Per questo è necessario fare tutto il possibile per evitare che i bambini diventino così malati da dover essere portati in ospedale. Bisogna intervenire con urgenza per aumentare il numero e la capacità di cura dei centri nutrizionali ambulatoriali e assicurarsi che abbiano i mezzi e il supporto necessari per fornire un’assistenza efficace. Natalie Roberts Responsabile programmi di emergenza

Per questo, oltre all’apertura del centro nutrizionale ospedaliero con i primi 50 posti letto, il nostro intervento prevede anche l’apertura di diversi centri ambulatoriali in tutta N’Djamena per consentire ai bambini di ricevere cure e assistenza nelle loro case.

Anche lo stato nutrizionale dei bambini con malnutrizione moderata deve essere migliorato, ma non ricevono alcuna forma di trattamento.

“Finora a N’Djamena, i bambini sottoposti a screening che hanno riscontrato una malnutrizione moderata vengono mandati a casa senza ricevere alcuna assistenza. Ma sappiamo che, una volta tornati nelle loro abitazioni, la malnutrizione moderata diventa rapidamente malnutrizione acuta perché le loro madri non sono in grado di dare loro abbastanza cibo. Non dobbiamo aspettare che questi bambini siano sul punto di morire prima di rispondere ai loro bisogni primari” aggiunge Natalie Roberts.

Nelle prossime settimane, includeremo la distribuzione di alimenti supplementari forniti dal Programma Alimentare Mondiale (WFP) nelle nostre attività ambulatoriali per trattare i bambini che soffrono di malnutrizione moderata.

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