Costa d’Avorio: a Katiola l’obiettivo è salvare donne e bambini

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Costa d’Avorio: a Katiola l’obiettivo è salvare donne e bambini

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Nella regione di Hambol, in Costa d’Avorio, come in molti altri contesti dove lavoriamo, molte donne e neonati muoiono durante il parto o subito dopo perché non hanno accesso alle cure.

Per questo nell’ospedale di Katiola (la capitale della regione) e nei tre centri di salute, abbiamo deciso, in collaborazione con il Ministero della Sanità, di supportare un progetto completo di cure materno-infantili ed emergenze ostetriche e neonatali.

La nostra  équipe medica dell’ospedale di Koutiala ha assistito più di 3.000 parti, di cui il 20% erano parti cesarei. Ogni mese circa 60 neonati vengono trattati per complicazioni alla nascita. Più di 1.200 parti sono state registrati nei tre centri di salute.
Nei centri di salute supportiamo il personale, anche tramite consulenze telefoniche per le ostetriche quando è necessario. Forniamo medicinali e kit essenziali per la gestione di parti complicati e svolgiamo lavori di ristrutturazione delle infrastrutture per garantire un accesso regolare all’acqua potabile.
Poiché il costo del trasporto è un ostacolo per molte famiglie, facilitiamo il trasferimento delle emergenze ostetriche verso l’ospedale di Katiola. In media, le ostetriche assistono ogni mese tra i trenta e i cinquanta parti in ciascun centro sanitario. Nel corso del 2017 il programma sarà esteso a tre nuovi centri per poter garantire la continuità delle cure prenatali, l’assistenza durante i parti e le cure neonatali necessarie.

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