Un lascito testamentario è la scelta di destinare, attraverso il proprio testamento, una parte dei propri beni a una persona o a una causa in cui si crede.
È un gesto semplice, che non toglie nulla ai propri cari e che si può modificare o revocare in qualsiasi momento. Quando è rivolto a un’organizzazione senza scopo di lucro si è soliti parlare di lascito solidale o testamento solidale.
Che cos’è un lascito testamentario
Un lascito testamentario è una disposizione contenuta nel testamento, con cui si assegna una parte dei propri beni a un beneficiario scelto. Può fare testamento chiunque sia maggiorenne e capace di intendere e di volere.
Il testamento ha effetto solo al momento dell’apertura della successione, cioè dopo la scomparsa di chi lo ha scritto. Fino a quel momento resta pienamente nella disponibilità del testatore, che può sempre modificarlo, sostituirlo o revocarlo. Quando il beneficiario è un ente del non profit, come MSF, si parla anche di lascito solidale o di donazione testamentaria: termini diversi per indicare lo stesso gesto.
Come fare un lascito testamentario
Per fare un lascito testamentario è sufficiente esprimere le proprie volontà in un testamento valido, indicando con chiarezza che cosa si desidera destinare e a chi. Non servono formule complesse: conta solo che la volontà sia chiara e che il beneficiario sia identificabile senza ambiguità.
Il testamento – di qualsiasi forma esso sia – dopo la scomparsa del testatore va reso pubblico da parte di un notaio , altrimenti resta privo di effetti. Il lascito, inoltre, non è mai definitivo finché si è in vita: si può modificare, integrare o revocare in qualsiasi momento.
Tipologie di testamento
La legge italiana prevede tre forme di testamento, tutte ugualmente valide, che si distinguono per le modalità di redazione.
- Testamento olografo: scritto interamente a mano dal testatore, con data e firma. Si può redigere e conservare in autonomia oppure dare in deposito ad un notaio.
- Testamento pubblico: redatto da un notaio secondo le volontà del testatore, alla presenza di due testimoni. È la forma che offre maggiori garanzie di regolarità e conservazione.
- Testamento segreto: scritto dal testatore o da un terzo e consegnato in busta chiusa e sigillata al notaio, alla presenza di due testimoni. Unisce riservatezza e certezza della conservazione.
Quali requisiti deve avere un testamento valido?
Perché un testamento sia valido devono ricorrere alcune condizioni:
- il testatore deve essere maggiorenne e capace di intendere e di volere;
- le volontà devono essere messe per iscritto e formulate in modo chiaro;
- il documento deve riportare la data e la firma del testatore;
- deve rispettare una delle forme previste dalla legge (olografo, pubblico o segreto).
Il testamento olografo, in particolare, deve essere scritto per intero a mano: non è valido se dattiloscritto o redatto da un’altra persona.
È necessario andare dal notaio per fare testamento?
Non è obbligatorio. Il testamento olografo può essere scritto in autonomia, senza notaio, purché ne rispetti i requisiti di validità. Il testamento pubblico e il testamento segreto, invece, richiedono l’intervento del notaio.
Rivolgersi a un notaio, anche quando non è obbligatorio, offre comunque maggiore sicurezza: garantisce la corretta conservazione del documento, aiuta a formulare le volontà in modo valido e a rispettare le quote riservate agli eredi legittimari.
Erede o legatario: che cosa si può lasciare
Nel testamento si può indicare un beneficiario in due modi:
- come erede, quando gli si destina l’intero patrimonio o una sua quota;
- come legatario, quando gli si assegna un bene specifico o una somma determinata (il cosiddetto legato).
Si può destinare per testamento ogni tipo di bene:
- una somma di denaro (conto corrente, titoli, azioni, obbligazioni, libretti o buoni postali, fondi di investimento, TFR);
- beni mobili, come opere d’arte, gioielli o automobili;
- beni immobili, come appartamenti, terreni, box o fabbricati;
- una polizza assicurativa già stipulata, indicando l’ente come beneficiario;
- l’intero patrimonio.
Si può anche scegliere di destinare solo alcuni beni: quelli non indicati nel testamento andranno agli eredi secondo le regole di legge.
Per capire che cosa conviene lasciare, e in quale forma, abbiamo raccolto consigli nell’articolo Il testamento solidale: cosa si può donare.
I diritti dei tuoi cari: quota disponibile e legittimari
Un lascito testamentario non intacca i diritti dei familiari più stretti. La legge italiana riserva, infatti, una parte del patrimonio, chiamata quota di legittima, ad alcuni eredi detti legittimari: il coniuge, i figli e, in assenza di figli, i genitori.
La parte restante, chiamata quota disponibile, può essere destinata liberamente a chi si desidera, compresa un’organizzazione come MSF. In questo modo è possibile sostenere una causa in cui si crede senza togliere nulla alle persone care.
Approfondiamo chi ha diritto a che cosa nell’articolo Posso lasciare l’eredità a chi voglio?.
Le quote variano in base alla composizione della famiglia. Per sapere con precisione di quale parte si può disporre nella propria situazione, è utile rivolgersi a un notaio, che può aiutare a redigere un testamento valido e rispettoso di tutti i diritti.
Lascito o donazione: le differenze
Lascito e donazione non sono la stessa cosa.
Si parla di donazione quando si decide di devolvere un bene o una somma mentre si è ancora in vita; si parla di lascito, o testamento, quando la destinazione dei beni ha effetto dopo la propria scomparsa. Il lascito, in particolare, è più flessibile, perché si può modificare o revocare in qualsiasi momento finché si è in vita.
Abbiamo approfondito il confronto nell’articolo Donazione o testamento: cosa conviene?.
I vantaggi fiscali del lascito solidale
Destinare un lascito a un ente del Terzo settore comporta un vantaggio fiscale rilevante: i trasferimenti a titolo gratuito a favore degli enti del Terzo settore (ETS) sono esenti dall’imposta di successione e donazione e dalle imposte ipotecaria e catastale, come previsto dall’articolo 82, comma 2, del Codice del Terzo settore (D.Lgs. 117/2017).
Medici Senza Frontiere è un ente del Terzo settore (Medici Senza Frontiere ETS). Questo significa che l’intero valore del lascito viene destinato alle nostre attività, senza alcun prelievo fiscale: ogni euro ricevuto si trasforma in cure mediche per chi ne ha più bisogno.
Come indicare MSF nel tuo testamento
Scegliere di fare un lascito a MSF è più semplice di quanto si pensi. È sufficiente redigere un testamento, in una delle tre forme previste dalla legge – olografo, pubblico o segreto – e indicare in modo chiaro la volontà di destinare una somma, un bene, una quota o l’intero patrimonio a Medici Senza Frontiere, specificando i nostri dati:
- Ragione sociale: Medici Senza Frontiere
- Codice fiscale: 97096120585
Si può indicare MSF come erede o come legataria, oppure inserirla come beneficiaria di una polizza assicurativa. Per qualsiasi dubbio è possibile parlarne con un notaio o contattare il nostro Ufficio Lasciti, che offre informazioni e supporto senza alcun impegno.
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